Riciclare la carta a scuola, i consigli di Comieco

Scuole sempre più coinvolte in iniziative sostenibili. E’ tempo di ripensare ad una riqualificazione energetica degli edifici, come è accaduto in un un liceo di Pantin, alle porte di Parigi, ma anche di evitare gli sprechi e ridurre i consumi per tutto quanto concerne il pianeta scuola.

E se in Italia è partito a Bergamo il progetto pilota che prevede l’uso degli iPad, con un’insolita versione della Divina Commedia in 3D per risparmiare sui libri cartacei, per il momento tutti gli altri devono accontentarsi di alcune semplici regole, quelle diffuse da Comieco, Consorzio per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica, rivolte a studenti ed insegnanti che vogliano fare qualcosa di concreto per diminuire l’impatto sull’ambiente.
Partendo proprio da un uso parsimonioso della carta. Ma veniamo al vademecum diffuso dal Consorzio.

Gli ostelli più eco-friendly d’Europa

Cosa ci vuole per trasformare un normale ostello in uno eco-friendly? In linea di principio quelle poche ma stringenti regole dell’ecologia: rispetto per l’ambiente, risparmio energetico e raggiungibilità a piedi o con i mezzi pubblici. In pratica solo tanto buon senso. Una prerogativa che, seppure molti ostelli (ma anche i più classici alberghi) vantano, in realtà non sempre hanno.

Per poterci meglio districare tra le svariate offerte che la nostra cara vecchia Europa ci offre, il sito HostelBookers.com che si occupa di recensire 13 mila ostelli della gioventù in tutto il mondo, ha messo a disposizione del pubblico la sua personale classifica, indicando le 10 strutture più eco-friendly del vecchio Continente. Ce n’è uno anche italiano, a Milano, al settimo posto. Per conoscerli continuate a leggere.

Fiat, svolta ecologica per le piccole

La Fiat promette grandi attese per il Salone di Parigi 2010, che si terrà nella capitale francese dal 2 al 17 ottobre prossimo.
La svolta verde della casa automobilistica made in Italy è il sistema Fiat Powertrain Technologies, un motore bicilindrico TwinAir da 89 CV e 900 cmc di cilindrata, montato sulle quattro versioni della Fiat 500: il modello base Fiat 500, la 500 Cabrio, la Blackjack in Limited Edition, e la 500 Millesima, vettura a modello unico che celebra le 500mila citycar prodotte nel 2009. L’auto sarà ricoperta da 1.500 fotografie dei volti di tutte le persone che hanno contribuito alla sua riuscita.

Il propulsore bicilindrico FPT garantisce un abbattimento delle emissioni di CO2 pari al 30% rispetto ad un motore dalle medesime prestazioni, ossia tra i 65 e i 105 CV, che produce anidride carbonica pari a 92 g/Km con cambio Dualogic e 95 g/Km con trasmissione meccanica. La tecnologia è anche dotata di una speciale fluidodinamica che serve ad ottimizzare il consumo di carburante.

Inquinamento: oltre 13 mila morti negli Usa a causa del carbone

Un esempio perfetto di quanto il costo dell’energia elettrica proveniente dai combustibili fossili non è pienamente rappresentato dal prezzo lo possiamo ottenere dal nuovo rapporto della Clean Air Task Force americana, dal quale si evince che le particelle di inquinamento dal carbone esistenti nei cieli degli Stati Uniti potrebbero causare circa 13.200 morti premature nel 2010, per non parlare dei circa 9.700 ricoveri e dei 20.000 attacchi di cuore.

I dati sulla mortalità stimati per il 2010 vedono la Pennsylvania “vantare” un poco invidiabile primato come nazione con il maggior numero di vittime per l’inquinamento con 1.359 persone probabilmente uccise, 1.016 persone ricoverate, e 2.298 che hanno subìto attacchi di cuore collegati all’aria sporca. L’Ohio arriva secondo con 1.221 morti premature, lo Stato di New York terzo con 945 morti da inquinamento da carbone.

Fonti rinnovabili: nuovi finanziamenti nella Regione Marche

Nella Regione Marche sono stati assegnati contributi per complessivi 2,3 milioni di euro nell’ambito di una nuova tranche di finanziamenti a sostegno dell’energia pulita, ed in particolare per la realizzazione di impianti che sfruttano le fonti rinnovabili al fine di garantire l’efficienza degli edifici pubblici, il risparmio energetico nella pubblica illuminazione, e l’utilizzo del solare fotovoltaico.

A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel far presente come il via libera ai fondi, su proposta di Sandro Donati, Assessore all’Ambiente della Regione Marche, è arrivato da parte della Giunta regionale. Questo ha permesso di concedere i contributi nell’ambito delle graduatorie stilate dopo la partecipazione a degli appositi Bandi; per alcuni di questi Bandi tutte le richieste che sono state presentate hanno ottenuto i finanziamenti, mentre per altri progetti, seppur validi, non sono state al momento assegnate le risorse per attuale carenza nell’ambito dei fondi comunitari.

Turbine marine e frigoriferi intelligenti, la tecnologia verde parla italiano

Mare, sole e intelligenza sono i tre ingredienti principali dell’Italia, ed è proprio da qui che le tecnologie verdi cominciano a prendere forma. Forse è finito il tempo di pensare che il campo della tecnologia appartenga solo ai Paesi anglosassoni o al massimo alla Cina, perché in qualche modo anche l’Italia ha iniziato a muovere i primi passi.

Mare: nelle nostre acque, salvo rare eccezioni, possiamo ancora assistere ad uno spreco enorme di energia. Si tratta del moto ondoso, campo in cui da qualche anno la tecnologia si sta concentrando, ed in cui si sono impegnate l’Università Federico II di Napoli, la Bocconi di Milano e l’azienda siciliana Ponte di Archimede.

Tira una brutta aria nelle scuole italiane, polveri sottili e CO2 oltre i limiti

Aria nera nelle scuole europee, in primis quelle italiane e danesi. A dirlo è lo studio pilota Hese, Effetti dell’ambiente scolastico sulla salute, un progetto dell’Unione Europea, coordinato da Piersante Sestini dell’Università di Siena, e che ha visto la partecipazione, per l’Italia, dell’istituto Ifc-Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche).
Negli istituti scolastici presi in esame, un campione di scuole di Siena, Udine, Aarhus (Danimarca), Reims (Francia), Oslo (Norvegia) e Uppsala (Svezia), il livello di esposizione degli alunni (600 bambini con età media di 10 anni) alle PM10 e alla CO2 è risultato in gran parte, per la precisione in 2/3 delle aule prese in esame, superiore agli standard. Si salvano solo Svezia e Norvegia, unici Paesi che garantiscono sistemi di ventilazione meccanici.

L’aria viziata che si crea dall’eccessiva concentrazione di PM10 e CO2 nelle aule espone i bambini ad un rischio maggiore di problemi respiratori. Giovanni Viegi, direttore dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim) del Cnr di Palermo, ci illustra i parametri presi in esame dai ricercatori, che hanno preso in considerazione

fattori come la temperatura, l’umidità relativa, le polveri respirabili, l’anidride carbonica, il biossido d’azoto, composti organici volatili, ozono, allergeni, muffe, focalizzandosi sulla concentrazione, nelle aule, di un inquinante (PM10, polveri respirabili con diametro fino a dieci micron) e di un indicatore di scarsa qualità dell’aria da affollamento in ambienti poco ventilati (anidride carbonica).

Impianti fotovoltaici, sì ma non in campagna

Basta speculazioni sui campi agricoli per installare impianti fotovoltaici. Questo il patto conseguito tra ambientalisti, agricoltori, aziende che operano nell’agricoltura e università a seguito del convegno Solare, agricoltura e territorio: opportunità, tenutosi alcuni giorni fa nei padiglioni di ZeroEmission 2010, alla Fiera di Roma.

L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Univerde, per non creare conflitti tra agricoltura ed energia pulita perché, come spiega Stefano Masini, responsabile ambientale della Coldiretti, altra sostenitrice della campagna di salvaguardia dei terreni agricoli,

Non basta installare molto ma installare bene. Accogliamo quindi con grande interesse la costituzione di questo tavolo perchè non vorremmo risolvere le questioni nei tribunali.

Peugeot iOn, altre indiscrezioni sulla nuova elettrica francese

Peugeot ha rilasciato alcune indiscrezioni aggiuntive, rispetto a quelle già citate, in merito alla sua nuova iOn, l’auto elettrica che si preannuncia tra le più interessanti del prossimo salone dell’auto di Parigi. Il primo dei dettagli che sicuramente stupirà il suo pubblico è che la iOn elettrica si baserà su un’auto della “concorrenza”, la Mitsubishi i MiEV.

Uno dei suoi punti forti sarà il prezzo, dato che si preannuncia che in Francia verrà venduta in leasing con un canone di 499 € al mese per cinque anni. In questo prezzo si include: il veicolo e la sua batteria, una garanzia di 5 anni che copre la batteria ed il sistema di alimentazione ad energia elettrica, assistenza e manutenzione per cinque anni o 50.000 km, specifica assistenza elettrica, i servizi Peugeot Connect, Electric Driving (applicazione per smartphone) e l’accesso al programma di mobilità “Mu” di Peugeot.

Energia pulita negli ospedali della Basilicata

La “Sel”, Società Energetica Lucana, creata dalla Regione Basilicata, sta per pianificare un importante investimento nelle rinnovabili, presso gli ospedali, che garantirà annualmente, oltre alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, anche un risparmio economico rilevante per le casse dell’amministrazione regionale. A fronte di un investimento che, in accordo con quanto riporta proprio la Società Energetica Lucana, dovrebbe essere di quasi 19 milioni di euro, risorse rinvenienti dalla cessione del gas, saranno realizzati impianti fotovoltaici sui tetti, ma anche sulle pensiline e su ogni altra superficie utile per ospitare i pannelli presso sei strutture.

Trattasi, nello specifico, del Presidio Ospedaliero di Melfi, dell’Azienda Regionale San Carlo di Potenza, del Poliambulatorio di Santarcangelo, del Presidio Ospedaliero di Villa D’Agri, del Presidio Ospedaliero Madonna delle Grazie di Matera, e dell’ospedale di Tricarico.

Energia solare, in arrivo le nano-antenne

Arrivano dalla fucina del MIT, il Massachusetts Institute of Technology (USA), le nano-antenne, in grado di catturare ed immagazzinare l’energia solare con un’efficienza senza paragoni.
Realizzate nell’ambito delle nanotecnologie, potrebbero dare vita a celle fotovoltaiche con una resa energetica fino a 100 volte superiore a quelle attuali.

I ricercatori che le hanno realizzate descrivono il loro lavoro sulla rivista di divulgazione scientifica Nature Materials. Si tratta di antenne composte da nanotubi di carbonio a forma di minuscoli clindri, che garantiranno la possibilità di ottenere pannelli solari allo stesso tempo più piccoli e più potenti, senza dover necessariamente andare ad occupare tutta (o quasi) la superficie dei tetti, come avviene oggi.
Sui tetti, spiega Michael Strano, l’ingegnere chimico che ha guidato la ricerca,

basteranno piccole zone nelle quali le nuove celle fotovoltaiche equipaggiate con le nano-antenne cattureranno i fotoni e li immagazzineranno.

Energia Eolica

Energia Eolica

L’energia eolica è il risultato della conversione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia, quali l’energia elettrica e la meccanica. Ai nostri giorni l’energia del vento viene convertita principalmente in energia elettrica attraverso una centrale eolica.

L’energia eolica è stata la prima fonte di energia rinnovabile ad essere scoperta e utilizzata dall’uomo, dopo il fuoco. Una prima forma di conversione dell’energia cinetica del vento si è avuta con il mulino a vento, inventato nel VII secolo d.C. circa nella regione del Seistan, nell’odierno Afghanistan. L’uso del mulino a vento come forza motrice per triturare i cereali, per pompare l’acqua dei polder olandesi, e per l’irrigazione, viene abbandonato nel corso del XIX secolo con l’invenzione delle macchine a vapore alimentate a carbone, molto più conveniente, allora. A partire dal 1970 tuttavia, la domanda sempre maggiore di energia e l’aumento dei costi delle materie prime, ha riportato in auge l’interesse per l’energia eolica.