
Il Decreto Rinnovabili, approvato di recente dal Consiglio dei Ministri, ha dapprima fatto scattare la mobilitazione tra le Associazioni del settore, mentre ora si arriva addirittura allo sciopero. In data odierna, lunedì 18 aprile 2011, infatti, con un comunicato congiunto la Fim, la Fiom e la Uilm hanno proclamato “Non spegnete il sole“, lo sciopero dei lavoratori del comparto delle energie rinnovabili. E così mercoledì prossimo, 20 aprile 2011, a Roma, ci sarà una manifestazione nel corso della quale sfileranno in corteo i lavoratori dei comparti che producono le apparecchiature per gli impianti, ed in particolare per quelli che utilizzano la tecnologia del fotovoltaico.
Per il settore delle rinnovabili che, in Italia e non solo, è un comparto ancora giovane, quella di giovedì prossimo è una protesta “storica” visto che trattasi del primo sciopero nazionale dei lavoratori. I tre Sindacati che hanno proclamato lo sciopero chiedono con questa protesta quello che sostanzialmente chiedono le Associazioni del settore delle energie rinnovabili, ovverosia delle modifiche radicali al Decreto Rinnovabili affinché non venga bloccata nel nostro Paese l’intera filiera del fotovoltaico.
Il nucleare italiano, nella sua pur breve esistenza, ci ha trasmesso un’eredità pesante che raccogliamo nostro malgrado e controvoglia perché siamo costretti a recuperarla, un po’ come certe storie che ci tramandano di generazione in generazione ma che siamo stanchi di continuare a raccontare. Le ripetiamo come automi, senza convinzione, finché un giorno ci svegliamo e cominciamo a chiederci perché e a mettere in discussione quel passato che spesso ci fa sentire piccoli ma che, a guardar bene il presente, non merita poi tutta questa grande considerazione. Forse, ci diciamo, è arrivato il momento di inventare una nuova storia, una storia nostra, da raccontare.