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Buco dell’ozono, morto il chimico che lo scoprì

E’ morto ieri pomeriggio, ora italiana, il chimico che verso la fine degli anni ’70 scoprì il fenomeno del buco dell’ozono e probabilmente ha salvato l’umanità da una catastrofe incombente. Sherwood Rowland docente di chimica in diverse Università americane, l’ultima quella di Irvine, in California, se n’è andato all’età di 84 anni dopo una vita di battaglie in merito al fenomeno di diradamento dell’ozono terrestre che gli ha permesso di vincere anche il premio Nobel per gli studi sulle questioni ambientali assegnatogli nel 1995.

Rowland oltre trent’anni fa incrociò i dati satellitari con altre rilevazioni e scoprì che lo strato di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti Uv B e Uv C si stava assottigliando. Questo fenomeno interessava tutto il mondo, ma in particolare l’Antartide dove era più evidente, e dove stava avviando quel fenomeno che oggi conosciamo con il nome di riscaldamento globale, il quale avrebbe avuto come diretta conseguenza sugli esseri umani l’insorgenza dei melanomi. La grande scoperta attribuita a Rowland è l’aver capito immediatamente il motivo per cui questo fenomeno stava avvenendo, indicando come responsabili alcune attività umane ed in particolare i clorofluorocarburi.

In particolare il pericolo derivava dal gas Cfc creato in laboratorio ed emesso dalle bombolette spray e dai frigoriferi. Dopo anni di battaglie, con le aziende che producevano questi prodotti in prima fila a screditare le tesi del professore americano, la comunità scientifica ha convenuto che Rowland aveva ragione, ed oltre ad assegnargli il Nobel riuscì, in occasione dell’avvio del Protocollo di Kyoto, a vietare gradualmente l’utilizzo di questi gas in tutto il mondo. Oggi i responsabili diretti, ed i loro “parenti”, del buco sono banditi in ogni nazione, anche in quelle che avevano ricevuto proroghe, e così man mano che passavano gli anni si è visto che l’ozono aveva ripreso a formarsi ed il buco, che poi in realtà buco non era ma era soltanto uno strato assottigliato, si stava chiudendo.

Rowland dunque ci ha lasciati con il sorriso sulle labbra visto che ha ottenuto non solo una vittoria personale, ma si può definire un eroe dei nostri tempi dato che, seppur senza battaglie intergalattiche o super-poteri, in un certo senso ha salvato il pianeta.

Photo Credits | Getty Images

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