Dal Cammino di Santiago a La Via Francigena: antiche viae peregrinales per moderni eco-turisti

Molti di voi conosceranno o avranno percorso il Cammino di Santiago, riconsacrato in tempi recenti al mito dall’omonimo libro di Paulo Coelho, antica via di pellegrinaggio che conduceva alla cattedrale di Santiago de Compostela dove riposano le membra del Santo. Il Cammino è stato, in epoca medievale, una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianità insieme a Roma ed a Gerusalemme, mete che all’epoca, ogni buon cristiano doveva aver raggiunto almeno una volta nella vita.

Quelle stesse mete e le vie che là conducevano oggi sono raggiunte a piedi da una nuova classe di moderni homini viator animati da i più diversi propositi. I nuovi pellegrini si mettono in cammino per la fede, per apprezzare ed esperire il paesaggio in un modo diverso, libero dall’armatura di una macchina o di un treno, per assaporare il piacere di un attraversamento diretto ed attivo dei luoghi, per liberarsi dai pensieri e guardarsi dentro o ancora per un movente ecologico (viaggiare nel paesaggio e nell’ambiente senza lasciare altra traccia o altro impatto oltre al segno dei propri passi).

S. Valentino nei “masi” altoatesini

Siete tra gli irriducibili del week end romantico per festeggiare degnamente il vostro S. Valentino? Cercate di evitare le tentazioni del volo low cost che riversano tonnellate di CO2 nell’atmosfera con un volo di andata e ritorno che neanche vi lascia il tempo di farvi una vaga impressione dei luoghi. Optate per una romantica vacanza eco-sostenibile e aderite alla filosofia ecologica del viaggiatore intelligente.

Vi suggeriamo in particolare i masi altoatesini, una sorta di baite di montagna in legno, antiche abitazioni tradizionali, costruite sulla base dei principi del buon senso e del sapere rurale che oggi chiamiamo bioarchitettura. I masi altoatesini sono stati, nella storia recente dell’agriturismo e dell’ecoturismo capostipiti di un modo di intendere la vacanza slow. Tali strutture da sempre agiscono nel rispetto dell’ambiente che, peraltro, è anche la loro principale attrattiva.

Rinnovabili, Prestigiacomo: “L’energia che muoverà il mondo di domani”

Hanno un costo maggiore, è vero. Spesso vengono associate al mascalzone che pianta le pale deturpando il paesaggio e non le collega alla rete cercando di lucrare sull’incentivo, ma le rinnovabili muoveranno il mondo di domani. Questa in sintesi la presa di posizione netta, finalmente, dell’onorevole Stefania Prestigiacomo, sullo sviluppo delle fonti di energia pulita come motore del nostro Paese.

Il Ministro dell’Ambiente ne parla apertamente in una lettera indirizzata al Corriere della Sera, spezzando una lancia a favore di solare, fotovoltaico, eolico, geotermico, fermo restando il pilastro rappresentato dai combustibili fossili che, a conti fatti, comunque, sta diventando oneroso. E il Ministro ne fa, per l’appunto, una questione soprattutto economica. In questo starebbe, per la Prestigiacomo, il valore strategico delle rinnovabili,

legato alla sicurezza energetica e alla diversificazione delle fonti per non essere totalmente dipendenti dalle importazioni di carbone, petrolio e gas.

Decreto legislativo rinnovabili, Assoelettrica: “Evitare assalto alla diligenza incentivi”

Sugli incentivi alle rinnovabili e sul percorso di riforma avviato dal nuovo decreto legge è intervenuto nei giorni scorsi il presidente di Assoelettrica Giuliano Zuccoli, in vista di un’audizione sul provvedimento alla Camera dei Deputati.
Zuccoli si è detto convinto del raggiungimento degli obiettivi previsti al 2020 proprio in virtù del rischio scongiurato dal DL, ovvero evitare quello che definisce un assalto alla diligenza degli incentivi.

I conti tra richieste di realizzazione di impianti rinnovabili (per un ammontare di 150 MW) ed il picco di domanda totale in Italia (54 MW) sono attualmente eccessivamente sbilanciati per non intervenire creando un sistema razionale di incentivi, come ci spiega lo stesso Zuccoli:

Non è pensabile che siano incentivati investimenti che alla fine fanno ulteriormente aumentare i costi dell’energia che da noi sono già alti.
In un mondo ideale preferiremmo un sistema che non ha bisogno di incentivi ma nel mondo reale non è così e quindi serve un meccanismo di incentivi mirato al rispetto dei vincoli europei (una quota del 17% di fonte primarie rinnovabili al 2020) altrimenti gli investitori privati non si muoverebbero a causa del rischio regolatorio e non avendo certezza del ritorno degli investimenti.

Smog Milano, domeniche a piedi: la parola ai lettori

Il clima non aiuta. Così il sindaco di Milano, Letizia Moratti, a proposito delle polemiche sulla domenica ecologica, piovosa e grigia, che ha vissuto il capoluogo lombardo lo scorso 30 gennaio. I livelli di polveri sottili non accennano a diminuire e la soglia dei 35 giorni di sforamento PM10 consentita dalla legislazione UE recepita a livello nazionale si fa pericolosamente vicina ad appena un mese dall’inizio del 2011.

Il riscaldamento domestico è un imputato per l’inquinamento atmosferico che non si presenta mai in aula, ma i cittadini non ci stanno e respingono il legittimo impedimento, rifiutandosi di tollerare i disagi provocati dal blocco del traffico, soprattutto quando piove, se poi si rivelano anche inutili visto che le auto non sembrano le principali responsabili. I nostri lettori, che prendono attivamente parte al dibattito sulla Fan Page, appaiono divisi.

San Valentino nelle città d’arte, le proposte ecofriendly

Non sai ancora come trascorrere la festa di San Valentino? E non hai idea di cosa regalare al tuo lui o alla tua lei? Noi di Ecologiae stiamo consigliando ai nostri lettori proposte di vacanze, regali ed iniziative ecofriendly e, come poteva essere altrimenti?

Se avete intenzione di trascorrere a Roma la festa degli innamorati pernottate al Girasole reale, è una delle 10 migliori strutture ricettive del Paese per il rispetto ambientale e per lo sviluppo ecosostenibile. Vediamo quali sono gli altri Best Green Hotel.

Condono edilizio, “nuovo schiaffo alla legalità”

Ci risiamo. Anche per quest’anno torna il condono edilizio, nascosto tra le righe del decreto Milleproroghe. Come si legge sul sito di Legambiente che come noi di Ecologiae non rimane certo zitta di fronte all’ennesimo scempio della natura e del paesaggio

Per l’ennesima volta si tenta di nascondere il condono edilizio all’interno di un decreto omnicomprensivo per fare un bel regalo alla criminalità organizzata. Grazie a questo escamotage, infatti, non solo si potranno condonare gli abusi costruiti entro il 2003, ma ci sarà nuovamente una corsa al cemento illegale di cui l’Italia è già pericolosamente satura.

Significative anche le parole dei senatori Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante che definiscono la decisione del Governo

L’ennesimo regalo ai furbi e alla criminalità che, specie al meridione, ha fatto scempio del paesaggio e dell’urbanistica del nostro Paese. E’ un modo indecente questo di intendere la politica e l’amministrazione della cosa pubblica, ergendosi a paladini dell’illegalità e difensori di chi non ha voluto rispettare le regole. La maggioranza abbia un sussulto di responsabilità e ritiri immediatamente queste proposte indegne.

Porto Torres, il miracolo della Prestigiacomo: “Spiagge pulite entro un mese”

Dopo l’eclissi dei rifiuti di Napoli in tre giorni che in gran parte del Paese si è vista male, complice il segnale del digitale terrestre che va e viene, Il Governo del fare si appresta ad un altro ambizioso miracolo/(tele)visione. Le spiagge di Porto Torres saranno ripulite entro un mese, promette il Ministro dell’Ambiente, l’Onorevole Stefania Prestigiacomo che ieri, finalmente, ha riferito alla Commissione Ambiente della Camera sull’incidente occorso l’11 gennaio sulle coste sarde, causato, ricordiamo, dallo sversamento in mare di migliaia di litri di olio combustibile fuoriusciti dalla rottura di un travaso della nave cisterna E.On.

“Abbiamo i dati di quanto accaduto. Quasi l’80% di materiale è stato recuperato, una parte si è spiaggiata”, ha spiegato il ministro.

Rifugi alpini piemontesi, arriva il marchio di Ospitalità Italiana

Attenzione all’ambiente, tutela del territorio, riscoperta di antichi valori umani e culinari, promozione di tradizioni e cibi genuini e locali ed ovviamente, lei, la montagna, al centro dell’attenzione e della rivalorizzazione turistica in chiave sostenibile. Questo e tanto altro nel marchio di Ospitalità Italiana che contraddistinguerà i rifugi alpini piemontesi.

Il Piemonte è la prima regione italiana a sperimentare il progetto, frutto di un’intesa tra la Regione, l’Università di Torino-Dipartimento di Scienze Merceologiche e l’Isnart, ovvero l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche delle Camere di Commercio. E c’è proprio l’Isnart dietro al marchio finora destinato a certificare alberghi, campeggi, ristoranti, bed&breakfast, agriturismo e stabilimenti balneari, e che già a partire da quest’estate sarà rilasciato alle prime strutture ricettive montane, i rifugi escursionistici ed alpini piemontesi. In una fase successiva verrà esteso anche alle altre regioni italiane che hanno aderito al marchio Ospitalità Italiana rilasciato dalle Camere di Commercio.

Mobilità sostenibile, arriva Smart City a Parma

La Commissione Europea ha varato una serie di iniziative per promuovere la mobilità sostenibile, per abbattere le emissioni inquinanti e migliorare la qualità della vita delle nostre città. Uno di questi progetti è Smart City, annunciato dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani durante un convegno a Parma sulla mobilità sostenibile in Europa.

Parma sarà una delle 20 città pilota del progetto europeo. Gli obiettivi sono quelli di ridurre le emissioni di CO2 del 20% e di potenziare del 50% la flotta di veicoli pubblici a basso impatto ambientale, ma anche incentivare l’uso di energie rinnovabili per gli spostamenti, l’uso delle biciclette nelle piste ciclo-pedonali, dei mezzi pubblici verdi e di puntare sull’efficienza energetica.

Moda ecologica: arriva l’abito che assorbe l’inquinamento

Gli abiti una volta servivano soltanto per coprirsi, mentre oggi servono per stupire, per avere successo, per fare colpo e, a breve, anche per ripulire l’aria. Una collaborazione tra l’Università di Sheffield, il London College of Fashion e l’Università di Ulster, ha prodotto un abito da sera in grado di assorbire l’inquinamento ambientale.

Si chiama “Herself” (se stessa), prodotto da Catalytic Clothing, è composto da tessuti in grado di migliorare la qualità dell’aria nell’ambiente domestico, e secondo quanto descrivono i produttori che sperano di venderne a migliaia, probabilmente è il primo vestito che purifica l’aria del mondo. Al momento questo in foto è ancora il primo prototipo a livello sperimentale. Secondo i progettisti, è stato progettato per illustrare che i tessuti sono in grado di eliminare gli inquinanti in modo da poter “respirare meglio”.

Ecologia per EcoComics, il concorso di fumetto e illustrazione verde

Il tema dell’ecologia quest’anno è alla base del concorso di fumetto e illustrazione, verde, EcoComics 2011, Ripensare l’ecologia: le nuove sfide si affrontano con ironia.

L’ironia è il modo per trattare l’ecologia, ecologia come bene comune, come risorsa, patrimonio della natura, ma anche  ecologia da salvaguardare, perché l’ecologia è fatta anche di acque contaminate, di cementificazione, di rifiuti che si riversano sulle strade di Napoli e dell’Italia, ecologia è anche il tema dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento, delle emissioni di gas serra. Come spiegano gli organizzatori di EcoComic 2011, dell’Associazione di promozione Sociale La Foglia, l’obiettivo

E’ quello di ripensare l’ecologia fuori dai normali schemi proposti in cui sembra essere solo un insieme di regole da rispettare piuttosto che un’opportunità da cogliere ed un sistema integrale con il quale imparare a convivere. I temi da affrontare sono molti a partire dalle grandi sfide globali per la salvaguardia degli ecosistemi fino ad arrivare alle pratiche quotidiane e all’attivismo ecologico.

Settimana dell’Energia di Siena: i nuovi progetti annunciati

Siena vuol diventare la prima Provincia carbon-free d’Italia? E allora tutta l’imprenditoria locale si sta dando da fare per far sì che quest’obiettivo venga raggiunto. In occasione degli incontri per la Settimana dell’Energia sono stati annunciati una serie di progetti molto ambiziosi che si basano sullo sfruttamento delle rinnovabili.

Il più interessante è quello di Nova E, società che ha deciso di investire 100 milioni di euro per realizzare impianti fotovoltaici da 35 MW, utili per dare energia a centinaia di abitazioni, entro il 2013. L’aspetto interessante del progetto è che tali impianti verranno costruiti al posto di vecchie discariche, un luogo simbolo dei tempi che cambiano.