
La misteriosa moria di uccelli e di pesci colpisce anche l’Italia, domenica scorsa sono precipitate giù dal cielo centinaia di tortore. Dopo i merli ed i pesci dell’Arkansas (USA), le ecatombi della Louisiana e del Kentucky, i milioni di pesci morti in Maryland, gli stormi di corvi di Göteborg (Svezia), il fenomeno raccapricciante è scoppiato anche a Faenza.
Massimo Bolognesi del Wwf racconta di come i volontari abbiano raccolto le carcasse a un chilometro scarso dal centro:
Solo noi ne abbiamo raccolte quattrocento. Ma le tortore morte sono sicuramente molte di più: migliaia. Perché muoiono? Non lo sappiamo. Per il momento è un mistero.
Il buon cuore del nostro premier Silvio Berlusconi fa sempre notizia, stavolta, fortunamente per la sua reputazione, non più al servizio di una ragazzina appariscente ed isterica dalle improbabili parentele, ma dedito ad una causa più nobile: salvare i colibrì di Trieste da un destino incerto per la mancanza di fondi delle strutture ospitanti.
Un cielo nero di merli, quello piovuto la vigilia di Capodanno sulle teste dei cittadini di Beebe, in Arkansas, USA. Stramazzati a terra morti se ne contano oltre duemila. Uno scenario macabro degno di un magistrale Hitchcock se non fosse che la trama è reale e gli uccelli sono tutt’altro che vivi e cattivi: a scagliarsi contro gli uomini altro non sono che le carcasse rubate alla vita nel bel mezzo del volo.

