Energie rinnovabili, Roma è ZeroEmission dal 7 al 10 settembre

Al via, oggi 7 settembre, la Fiera di Roma dedicata alle rinnovabili, ZeroEmission 2o1o. Nei padiglioni espositivi della Capitale si discuterà di energia pulita, di fonti rinnovabili, di sostenibilità ambientale e di emission trading, ossia di strategie economiche per abbattere le emissioni di sostanze inquinanti e di gas serra.

La Fiera è aperta a tutti, a partire dalle società della Green economy che potranno confrontarsi sul tema dell’EnerJob, l’energia dà lavoro. Sono previsti molti seminari, conferenze e workshop a vari livelli.

Nucleare Germania, i termini dell’accordo

Ne avevamo parlato già ieri: il governo tedesco ha accettato di prolungare la vita attiva dei suoi reattori nucleari per una media di 12 anni. Si tratta di una mossa innovativa che potrebbe essere il culmine della strategia energetica della “nazione più rinnovabile d’Europa” per i decenni a venire. Oggi però vengono alla luce anche i termini economici più nel dettaglio, e per capire meglio questa strategia non potevamo tralasciarli.

Dopo aver messo il sigillo su un accordo molto complicato tra le varie correnti politiche, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha salutato quest’iniziativa come una “rivoluzione nella fornitura di energia” che metterà la Germania in “prima linea” tra le nazioni più rispettose dell’ambiente e più efficienti al mondo.

Chiquita avvia impianto energetico dagli scarti delle banane

La compagnia bananiera più famosa al mondo, la Chiquita, ha inaugurato il suo impianto di produzione energetica a biomassa in Costa Rica. Si tratta di un generatore energetico completamente pulito dato che produrrà elettricità dagli scarti della frutta trattata, e sarà autosufficiente, cioè per funzionare non avrà bisogno di energia proveniente da fonti esterne.

L’impianto, alla cui inaugurazione ha partecipato anche Laura Chinchilla, Presidente della Repubblica costaricana, si chiama in gergo tecnico biodigestore, e prevede il recupero di tutti gli scarti della lavorazione della frutta, poi trasferiti  in un macchinario che li trasforma in elettricità, senza l’emissione di un solo grammo di gas serra.

Fotovoltaico: TerniEnergia brucia le tappe

TerniEnergia, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha fatto letteralmente il “pieno” di impianti fotovoltaici, al punto che gli obiettivi fissati per l’intero 2010 saranno raggiunti entro la fine del terzo trimestre, ovverosia entro il prossimo 30 settembre.

A farlo presente con un comunicato ufficiale è stata proprio la società nel sottolineare come entro la fine del corrente mese saranno completati ben diciotto impianti fotovoltaici per una potenza complessiva cumulata pari a ben 19,5 MW; questi impianti si trovano in Umbria, nel Lazio, Puglia, Veneto, Piemonte e Regione Marche. Dei 18 impianti complessivi, 13 impianti, per una potenza pari a 13,7 MW, sono stati realizzati da TerniEnergia per conto di clienti terzi, mentre i restanti 5, per una potenza pari a 5,8 MW, sono destinati alle joint venture stipulate con EDF EN Italia.

Eurobike 2010, le novità sulle biciclette ecologiche

Eurobike 2010, la più grande esposizione europea dedicata alle biciclette, si è tenuta nella cittadina tedesca di Friedrichshafen, sulle sponde del lago di Costanza, dal 1 al 4 settembre.

Moltissime le biciclette elettriche, i prototipi e le bici innovative ed ecologiche presentate al salone internazionale. La fiera della bicicletta è un appuntamento fisso per tutti gli appassionati delle bici e del viaggiare senza inquinare, della pedalata sull’asfalto e delle città senza macchine.

Marea nera, le conseguenze dei disperdenti chimici

All’inizio di questa estate, quando la marea nera era ancora in cima ai titoli dei giornali di tutto il mondo, le previsioni russe di una pioggia tossica conseguente alla fuoriuscita di petrolio sono state respinte dalla comunità scientifica. Ma forse i giudizi sono stati troppo affrettati. I rapporti effettuati più recentemente infatti fanno pensare che forse i russi avevano ragione.

Uno dei primi campanelli d’allarme che fanno pensare a qualche conseguenza sulle piogge acide arriva dalla Florida, dove una famiglia ha scoperto, non senza una certa preoccupazione, che nella loro piscina era presente dello Corexit, uno dei disperdenti chimici rilasciati nell’oceano. La famiglia Scheblers di Homosassa, Florida, ha cominciato a sospettare che qualcosa non andasse quando hanno notato che la loro piscina stava causando eruzioni cutanee, grave diarrea e urine molto scure. Questi sintomi sono certamente collegabili agli ingredienti contenuti nei disperdenti subacquei Corexit 9.527. Il 2-butossietanolo contenuto in esso può distruggere le cellule del sangue, causa un aspetto scuro nelle urine, e può causare irritazione gastrointestinale, la quale a sua volta può favorire la diarrea.

Nucleare, Germania allunga la vita alle centrali

Dire che l’Italia deve fare come la Germania è superficiale, roba da bambini.

Lo ha detto ieri il ministro dell’economia Giulio Tremonti, a margine del Workshop organizzato a Cernobbio dallo studio Ambrosetti.
La dichiarazione si riferiva in generale alla politica economica e industriale del Paese della Merkel, ma noi ci auguriamo si tratti di un principio valido anche per quanto riguarda l’energia nucleare.
E’ notizia di queste ultime ore, infatti, che le centrali nucleari tedesche hanno ricevuto un prolungamento nella vita in media di altri dodici anni. Ad annunciarlo il ministro dell’Ambiente tedesco, Norbert Rottgen.

Ci sono volute dodici ore di riunione per discutere di un accordo tra gli alleati della coalizione di governo (Cdu-Fdp) capitanata dalla cancelliera Angela Merkel e alla fine si è optato per lasciare operative altre otto anni le centrali più vecchie e quattordici anni quelle la cui operatività risale a tempi più recenti.

Fotovoltaico a tempo di record in Provincia di Lucca

In Provincia di Lucca, e precisamente nel Comune di Coreglia Antelminelli, l’Amministrazione comunale a tempo di record ha messo a punto un importante investimento “verde” andando a realizzare, in particolare, un impianto fotovoltaico nell’area PIP del Fontanone nella frazione di Piano di Coreglia a fronte di un costo complessivo pari a 450 mila euro. Già a partire dal prossimo mese di ottobre 2010 l’impianto fotovoltaico entrerà in esercizio in un tempo pari ad appena sei mesi; grazie all’energia elettrica prodotta, ed agli incentivi statali, a beneficiare di tale impianto saranno così sia le casse comunali, sia l’ambiente attraverso l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica (C02).

L’opera realizzata nel Comune di Coreglia Antelminelli funge da vero e proprio esempio per il nostro Paese visto che in tempi brevissimi si è passati dall’approvazione del progetto definitivo alla realizzazione ed al completamento dei lavori dopo aver acquisito le necessarie autorizzazioni, e dopo aver espletato la gara di affidamento e sottoscritto il relativo contratto di mutuo.

Marea nera, perché così tante trivellazioni nel Golfo del Messico?

L’esplosione della piattaforma petrolifera Mariner Energy nel Golfo del Messico è l’ultimo di una serie di disastri legati alle trivellazioni nell’area che si estende tra il Sud-Est degli Stati Uniti e lo stato messicano. Ma perché così tante società trivellano nel Golfo, e come mai c’è così tanto petrolio in quell’area? Il petrolio, la linfa vitale dell’economia Occidentale di oggi, si pensa provenga da resti di piccoli organismi che vivevano milioni di anni fa, ma la trasformazione chimica esatta per cui questo avviene rimane ancora qualcosa di misterioso.

I geologi tuttavia pensano che il passato antico del Golfo del Messico abbia creato la situazione del petrolio attuale.

E’ un luogo in cui le condizioni sono l’ideale per creare il tipo di proteo-materiali per petrolio e gas

ha dichiarato Harry Roberts, geologo marino del Louisiana State University a Baton Rouge, secondo cui la formazione geologica ha prima creato questa enorme riserva di petrolio e poi l’ha intrappolata per millenni.

Arte sostenibile e territorio, al via la Festa del Fiume al Furlo (PU)

I giorni 11 e 12 settembre si terrà al Furlo la proposta artistica S.P.L.A.S.H. (Sustainable Performing Land Art Seeding and Hospitality). Semina di arte sostenibile sul territorio e ospitalità fa parte della Festa del Fiume, giunta ormai alla VII edizione.

La mostra collettiva che fonda le sue radici sul territorio e sull’ecologia si svolge nella Gola del Furlo (PU) nel tratto in cui costeggia il Fiume Candigliano, affluente del Metauro.

Mare, l’Ue stabilisce i criteri per il “buono stato ecologico”

Durante la scorsa primavera c’è stata una sorta di “battaglia” tra le spiagge che si vantavano di aver ricevuto le bandiere blu, vele blu e tantissimi altri riconoscimenti, ed altre organizzazioni che affermavano che nessuno di questi era completamente affidabile. Nel tentativo di fare un po’ di chiarezza e stabilire dei criteri uguali per tutti, la Commissione dell’Unione Europea che si occupa di valutare lo stato delle spiagge del Continente ha deciso una serie di criteri denominati “per il buono stato ecologico”.

Si tratta di criteri a cui, nell’arco di 10 anni, i gestori delle spiagge si devono adeguare per poter ottenere l’approvazione dal 2020, facendo diventare quel tratto di mare ufficialmente ecologico. I criteri ricordano molto quelli di altre valutazioni, come quelle fatte da Legambiente e da altre organizzazioni, e li troverete dopo il salto.

Campo di calcio ecocompatibile a Polvese, sul lago Trasimeno

Dal ritorno sui banchi di scuola alle sagre chilometri zero, dalla reintroduzione dell’ecopass a Milano al potenziamento dei servizi di bike-sharing, dalle nuove maglie della Juve, realizzate con materiali riciclati, alla discesa in un campo che è più green del solito, questo inizio settembre si colora di verde qua e là e speriamo non si tratti solo di una mano superficiale di vernice.

Oggi siamo in Italia, precisamente nella regione Umbria, dal fascino e dalle bellezze naturali indescrivibili, per parlarvi di un campo di calcio ecocompatibile. Si tratta del primo campo sportivo a cui è permesso trovarsi nei limiti di un’area protetta, quella del Parco del Trasimeno, di proprietà della provincia di Perugia.

Fonti rinnovabili: eolico, Enel Green Power cresce in Brasile

Enel Green Power, la controllata “verde” del colosso energetico Enel, ha reso noto d’essersi aggiudicata tre importanti progetti eolici in Brasile, precisamente nello Stato di Bahia. Trattasi, nello specifico, di tre progetti altamente produttivi visto che il loro fattore di producibilità risulta essere tra i più elevati al mondo e circa il doppio rispetto alla media europea con un fattore di capacità pari a ben 4mila ore equivalenti l’anno.

La gara vinta da Enel Green Power, per un totale assegnato di 90 MW alla società italiana, è stata svolta nell’ambito di un’asta competitiva che, a fronte di ben 7.000 MW ammessi a partecipare, si è chiusa complessivamente con l’aggiudicazione di soli 528 MW. In questo modo Enel Green Power con questi tre nuovi progetti eolici acquisiti potrà andare a raddoppiare la propria quota in Brasile.