Eolico, inaugurata centrale più grande al mondo in Gran Bretagna

La Gran Bretagna è uno dei Paesi più attenti al mondo per quanto riguarda l’ecologia. Non ha grandi spazi sulla terraferma per costruire delle centrali eoliche o solari, e così sfrutta quello che ha: il mare. Per questo motivo due anni fa è partito un progetto molto ambizioso: costruire la più grande centrale eolica off-shore al mondo.

Questo gioiello della tecnologia è stato installato al largo delle coste del Kent. Un progetto da circa 900 milioni di euro che è stato ultimato a giugno e comincia oggi a dare i suoi primi frutti. E che frutti! Secondo i produttori, le circa 100 turbine che costituiscono la centrale riusciranno a coprire il fabbisogno di circa 200-240 mila abitazioni con 300 Mw di elettricità, portando ad un enorme risparmio in termini economici (non ci sarà bisogno di petrolio o carbone) ed ambientali, grazie alla CO2 che non viene più emessa.

Aria calda del metrò per scaldare palazzi, accade a Parigi

L’idea di scaldare gli ambienti domestici utilizzando l’aria calda della rete metropolitana prende sempre più piede a Parigi. Nell’articolo pubblicato da Le Monde si legge che la società Paris Habitat-OPH, una delle principali aziende europee nel settore delle case popolari, sta investendo molto sull’uso delle dispersioni di calore della rete del trasporto pubblico per riscaldare gli edifici parigini.

Il progetto di utilizzo dell’energia dispersa nelle linee metropolitane è nato alcuni mesi fa quando la compagnia Paris Habitat-OPH acquista un vecchio stabile nei pressi del Centre Pompidou per ricavarne appartamenti. Durante il sopralluogo alle cantine dell’edificio, gli addetti trovano una scala che collega l’edificio ai binari del metrò. L’idea di inserire una pompa di calore per recuperare l’aria calda prodotta in metropolitana e alimentare il sistema della caldaia è quasi immediata, in Francia.

Acqua minerale pubblica e gratuita, succede a Milano e Parigi

Come fare per eliminare le tonnellate di plastica che ogni anno si sprecano nelle città a causa delle bottiglie d’acqua? Le alternative finora erano due: usare le bottiglie in vetro (più costose e dunque meno appetibili), o bere l’acqua del rubinetto (ma non è possibile dappertutto).

A lanciare l’idea ci ha pensato la utility Eau de Paris nella capitale francese, ma pare che l’idea fosse tutta italiana. A Parigi è stata recentemente installata una fontana pubblica nei Giardini Reuilly che distribuisce acqua liscia e gasata proveniente da uscite multiple, minerale e soprattutto gratuita. La nuova fontana è denominata “The Sparkling” (L’Effervescente, o in francese La Fontaine Pétillante) ed è uno dei tentativi di Eau de Paris di convincere i parigini che l’acqua di rubinetto è buona da bere.

Corrente in movimento: dal Nord al Sud Italia senza emissioni di CO2

Quali sono le idee italiane e quelle degli italiani in materia di fonti rinnovabili e di mobilità alternativa e sostenibile? Ebbene, per scoprirlo c’è “Corrente in movimento“, un tour che parte dal Nord per arrivare al Sud Italia senza emettere nemmeno un grammo di anidride carbonica (CO2).

Il viaggio, che partirà il prossimo anno, sarà promosso attraverso il sito Internet Correnteinmovimento.it, attraverso la partecipazione a fiere e con la pubblicità in radio, in televisione e sulla carta stampata al fine di mettere al corrente i cittadini, le Amministrazioni pubbliche ed i cittadini che sta per partire un tour per la promozione delle fonti rinnovabili nel nostro Paese.

Rifiuti, a Napoli l’emergenza torna evidente

Diciamo la verità, nessuno aveva mai creduto davvero alle parole di Berlusconi il quale affermava che l’emergenza rifiuti a Napoli era stata risolta. Ora però negare l’evidenza non è più possibile. Finora infatti il Governo se l’era cavata togliendo le telecamere dalle periferie, dove i rifiuti sono rimasti intatti come dei monumenti almeno dal 2006, ed eliminando l’immondizia solo dal centro, dove le telecamere non potevano essere tolte.

Ma ora anche lì, davanti alle scuole, ai negozi e ai locali chic, la puzza comincia a diventare insopportabile. Il nuovo anno scolastico in quel di Napoli (ma non solo lì) è a rischio, visto che ormai negli istituti non si può più entrare. Il motivo? I cumuli d’immondizia sono talmente tanti che hanno addirittura bloccato gli ingressi e le finestre delle scuole.

Scorie nucleari, ecco dove andranno a finire

Dopo il toto-centrali, è partito il toto-scorie. Chi accoglierà i rifiuti radioattivi, diretta conseguenza del ritorno al nucleare italiano? La lista dei siti papabili, una cinquantina in tutto quelli potenzialmente idonei, è pronta. Il compito di stilarla è spettato alla Sogin, la società che si occupa della gestione e della messa in sicurezza degli impianti nucleari.

Secondo quanto trapelato le scorie verranno accolte (a braccia aperte?) principalmente dalle aree a cavallo tra Basilicata e Puglia, tra Puglia e Molise, tra Lazio e Toscana.
Non avevamo dubbi. Il Nord, a più alta densità, con più costruzioni, fabbriche e ferrovie, non è molto adatto allo stoccaggio delle scorie. Un ospite scomodo, per il Sud Italia, ad ogni modo, di quelli che puzzano ancor prima dei tre giorni.

Linee guida fonti rinnovabili in Gazzetta Ufficiale

Dopo un’attesa durata sette anni, sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le linee guida nazionali sugli investimenti nelle energie verdi e nelle fonti rinnovabili. Se

Finora la crescita delle rinnovabili nel nostro Paese si è dovuta scontrare contro la rete delle regole regionali, spesso confuse e contraddittorie da una zona all’altra

dichiara Francesco Ferrante, responsabile per le politiche sui cambiamenti climatici, ora le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili dovrebbero incentivare la Green Economy e l’installazione di nuovi impianti per la produzione di energia dal sole, dal vento, dal calore della Terra, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

Bill Clinton: “Le calamità naturali aumenteranno con i cambiamenti climatici”

La Clinton Global Initiative 2010 (una manifestazione indetta dalla famiglia Clinton per fare il piano sullo stato energetico ed economico mondiale) è in pieno svolgimento, ed ha messo in comunicazione capi di Stato e gruppi no-profit al fine di unire le forze per creare programmi filantropici per salvare il pianeta.

L’incontro, arrivato quest’anno alla seconda edizione, si è incentrato sul tema delle catastrofi, ed in particolare sulle calamità naturali. Un atto dovuto visto quello che sta succedendo negli ultimi mesi, dalle inondazioni in Pakistan alle ondate di caldo in Russia che hanno devastato il Paese con gli incendi. Bill Clinton ha colto l’occasione per notare il legame tra le calamità naturali e i cambiamenti climatici.

Manifestazioni ambientali ed iniziative ecologiche a Torino

Nei prossimi giorni a Torino sono previste alcune importanti manifestazioni ambientali ed iniziative ecologiche, a partire dalla prossima domenica con la chiusura al traffico, dalle ore 10 alle ore 19, della ZTL Centrale; a darne notizia, a seguito di un’ordinanza, è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come quella del 26 settembre 2010 sia una “domenica ecologica“.

E venerdì prossimo, sempre fino a domenica, in città ci saranno iniziative ed appuntamenti nell’ambito di “Puliamo il mondo“, l’appuntamento italiano con il volontariato ambientale nell’ambito di “Clean Up the World“, un’iniziativa mondiale che vede in Italia Legambiente quale organizzatore di un evento che a Torino, con i volontari dell’Associazione ambientalista, registra il coinvolgimento di comitati ed associazioni; al riguardo l’Amministrazione comunale della Città di Torino partecipa con Legambiente alla realizzazione di iniziative a carattere ambientale sul territorio cittadino.

Nucleare Italia, Bonelli (Verdi): Ministero Ambiente trucca le cifre

Un incontro a senso unico, così Angelo Bonelli, presidente italiano dei Verdi, a proposito del convegno Produzione di energia elettrica da centrali nucleari: gli aspetti ambientali e l’esperienza francese, promosso dalla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale – Via e Vas – del ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Ambasciata di Francia.
Una due giorni a Palazzo Marini, a Roma, per discutere insieme ai tecnici francesi dell’impatto ambientale delle centrali nucleari, dei siti papabili e dello smaltimento delle scorie.

Temi caldi, quelli del rischio radiologico delle aree interessate e della sicurezza degli impianti, trattati, stando a quanto afferma il leader dei Verdi, in modo poco obiettivo: l’ennesimo tentativo di svendere il nostro Paese alle multinazionali francesi dell’atomo, imponendo ai cittadini la svolta nucleare.
Ed è polemica anche sui dati diffusi dal Ministero dell’Ambiente, quelli relativi alle cifre del risparmio in bolletta, tanto decantato come diretto vantaggio di un ritorno all’energia nucleare.

Green Volley, Mondiali di pallavolo 2010 a impatto zero

Il Mondiale di pallavolo maschile che quest’anno si giocherà in Italia a partire da venerdì 24 settembre, è a impatto zero. Già ribattezzato il Mondiale del Green Volley, ha ricevuto la certificazione ambientale ISO 14001 rilasciata dall’ente internazionale Det Norske Veritas (DNV), conseguita con il supporto di Idecom, per il programma di abbattimento delle emissioni e dei rifiuti.
Il Mondiale di pallavolo 2010 si fa anche portavoce del programma Sustenaible Energy Europe, il piano per l’energia sostenibile promosso dalla Comunità europea e sostenuto dal Ministero dell’Ambiente del nostro Paese.

La certificazione è stata rilasciata perché il Green Volley sarà a emissioni zero: la gestione e l’organizzazione del Mondiale prevede un programma ecosostenibile al 100%. Difatti l’energia utilizzata durante le partite di pallavolo sarà fornita da gestori locali di energia da fonti rinnovabili, i rifiuti prodotti sul campo di gioco e nelle aree limitrofe agli impianti verranno differenziatiati, per agevolare il raggiungimento dei palazzetti dello sport saranno potenziati i mezzi del trasporto pubblico, sarà incentivato l’uso delle piste ciclabili e dei servizi di car-sharing, ove possibile, per abbattere le emissioni di CO2 e far si che i tifosi della pallavolo lascino a casa la loro automobile.