Raccolta rifiuti: Roma rinnova il parco cassonetti

Il Comune di Roma si rimette a nuovo per quel che riguarda la raccolta dei rifiuti con un piano di rinnovo del parco cassonetti. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come il piano di sostituzione sarà messo in atto al ritmo di circa 1.800 unità mensili per un totale di oltre 28 mila nuovi posizionamenti di cassonetti dell’Ama. Di questi, per metà e metà, 13.400 sono cassonetti per la raccolta della carta e per quella del multimateriale, mentre i restanti 14.450 individuano contenitori per la raccolta indifferenziata dei rifiuti.

Per il piano di sostituzione sono state definite delle scadenze predeterminate a fronte del rispetto dei criteri di sicurezza previsti dalla relativa normativa UNI. Il piano di sostituzione prevede tra l’altro anche interventi di manutenzione straordinaria finalizzati a ripristinare la piena funzionalità del cassonetto in modo poi da poterlo riposizionare.

Rifiuti, bombe a Napoli e roghi a Palermo

I 10 giorni promessi da Berlusconi sono finiti, e la situazione è peggiorata. Nella giornata di ieri 3 bombe a mano sono state trovate nascoste tra i rifiuti di Napoli. Per fortuna sono state disinnescate, evitando una strage che era in programma per questa notte. L’intento era chiaro, creare quanto più caos possibile (come se già non ce ne fosse) perché allo scontento dei cittadini si mescolano sempre le “teste calde”.

Cava Vitiello è momentaneamente bloccata, cava Sari è limitata, e Napoli e provincia sono sommerse da migliaia di tonnellate di rifiuti. Per tentare di risolvere la situazione, il Governo ha dato pieni poteri al presidente della Regione, Stefano Caldoro, il quale ha immediatamente deciso la cancellazione delle discariche di Terzigno, Andretta e Serre, ed avviato nuovi progetti per gli inceneritori (probabilmente uno a Salerno ed uno a Napoli). Fino ad allora però i rifiuti dovranno essere trasportati altrove. Il problema è  proprio questo: dove?

Biolife 2010, la Fiera dell’eccellenza biologica regionale

Si inaugura questa mattina Biolife 2010, la fiera dell’eccellenza biologica regionale. Il Salone dedicato all’alimentazione biologica e ai prodotti locali si terrà a Bolzano fino al 21 novembre. L’evento, giunto alla sua 7^ edizione, racchiude in sé

Il bisogno di un’alimentazione più sana, il rispetto per l’ambiente e la maggiore presa di coscienza da parte dei consumatori.

Aspetti che

fanno sì che il biologico sia in espansione. In questo contesto si inserisce Biolife, manifestazione dedicata all’agricoltura biologica che mira a diffondere lo sviluppo sostenibile, l’identità territoriale, il rispetto della salute e dell’ambiente.

Bioplastica: niente petrolio, la plastica del futuro sarà di latte e argilla

Abbiamo parlato spesso in passato dell’opportunità di continuare ad usare la plastica senza però dover inquinare. Per farlo, l’ingrediente essenziale era fare a meno del petrolio. Un’università americana oggi apre delle nuove prospettive per raggiungere quest’obiettivo.

Hanno infatti inventato una bioplastica, o plastica “alternativa”, che ha tutti i vantaggi della plastica derivata dal petrolio, ma senza gli effetti negativi come ad esempio la biodegradabilità che avviene in centinaia di anni. Anche le materie plastiche vegetali che sono state pubblicizzate come alternativa verde non sono poi così ecologiche come sembrava all’inizio, poiché si basano sull’agricoltura ad alta intensità energetica, ad esempio nella produzione del mais, e metodi di riciclaggio che richiedono altrettanta energia ad alta intensità. E allora ecco la soluzione: utilizzare due ingredienti primari come il latte e l’argilla.

Festa dell’Albero 2010, il programma di Legambiente

Torna anche quest’anno l’appuntamento con la Festa dell’Albero, un’iniziativa di Legambiente per sensibilizzare adulti e bambini ai temi ecologici. Gli appuntamenti sono per domani 19 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, sabato 20 e domenica 21.

Con lo slogan Coltiviamo la biodiversità e con la piantumazione di alberi, ma anche convegni, giochi ed eventi culturali, Legambiente informa e educa al rispetto per la natura e all’equilibrio degli ecosistemi, all’abbattimento delle emissioni di CO2 e alla salvaguardia dell’ambiente. Sapevate ad esempio che per ogni 3 alberi piantati si compensano le emissioni annue di anidride carbonica prodotte per la produzione di elettricità per 3 persone? E che per ogni 20 alberi piantati si compensa la CO2 prodotta da un ufficio con 10 dipendenti? Gli esempi sono molti, ma il risultato è il medesimo: piantare un albero aiuta il Pianeta.

La piantumazione di alberi è necessaria per il Pianeta e per le nostre città congestionate dal traffico e sempre più inquinate. Piantare un albero significa assorbire anidride carbonica e liberare nell’aria ossigeno. Quest’anno l’iniziativa assume ancor più significato, in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità, e in attesa del 2011, dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Foreste.

Menorifiuti, la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (20-28 novembre)

Le famiglie europee hanno raddoppiato la loro produzione di spazzatura, in termini di peso, negli ultimi 40 anni. Ogni europeo produce mezza tonnellata di rifiuti all’anno. L’UE tenta, per il secondo anno, di arginare il fenomeno lanciando MenorifiutiSettimana europea per la riduzione dei rifiuti“, che si terrà dal 20 al 28 novembre in 22 paesi dell’UE, ma anche in Brasile e Repubblica Dominicana. L’evento tenta di: incoraggiare comportamenti responsabili, modificare quelli sbagliati, portare l’attenzione sul problema ed educare a gettare ma, soprattutto,  a comprare e anche a produrre sensibilizzando le industrie a ridurre il packaging dei loro prodotti.

Nell’edizione dell’anno scorso, sono state 2.670 le iniziative di supporto alla campagna europea. Vi hanno aderito 14 paesi, tra essi l’Italia e la Francia si sono distinte per la quantità e la qualità degli eventi di sensibilizzazione.

Rifiuti, a Napoli 6500 tonnellate di spazzatura riverse in strada

Prosegue l’emergenza rifiuti a Napoli. Sarebbero 6.500 le tonnellate di spazzatura riverse per le strade della città e nei territori della provincia. Rispettivamente si parla di 3.00o tonnellate solo nel capoluogo e di altre 3.500 sparse nell’hinterland. Il miracolo dei tre giorni non è avvenuto. La raccolta è ferma. I camion hanno sversato 718 tonnellate nella discarica di Chiaiano, l’unica attualmente attiva nel napoletano. Ma gli autocompattatori sono colmi e non possono raccogliere altri rifiuti dalle strade, malgrado l’ufficio flussi abbia autorizzato gli sversamenti negli stir di Tufino, Battipaglia e Caivano.

Le cifre a dir poco esorbitanti sulla quantità di spazzatura accatastata sono state confermate oggi dall’assessore all’Igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli. E’ lo stesso Giacomelli a riferirsi al problema dei rifiuti a Napoli definendo la situazione drammatica. Drammatica soprattutto perché al momento non si intravedono soluzioni valide per uscirne.

Le altre province non vogliono i rifiuti, ha spiegato Giacomelli, ma conferiscono nel termovalorizzatore di Acerra la loro frazione secca. Forse una soluzione da adottare sarebbe quella di bloccare il conferimento, presso l’impianto di Acerra, dei rifiuti provenienti dalle città delle altre province.

Eco-edilizia: l’albergo sostenibile eretto in 6 giorni


Costruire un albergo non è un gioco da ragazzi. Costruirlo con i principi dell’eco-edilizia è un’impresa da eroi. Farlo in meno di una settimana invece un’impresa impossibile. Per tutti forse, ma non per i cinesi. L’Hotel Ark a Changsha, è un incredibile hotel di 15 piani eretto in soli 6 giorni. Un evento eccezionale reso ancora più interessante dal fatto che è un esempio di architettura “sostenibile”.

L’impresa è servita per consegnare a Shanghai un altro “monumento” per l’Expo. Il Broad Pavillion Ark Hotel ha visto erigere addirittura sei piani in un solo giorno, e fornito 200 padiglioni “low carbon” per la fiera che tra 5 anni toccherà a Milano.

Fecondazione dell’oceano, più che benefici un mare di danni

Non c’è dubbio che la geoingegneria stia prendendo piede e stimolando il dibattito negli ultimi tempi, ma forse potrebbe rivedere alcuni dei suoi principi. Una recente ricerca effettuata dall’Università di Santa Cruz (California), e pubblicata su Proceedings of National Academy of Sciences, dimostra che le alghe producono tossine che normalmente si pensa siano limitate alle acque costiere, ma possono essere stimolate fino a crescere rapidamente in mare aperto nel processo di “fecondazione dell’oceano” con il ferro.

Secondo quanto si legge su Science:

Le fioriture di diatomee del genere Pseudo-nitzchia producono una neurotossina chiamata acido domoico, e sono all’ordine del giorno nelle acque costiere. Durante le grandi fioriture, la tossina algale entra nella catena alimentare, forzando la chiusura di alcune attività di pesca (come quella dei molluschi e sardine) e avvelenando i mammiferi marini e gli uccelli che si nutrono di pesce contaminato. Ma fino ad ora, la proliferazione di queste alghe in mare aperto ha attratto poco l’attenzione dei ricercatori.

OGM, i sette punti delle linee guida EFSA sulla sicurezza delle piante geneticamente modificate

Aggiornamenti sul fronte OGM ci arrivano dall’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare che ha pubblicato in questi giorni le nuove linee guida per valutare le piante geneticamente modificate alla luce degli ultimi dati scientifici disponibili.
Un documento orientativo che va ad aggiornare la vecchia versione dell’ERA, manifesto per la valutazione del rischio ambientale, e che si articola in sette punti. D’ora in avanti, per verificare la sicurezza di una pianta geneticamente modificata

per la quale è in corso una richiesta di autorizzazione nell’Unione europea, l’EFSA richiede a tutti i soggetti che hanno presentato una richiesta del genere di seguire attentamente il contenuto dei suoi documenti guida, che specificano il tipo di dati e le informazioni da esibire.

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Il piatto sostenibile, insalata di zucche e spinaci

Cari amici di Ecologiae ben trovati al nostro consueto appuntamento del fine settimana con la cucina sostenibile. Halloween ce lo siamo lasciati alle spalle ormai da un pezzo, ma se in dispensa vi è rimasta qualche zucca, perché non approfittarne, evitando gli sprechi, per preparare un contorno leggero da accompagnare al pranzo o alla cena di questo week-end di novembre?

Prendiamo spunto dalla cucina vegetariana, indubbiamente a basso impatto ambientale, e proseguiamo il nostro viaggio nel mondo delle eco-ricette utilizzando come ingredienti prodotti di stagione, le zucche, come anticipavamo sopra, e gli spinaci. Avvalendoci dei preziosi consigli dei nostri amici di Ginger&Tomato prepareremo l’insalata di zucche e spinaci, ideale per i vegetariani ma anche per accompagnare piatti a base di pesce o secondi di carne.

Terzigno, inquinamento falda non legato a discarica Sari

Torniamo a Napoli per degli aggiornamenti sul fronte inquinamento. Sono stati resi pubblici i risultati delle analisi effettuate su tre pozzi spia della discarica Sari dai tecnici dell’ARPAC, l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania. Dati, quelli raccolti il 30-31 ottobre ed il primo novembre, alla presenza dei tecnici dei comuni di Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase, che escludono l’avvenuta contaminazione della falda imputabile alla cava.

Lo comunicano in una nota il direttore generale dell’Arpac prof. Gennaro Volpicelli ed il direttore tecnico dott.ssa Marinella Vito, spiegando che

Le analisi effettuate hanno riguardato i seguenti parametri: inquinanti inorganici, metalli pesanti, BTEX, alifatici clorurati cancerogeni, alifatici clorurati non cancerogeni, alifatici alogenati cancerogeni, cloro benzeni, IPA, Idrocarburi, PCB, ammine aromatiche e fitofarmaci.