Fotovoltaico: impianti di piccola taglia, il ritorno economico

fotovoltaico-ritorno-economicoIl rientro dall’investimento per un impianto fotovoltaico non dipende solo da una buona progettazione e da una altrettanto buona realizzazione, compresa chiaramente la scelta dei pannelli, ma anche dalla posizione geografica dell’impianto stesso. Al riguardo il GSE – Gestore Servizi Energetici, nell’ultima Guida aggiornata sul fotovoltaico, sottolinea come per gli impianti fotovoltaici di piccola taglia, con potenza non inferiore ai 1 KW e non superiore ai 3 KW, i tempi di ritorno del capitale che è stato investito varino a seconda se, con lo stesso impianto, la messa in esercizio avviene nell’Italia settentrionale, nell’Italia centrale oppure nell’Italia meridionale.

Fermo restando che in base alla normativa vigente, gli incentivi in Conto Energia durano 20 anni ovunque sul territorio italiano, il GSE sottolinea come, in via orientativa, per un impianto con le caratteristiche sopra citate i tempi di ritorno dall’investimento nell’Italia settentrionale varino da 11 a 13 anni; nell’Italia centrale si va da 9 ad 11 anni, mentre nell’Italia meridionale i tempi di rientro oscillano tra i 7 ed i 9 anni.

Fotovoltaico: mega impianto in provincia di Rovigo

fotovoltaico-sunedisonIl Banco Santander, in qualità di investitore, e la SunEdison, società leader in Nord America nel campo dei servizi per l’energia solare, daranno vita in Provincia di Rovigo, ed in particolare nell’area tra i Comuni di San Bellino e di Castelguglielmo, ad un impianto fotovoltaico grande quanto centoventi campi di calcio, ovverosia il più grande del Vecchio Continente. La superficie occupata dal campo fotovoltaico è pari ad oltre 850 mila metri  quadrati ed inizierà a produrre energia già nel corso della prossima estate per poi andare in produzione di energia elettrica a regime entro fine anno. Già dall’inizio l’impianto produrrà energia in grado di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di oltre diciassette mila famiglie a fronte di oltre 40 mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) non immesse in atmosfera.

Fotovoltaico: progetto Sambenedettese Calcio

stadio-sambIl calcio ed il fotovoltaico vanno e possono andare d’accordo, senza alcun problema di sorta. Dopo lo stadio Bentegodi, nel Comune di Verona, presto anche nel Comune di San Benedetto del Tronto la copertura dello stadio dove gioca la Sambenedettese Calcio potrebbe infatti  “ospitare” un impianto di produzione di energia fotovoltaico. In accordo con quanto riferisce il Comune di San Benedetto del Tronto, infatti, Sergio Spina, presidente della Sambenedettese, ha presentato al Sindaco della Città, Giovanni Gaspari, un progetto preliminare per il quale, a fronte della stipula a favore della Sambenedettese Calcio di una concessione dell’impianto sportivo per un periodo pari a venti anni, è prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico che, con una potenza complessiva cumulata che può arrivare fino a 1,2 MW, sia in grado di generare per la società sportiva un introito variabile stimato tra i 100 mila ed i 150 mila euro.

La Ue boccia ancora la scelta italiana: “il nucleare non è fonte rinnovabile”

centrale nucleare

Il Governo italiano le sta provando tutte per far accettare il ritorno al nucleare come uno sforzo per creare delle energie rinnovabili. I proclami di Berlusconi e ministri convincono poco in Italia, e per nulla all’estero, tanto che oggi la Commissione Europea che si occupa di vigilare sul rispetto degli obiettivi comunitari, ha ribadito che il nucleare non è una fonte rinnovabile.

Le fonti rinnovabili, spiega il commissario europeo Marlene Holzner

sono solo quelle derivanti da sole, vento, biofuel e biomasse. Quando parliamo di energie rinnovabili non parliamo mai di nucleare.

Una posizione precisa che contrasta con i proclami del partito del nucleare, il quale sostiene che questa è una scelta obbligata per l’Italia per rientrare nei parametri europei. L’obiettivo, a livello comunitario, è di raggiungere, tra le altre cose, il 20% di fabbisogno energetico totale coperto dalle rinnovabili entro il 2020. Il Governo Berlusconi sperava di raggiungere almeno il 5% di tale fabbisogno con il nucleare, ma vista la posizione presa dalla Commissione, questo sforzo non servirà a nulla.

Fotovoltaico e incentivi, il buon senso può anche prevalere

fotovoltaico-incentivazioniL’entità degli incentivi sul fotovoltaico è attualmente nota solo fino alla fine del corrente anno. Per il 2011 manca ancora il crisma dell’ufficialità sui nuovi incentivi che dovrebbero andare a decrescere nel passaggio dal primo al secondo semestre 2011; il timore degli operatori della filiera del fotovoltaico è che l’abbassamento delle incentivazioni, ed in particolare il tasso di discesa delle stesse, possa essere troppo elevato e tale da rischiare di bloccare il mercato, mentre incentivi troppo elevati, ma non sembrano esserci questi presupposti, andrebbero a scaricare l’onere sulle bollette elettriche degli italiani. Ma visto che quello attuale è per certi versi una fase ed un momento “eccezionale”, visto che l’Italia ed in generale tutte le principali economie mature si stanno lentamente tirando fuori dalle sabbie mobili della recessione, una soluzione per gli incentivi al fotovoltaico ci sarebbe ed è frutto del buon senso piuttosto che di elaborazioni e di concetti sofisticati.

Nokia brevetta il telefonino che si ricarica con il movimento

cellulari nokia

Finora la ricarica cinetica per i telefoni cellulari è stata confinata al regno del caricabatterie esterno e ai disegni per i telefoni dal concetto futuristico. Ma ora la Nokia sembra avere ideato un materiale piezoelettrico per la ricarica che potrebbe diventare sul serio il futuro dei cellulari. La società ha depositato un brevetto per un telefono cellulare che si ricarica con il movimento. Di certo la miglior energia rinnovabile possibile.

Sulla domanda di brevetto si legge:

Una batteria di un dispositivo elettronico è contenuta all’interno di un frame accoppiato ad un secondo frame da uno o più elementi piezoelettrici. Il secondo frame è accoppiato ad un telaio del dispositivo di uno o più ulteriori elementi piezoelettrici. In risposta al movimento e/o alla rotazione del dispositivo elettronico, porzioni di forze indotte dalla massa delle batterie sono trasferite agli elementi piezoelettrici. La produzione di energia elettrica da questi elementi piezoelettrici è ricevuta in un controllore di potenza e può essere applicata alla batteria. Ulteriori componenti del dispositivo possono anche essere contenuti nel primo frame in modo da aumentare la massa totale che induce le forze applicate agli elementi piezoelettrici.

Provincia di Viterbo: Bando per mille tetti fotovoltaici

impianto-tetto-fotovoltaicoSono aperti dal 16 febbraio scorso, e si chiuderanno il 31 dicembre 2010, i termini, in Provincia di Viterbo, per la partecipazione al Bando per 1.000 tetti fotovoltaici da installare sui tetti delle abitazioni delle famiglie. Il Bando replica quello presentato lo scorso anno e mira ad incentivare sul territorio la produzione e l’auto produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in modo da tagliare la bolletta energetica e rispettare l’ambiente. Nello specifico, il Bando è finalizzato a costituire un gruppo di acquisto con l’intento di realizzare impianti fotovoltaici che, aventi una potenza non inferiore ai 3 KW, possano essere installati sui tetti e/o su coperture oppure con la formula del cosiddetto “gazebo fotovoltaico” a patto che poi il sistema venga connesso alla rete elettrica nazionale. Possono partecipare al Bando per i mille tetti tutte quelle persone fisiche che, ai fini della presentazione della istanza di accesso al finanziamento, siano proprietari, in una zona del territorio della Provincia di Viterbo, di un’area idonea dove poi dovrà essere realizzato l’impianto fotovoltaico.

Fotovoltaico: Conto Energia, nuova edizione guida GSE

guida-fotovoltaicoIl GSE – Gestore Servizi Energetici – ha annunciato d’aver pubblicato online la nuova edizione relativa alla Guida al “Conto Energia” che, tra l’altro, riporta le tariffe incentivanti per il 2010 unitamente ad una revisione dei contenuti in base ad una delibera dell’AEEG, l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, ed alla Legge Sviluppo dello scorso anno. In particolare, la delibera dell’AEEG ha introdotto, per gli utenti che si avvalgono dello scambio sul posto, la possibilità, alla fine dell’anno, di richiedere il rimborso monetario su eventuale credito maturato direttamente al Gestore Servizi Energetici. La Guida è ideale per la consultazione sia per chi vuole saperne di più sul fotovoltaico, sia per chi sta già pensando di voler realizzare un impianto di produzione di energia elettrica con il fotovoltaico e punta ad avvantaggiarsi degli incentivi in Conto Energia richiedendoli direttamente al GSE.

Manifestazione “no al nucleare” di Greenpeace sulla centrale di Montalto di Castro

montalto-urlo

Attivisti di Greenpeace sono entrati nella centrale dismessa di Montalto di Castro questa notte, sono arrivati fino al tetto e hanno srotolato lo striscione di 150 metri con il logo “no al nucleare“, con l'”urlo” modificato proprio dall’associazione per gridare ancora una volta al pericolo che l’Italia sta correndo.

La centrale di Montalto di Castro non è soltanto una scelta simbolica, ma probabilmente si tratta della prima azione di Greenpeace contro una vera e propria centrale nucleare italiana, visto che è quella in cima alla lista delle “papabili” per la costruzione dei nuovi reattori che il Governo Berlusconi ha intenzione di avviare nel nostro Paese.

La Cina scopre una nuova fonte rinnovabile: il ghiaccio combustibile

ghiaccio combustibile

La provincia della Cina occidentale del Qinghai contiene i maggiori giacimenti del Paese del cosiddetto “ghiaccio combustibile“. Essi vedranno le esplorazioni aumentate nei prossimi mesi per tentare di capire meglio e soprattutto sfruttare maggiormente questa energia pulita emergente, ha spiegato governatore della provincia Luo Huining.

La provincia dell’altopiano ha programmato di consentire alle imprese energetiche di grandi dimensioni di visitare, insieme con i ricercatori specializzati di tutto il Paese, la zona, per cercare di sfruttare questa nuova fonte di energia, riducendo al minimo le minacce ambientali, ha aggiunto Luo a margine della sessione annuale del Congresso nazionale del popolo (Anp), uno degli organi legislatori principali della Cina.

Impianti fotovoltaici: cresce l’interesse dei privati in Liguria

fotovoltaico-famiglieI privati in Italia, con una spesa pari all’incirca a cinquemila euro per ogni kW fotovoltaico installato, possono ottenere un impianto che, a fronte di una qualità elevata, può contribuire a coprire il fabbisogno energetico dell’unità immobiliare. A dichiararlo è stato l’Area Manager di Enel.si per il Nord Ovest, Vincenzo Spagnuolo, nel sottolineare come quello attuale, per i privati e per le famiglie, sia un momento ottimo per l’installazione di un sistema di produzione di energia pulita con il fotovoltaico; questo perché le tariffe in “Conto Energia” attualmente in vigore resteranno tali per gli impianti che saranno realizzati entro la fine del corrente anno.

Enel.si, non a caso, intervenendo a Genova ad “Energethica“, il salone della sostenibilità e delle rinnovabili, ha reso noto che le richieste dalla Liguria di impianti fotovoltaici sono cresciute lo scorso anno del 30% a conferma di come i privati siano sempre più interessanti all’installazione di un impianto fotovoltaico per ottenere ritorni economici ed ambientali.

Enel: “In Italia è possibile raddoppiare l’eolico e sestuplicare il solare”

eolico e solare

Il ricorso al nucleare non fermerà le rinnovabili. Anzi, siccome per il nucleare ci vuole ancora tanto, probabilmente i prossimi progetti riguarderanno esclusivamente le fonti pulite. Ne è convinto Ingmar Wilhelm, responsabile dell’Area Sviluppo Italia Divisione Energie Rinnovabili dell’Enel, il quale, presentando i dati della sua ricerca a Roma durante il forum “Ambiente e sicurezza”, ha spiegato che in Italia ci sono le potenzialità per raddoppiare il ricorso all’eolico (che già è tra i primi al mondo) e sestuplicare la produzione di energia solare, attualmente la sesta al mondo.

Le potenzialità ci sono perché se l’Italia è davvero il Paese del sole, il Gigawatt di potenza installato al 2010 è troppo poco. Anzi, spiega Wilhelm che per la fine di quest’anno si prevede già di raddoppiare questa potenza, portandola a 2 Gw, ma entro 10 anni le potenzialità ci sono tutte per far arrivare tale capacità a 12,7 Gw.

Impianti fotovoltaici: gli ostacoli amministrativi, economici e legislativi

fotovoltaico-vincoliUn privato che ha il budget per installare sul proprio tetto un impianto fotovoltaico, senza quindi la necessità di ricorrere al credito bancario con un prestito, spesso perde non solo la pazienza, ma anche l’entusiasmo di sfruttare le fonti rinnovabili a causa degli ostacoli, spesso insormontabili, che ci sono sia a livello amministrativo, sia legislativo. Al riguardo, non a caso, il WWF ha sperimentato questa situazione per l’installazione, presso la propria sede nazionale di Roma, di un impianto fotovoltaico a conferma di come sussistano ancora forti barriere nell’adozione dell’efficienza energetica. E se allo stato attuale i grandi player del comparto sono in tensione per quel che riguarda il nuovo Conto Energia 2011, visto che c’è un rinvio dietro l’altro per l’approvazione delle tariffe e delle nuove linee guida, c’è quindi anche da dire che gli ostacoli burocratici ed amministrativi rischiano di continuare ad ostacolare l’accesso ai privati che vogliono installare impianti fotovoltaici di piccola potenza.

Biodiesel a maggiore efficienza dal cartamo

biodiesel cartamoIl rendimento del biodiesel prodotto da colture oleaginose come il cartamo potrebbe essere aumentato fino al 24 per cento con un nuovo processo sviluppato dai chimici della UC (University of California) Davis. Il metodo converte sia gli oli vegetali che i carboidrati in biodiesel in un unico processo, e dovrebbe anche migliorare le prestazioni del biodiesel, in particolare nella stagione fredda. Un documento che descrive il metodo, che è già stato brevettato, è on-line sulla rivista Energy & Fuels.

I metodi convenzionali di produzione del biodiesel prevedono l’estrazione di oli vegetali che vengono convertiti successivamente in esteri alchilici di acidi grassi.

Questi ultimi possono essere utilizzati per fornire energia ai motori, ha dichiarato Mark Mascal, professore di chimica alla UC Davis e co-autore dello studio, insieme al ricercatore Edward Nikitin. Questo processo esclude dalla lavorazione la porzione di carboidrati della pianta: gli zuccheri, gli amidi e la cellulosa che compongono gli steli, le foglie, le bucce, i semi e le altre strutture.