La buona notizia: il Parlamento Regionale della Catalogna ha abolito ieri la corrida con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti, con decorrenza a partire dal 2012. Niente più spargimenti di sangue a Barcellona, ma la battaglia per salvare i tori da una fine così triste è ancora tutta da giocarsi nelle altre regioni della Spagna, nei Paesi dell’America latina, in primis il Messico, e addirittura in insospettabili nazioni come la Francia, dove la fiesta è apprezzata da Sarkozy.
Ma fiesta per chi? Non certo per i tori, che vengono allevati appositamente per morire nell’arena. Scendono in sei a combattere uno scontro dal quale non hanno alcuna speranza di uscire vivi. Ce ne sono due per ogni matador: il tutto ha inizio indebolendo l’animale barbaramente ovvero procurandogli delle ferite con fuoriuscite di sangue, inferte dalle lance dei picadores, ben al sicuro sul cavallo.
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