Rane a rischio estinzione, fondamentali per valutare l’ecosistema

I ricercatori di tutto il Pianeta lanciano un allarme estinzione per un terzo delle specie anfibie, e dalla Gran Bretagna parte un progetto per salvare rane e rospi, animali indispensabili per monitoriare la salute dell’ecosistema.

Il progetto che coinvolgerà 14 Paesi è stato presentato a Londra dal ricercatore  Robin Moore e avrà i finanziamenti della Conservation International (CI), della Amphibian Specialist Groups (ASG) e dell’International Union for the Conservation of Nature (IUCN). Lo studioso ricorda di quando

Un paio di anni fa ero in Ecuador con un gruppo di scienziati del posto alla ricerca di una specie che sembrava scomparsa da dodici anni. Non nutrivamo molte speranze di successo, ma quando tutto sembrava perduto ne abbiamo trovato un esemplare e ci siamo attivati per proteggere il suo ambiente. Dalla nostra missione ci aspettiamo molte storie di questo tipo.

Riciclaggio creativo, una scultura fatta da casse di birra (fotogallery)

Avete finito di festeggiare a casa con i vostri amici, cosa ne fate della cassa di birra vuota? Una cassa o poco più in casa diventa un problema, e la maggior parte delle volte finisce nel bidone dell’immondizia, e di lì in discarica; pensate a cosa ne dovrebbero fare i gestori dei locali che ogni giorno ne devono smaltire qualche centinaio. Un gruppo di studenti ha trovato la soluzione: farci delle sculture.

Il padiglione sperimentale Boxel è stato progettato e realizzato dagli studenti del dipartimento di architettura durante il semestre della scorsa estate nel campus dell’Università di Scienze Applicate di Detmold (Germania). Il design espressivo da Henri Schweynoch è riuscito, in un concorso estemporaneo, a creare uno scenario generoso per le presentazioni, concerti, eventi e raduni del campus riciclando ciò che sarebbe andato altrimenti ad intasare le discariche.

Energia dal mare, potenzialità doppie rispetto al nucleare

Il mondo sembra aver iniziato da un paio d’anni una seconda corsa al nucleare, ma basterebbe guardare leggermente al di là del proprio naso per notare che c’è un’energia rinnovabile ed accessibile a tutti che ha potenzialità molto maggiori: il mare.

Questo è quanto calcolato da Frost & Sullivan, un’agenzia di analisi di mercato, la quale ha spiegato che considerando l’energia proveniente dal moto ondoso, maree e correnti degli oceani e mari di tutto il mondo, l’energia potenzialmente producibile ammonterebbe a 6 mila terawattora all’anno, circa il doppio di quanto tutte le centrali nucleari al mondo producono. Con la differenza che mentre il nucleare ha vita breve, dato che l’uranio prima o poi finirà, il moto ondoso ci sarà per sempre.

Aumento delle temperature e scioglimento dei ghiacci, la controtendenza del Polo Sud

Uno studio condotto da ricercatori americani ha tentato di risolvere uno dei più grandi enigmi degli ultimi tempi: perché con l’aumento della temperatura terrestre e con il riscaldamento globale nel Polo Sud i ghiacci non si sciolgono ma anzi, aumentano le nevicate?

La risposta è stata data dai ricercatori del Georgia Institute of Technology sulla rivista accademica Proceedings of the National Academy of Science: l’aumento della temperatura terrestre di circa 4° C, ogni 10 anni porta allo scioglimento del 10% dei ghiacci del Polo Nord.

Fotovoltaico, dalla Norvegia arriva la pellicola spray

Novità nel campo della ricerca sulla tecnologia fotovoltaica arrivano dalla Norvegia, dove la compagnia norvegese EnSol, in collaborazione con un’équipe di ricercatori britannici dell’Università di Leicester, ha ideato la prima pellicola spray che sfrutta l’energia solare.
Si tratta di un dispositivo completamente trasparente, che viene steso su superfici piatte come quelle degli edifici ed è in grado di utilizzare l’irraggiamento solare per produrre energia, con una produzione stimata in circa 100 watts per metro quadro. Dal momento che è trasparente potrà trovare impiego anche applicata sui vetri.

Il prototipo brevettato utilizza nanoparticelle metalliche con un diametro di circa dieci nanometri, molto più sottili rispetto alla larghezza di un capello umano. Il fatto che sia estremamente sottile la rende adatta ad essere spruzzata o addirittura dipinta sulle pareti piane di case e palazzi.

Gli edifici LEED non sono così ecologici come dicono

Da qualche anno si sente parlare sempre più spesso di certificazioni LEED, e di conseguenza, gli edifici che le ottengono, vengono soprannominati edifici LEED. Si tratterebbe in teoria di una certificazione ecologica la quale attesta che quell’edificio segue alcuni parametri considerati sostenibili. Ma non tutto è oro ciò che luccica. Alla Yale School of Forestry and Environmental Studies si sono infatti accorti che gli edifici LEED non prestano sufficiente attenzione alla qualità dell’aria indoor, come spiega il prof. John Wargo.

LEED sta per Leadership in Energy and Environmental Design, è un sistema di certificazione sviluppato dall’US Green Building Council, che prende in considerazione il risparmio energetico, l’efficienza idrica, le emissioni di anidride carbonica e la qualità dell’aria indoor. Lo studio dell’Università del Michigan è stato pubblicato sull’American Journal of Public Health.

Un teatro dai rifiuti, succede in Gran Bretagna

Un teatro realizzato grazie all’utilizzo ovvero al riutilizzo di materiali riciclati. Succede in Gran Bretagna e si tratta del teatro Jellyfish, in corso di realizzazione a Londra, nell’ambito di quello che può essere identificato come un nuovo filone dell’architettura, definito da molti con il neologismo di junkitechture, l’archittetura della spazzatura. Ne è un esempio anche il Corona Save the Beach Hotel, di cui vi parlammo a lungo qualche settimana fa.

Tornando al teatro britannico, sarà il primo del suo genere nel Regno Unito, realizzato interamente recuperando materiali dismessi provenienti da tutte le fonti: vecchie scenografie teatrali, scarti di cantieri edili, cassette del mercato, vecchie cucine portate dal pubblico. Ci sarà anche un muro fatto di bottiglie decorate dalle scuole locali. Il teatro starà in piedi soltanto due mesi: a metà ottobre, dopo aver ospitato due spettacoli teatrali sul cambiamento climatico, verrà demolito.

Depurare l’acqua con il fico d’India, nuova invenzione americana

In un mondo in cui ogni azione quotidiana diventa sempre più verde, uno degli aspetti fondamentali dell’ecologia, la gestione delle acque, acquista ogni giorno più importanza. Ci eravamo già occupati di un’invenzione inglese che permetteva di purificare l’acqua attraverso la luce ultravioletta generata da un pannello solare. Adesso dagli Stati Uniti arriva un’altra trovata geniale ancor più a buon mercato: il depuratore dell’acqua con il fico d’India.

Norma Alcantar è docente associato del dipartimento di chimica e ingegneria biomedica presso l’Università del South Florida. La professoressa sta studiando le proprietà dei materiali verdi e le loro reazioni con i contaminanti nell’acqua potabile. La sua ricerca ha così scoperto che la sostanza gommosa, o la mucillagine, che si trova nei cactus, è in grado di rimuovere i metalli pesanti, particelle e anche batteri dall’acqua che la rendono non potabile.

WWF lancia il progetto cetacei a “impatto zero”

Cetacei a “impatto zero” è il nuovo progetto di salvaguardia di delfini, balenottere e capodogli lanciato da WWF in Italia e approvato da Costa Crociere, una delle principali compagnie di navigazione marittima, già da anni sostenitrice del WWF, per salvaguardare i cetacei del mare Nostrum.

Il programma è stato lanciato dall’associazione ambientalista francese Souffleurs d’Ecume in occasione dell’anno della Biodiversità e sarà attivo sin da questa estate.

Con carne di bovino e pollame cresce il rischio di malattie a trasmissione alimentare

Per ridurre la percentuale di rischio relativa all’insorgenza di malattie a trasmissione alimentare, consumare meno carne ci mette certamente sulla buona strada.
A riconfermarlo, come se ce ne fosse bisogno dopo la miriade di studi sull’argomento, è un recente rapporto pubblicato dal Centers for Disease Control and Prevention degli USA, che ha studiato la relazione esistente tra i vari tipi di cibo ed i focolai delle malattie negli Stati Uniti concludendo che, benché non si possa incolpare completamente il pollame o il manzo perché anche le verdure possono farci star male se non sono adeguatamente trattate e preparate, la più alta percentuale di malattie a trasmissione alimentare viene proprio dalla carne.

L’analisi pone inoltre l’accento sulla necessità di una più rigorosa applicazione delle norme relative ai controlli e alla prevenzione su tutti i prodotti che entrano nella catena alimentare.

Energia pulita dall’acqua, la nuova scoperta italiana

Un gruppo di ricercatori italiani ha sviluppato un sistema di elettrodi formati da nanotubi di carbonio che sono in grado di innestare un processo di fotosintesi artificiale per produrre energia pulita, dall’acqua.

Il processo è come quello che si sviluppa in natura: come le foglie dall’acqua e dal sole producono zucchero e ossigeno, così l’équipe composta da studiosi del Cnr di Padova e da ricercatori delle Università di Padova, Trieste e Bologna, ha messo a punto un processo di fotosintesi artificiale, un traguardo mai raggiunto finora.

Parchi naturali a rischio nel 2011

Non si arrestano polemiche e proteste sui tagli previsti dalla manovra finanziaria ai fondi destinati al patrimonio di parchi nazionali e oasi naturalistiche italiane. Dopo la rettifica del ridimensionamento del budget, riconfermato per il 2010, nel 2011 resta invece invariata la riduzione del 50% dei trasferimenti economici che il ministero dell’Ambiente invia a sostegno di Parchi ed Aree protette del nostro Paese.
Come fa notare all’ASCA Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi, il contributo che si chiede al Governo non è un’elemosina, ma un investimento sicuro dal momento che va ad alimentare un settore, quello del turismo naturalistico, che ha continuato a crescere malgrado la crisi.

Nel 2008, nel pieno della crisi economica del Paese le presenze negli esercizi delle aree protette sono aumentate dell’1,79%, mentre il fatturato del comparto (oltre 9 miliardi di euro) è pari a circa il 9% del fatturato nazionale complessivo del settore turistico con un incremento, rispetto all’anno precedente, del 3%. Siamo passati da 4.610.000 visitatori nel 1995 a ben 64 milioni nel 2009.

USA, estati sempre più calde

Nuove previsioni climatiche arrivano da un rapporto diffuso recentemente dalla Fondazione Usa per l’asma e le malattie allergiche, realizzato in collaborazione con la National Wildlifde federation. Stando a quanto riportato,

Turbina più grande al mondo presentata in Scozia

Prendere energia dal mare, a livello teorico, è quanto di più logico ci sia nell’ottica delle rinnovabili, dato che il movimento delle onde è sempre costante, e non ha i problemi della mancanza di vento dell’eolico o l’assenza delle ore di luce del solare. Eppure questa tecnologia è poco sfruttata perché considerata costosa e poco efficiente.

Ora l’Atlantis Resources Corporation, una delle più grandi aziende mondiali che si occupano di rinnovabili, ha appena presentato la turbina più grande al mondo che, si spera, segni una svolta nello sfruttamento di questa inesauribile fonte. Una sola turbina è in grado di produrre un Megawatt di energia elettrica, sufficiente per fornire elettricità a mille abitazioni.