
Come gli altri suoi “colleghi” leader delle altre religioni mondiali, anche Papa Benedetto XVI ha voluto far sentire la sua voce a proposito della lotta al cambiamento climatico. Per farlo ha usato il suo tradizionale discorso di inizio anno, recitato ieri, invitando la gente, non solo i fedeli, ma anche coloro che credono in un’altra religione, o gli atei, a cambiare il proprio stile di vita per salvare il pianeta, dicendo che la responsabilità ambientale è un fattore essenziale per la pace globale.
Ricordando che i leader mondiali erano riuniti a Copenaghen il mese scorso per la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, il Papa ha detto che un’azione a livello personale e comunitaria può essere altrettanto importante per la salvaguardia dell’ambiente.
Tuttavia, in questo momento, vorrei sottolineare l’importanza delle scelte degli individui, delle famiglie e delle amministrazioni locali per preservare l’ambiente
ha detto il Papa alle migliaia di fedeli riuniti in piazza San Pietro.
Biodiversità vuol dire vita, equilibrio, sopravvivenza. L’estinzione di numerose specie negli ultimi anni e la minaccia progressiva e continua di centinaia di altri organismi viventi mette a rischio gli ecosistemi di tutto il Pianeta. Per chi fosse poco attento e scarsamente interessato alle esigenze e alle tematiche della flora e della fauna terrestre, questo non significa soltanto la scomparsa di qualche animaletto inutile all’uomo, bensì implica profonde ripercussioni sull’umanità intera.