Nucleare, l’elogio della follia

E’ tutto deciso, da tempo: torneremo al nucleare, volenti o nolenti. Rombino i reattori di Casaccia, vestiti a festa. L’Agenzia per la Sicurezza sul Nucleare c’è come c’era il cavaliere inesistente e sfodera (forse) un presidente smagliante a prova di cancro, il barone rampante, l’oncologo di fama internazionale nonché senatore PD (ancora per quanto?), Umberto Veronesi.

La lista Sogin sui siti papabili, anche quella, ha fatto il suo bell’ingresso già da tempo, secretata in un cassetto lontano dal popolo, cavallo curioso, depennata orgogliosamente nella lista delle cose da fare per ritornare al nucleare più in fretta che si può, prima che scada il mandato o il popolo pensante, o quel che ne resta, che come mai poi non dovrebbe trovare naturale volersi intossicare per risparmiare un cent a Kw (si fa per dire) sulla bolletta, si svegli, fate voi. E a quanti si chiedono a quando il debutto in società della red list, riecheggia  in risposta un verso infernale quanto lo è quest’incertezza, vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, nel girone di una, nessuna, centomila libertà, e più non dimandare.

Acqua come “bene pubblico”, la proposta di legge dell’opposizione

Si torna a parlare di acqua e di privatizzazione del servizio idrico nazionale. Stamattina il Partito Democratico ha presentato alla Camera una proposta di legge in previsione del referendum abrogativo del Decreto Ronchi, per ribadire che l’acqua è un “bene comune“.

Ricordiamo che lo scorso anno oltre 1 milione di persone, per l’esattezza 1 milione e 400 mila, hanno firmato per dire No alla privatizzazione dell’acqua e per chiedere un referendum nella prossima primavera affinché sia abolito l’articolo 23bis della Costituzione che accentua i tempi per la privatizzazione dell’acqua, la modifica dell’articolo 150 del decreto legislativo 152/2006, nonché l’abrogazione dell’articolo 154 del medesimo per evitare che si speculi sull’acqua pubblica.

Nel testo Disposizioni per il governo della risorsa idrica e la gestione del servizio idrico integrato, presentato questa mattina dal democratico Pier Luigi Bersani, si legge che

Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal suolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa […] inalienabile del demanio.

Summit sulla biodiversità di Nagoya, il discorso di apertura di Djoghlaf Ahmed

Si sono aperti ieri a Nagoya, in Giappone, i lavori di COP10, il summit dedicato alla biodiversità che si protrarrà fino al 29 ottobre prossimo e che vede partecipi 193 Paesi uniti per studiare strategie comuni volte a tutelare la diversità biologica. Programmi condivisi nell’ottica del rispetto degli obiettivi firmati dagli Stati membri della Convenzione (Cbd) siglata diciassette anni fa, ed incentrati su tre punti cardine della conservazione della biodiversità, dell’uso sostenibile delle risorse e della divisione equa dei benefici derivanti dalle risorse genetiche.

Djoghlaf Ahmed, segretario esecutivo della convenzione sulla diversità biologica, nel corso della sessione di apertura della decima Conferenza delle Parti ha spiegato che le nazioni riunite a Nagoya rappresentano la famiglia dei popoli del mondo e che quella in corso è la più grande conferenza sulla biodiversità della storia della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica.

Biodiversità, al via COP10 il vertice di Nagoya

Il vertice di Nagoya, in Giappone, incentrato sulla biodiversità prende il via oggi e vedrà coinvolti 193 Paesi uniti nello sforzo comune di trovare, tempo fino al 29 ottobre prossimo, soluzioni atte a tutelare la diversità biologica, rispettando gli obiettivi firmati dagli Stati membri della Convenzione (Cbd) siglata diciassette anni fa, incentrati su tre punti cardine:

  1. la conservazione della biodiversità;
  2. l’uso sostenibile delle risorse;
  3. la divisione equa dei benefici derivanti dalle risorse genetiche.

La Conferenza delle Parti sulla Convenzione per la Biodiversità (COP10) è, nella definizione del WWF,

il vertice più importante dell’ultimo decennio per la difesa della ricchezza di vita sulla terra.

Ecologia a teatro, “Che Bio ce la mandi buona!”

Lo spettacolo di cabaret che il comico di Zelig Diego Parassole sta per portare nei teatri lombardi è stato definito ecosostenibile, perché affronta le tematiche ambientali ed ecologiche, rilette in modo…ironico, ma anche scientifico. Le domande a cui il comico cercherà di rispondere ci riguardano da vicino e riguardano noi tutti, responsabili o vittime del mondo che sta cambiando.

Perché continuiamo a bere l’acqua minerale? Perché il packaging dei prodotti di largo consumo è così esasperato? Perché lo smaltimento dei rifiuti non funziona? Perché siamo così consumisti da arrivare a buttare prodotti ancora funzionanti? Perché sprechiamo energia? Ma soprattutto, quali sono le possibili soluzioni?

Sacchetti di plastica banditi anche in Italia dal 2011

Con colpevole ritardo l’Italia si adeguerà agli altri Paesi europei nella sostituzione degli inquinantissimi sacchetti di plastica. Dal primo gennaio 2011 infatti questi saranno messi al bando in tutta la nazione, e saranno sostituiti da quelli biodegradabili.

Una decisione tardiva, ma come si dice, meglio tardi che mai. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia rispondendo ad una interpellanza presentata alla Camera da Giulia Cosenza (Fli), ma anche dopo diverse richieste di associazioni ambientaliste, con Legambiente in testa, e persino dell’Europa che con la norma tecnica comunitaria EN 13432 aveva di fatto reso illegali gli shopper.

Protocollo di Kyoto prorogato dall’Unione Europea

La Ue ha deciso ieri sera che il protocollo di Kyoto (in scadenza nel 2012) si potrà prorogare. Ma trattandosi di una decisione politica, non poteva essere tutto così semplice. Dalla riunione dei 27 Governi che dovevano decidere sulle sorti di uno dei trattati più discussi della storia, è venuto fuori un documento altrettanto complicato da far rispettare.

Secondo i ministri dell’ambiente dell’Unione Europea, il trattato si può prolungare a condizione che tutte le grandi economie del mondo, dunque comprese anche le reticenti Cina e Stati Uniti, si adeguino al protocollo, impegnandosi nella riduzione delle emissioni di gas nocivi per l’ambiente. Il precedente trattato non prevedeva l’obbligatorietà della ratifica. In pratica un Paese poteva affermare di essere d’accordo ma poi non seguirlo, o ratificarlo in un secondo momento. Per il prolungamento dell’accordo invece i Paesi dell’Ue chiedono la ratifica da parte di tutti e subito.

Agricoltura sostenibile, Galan: “fare i conti con ricerca e innovazione”

Il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, nel corso del suo intervento alla 386esima sessione del Comitato di Sicurezza Alimentare in corso alla Fao a Roma, ha parlato di un nuovo modello di agricoltura sostenibile che risollevi i Paesi poveri dalla fame e che si avvalga della ricerca e dell’innovazione, sfuggendo a quella che il ministro stesso definisce un’agricoltura ideologicamente manipolata.

Il punto di vista del ministro si volge nella direzione di

un’agricoltura sostenibile che concili le esigenze dell’economia con quelle della qualità della vita e dell’ambiente, in un rapporto di equilibrio e di reciproco rispetto ma che sappia fare i conti con la ricerca e l’innovazione.

Clima: nulla di fatto al vertice ONU di Tianjin, la Cina rivendica il suo diritto alle emissioni

I negoziati sul clima di Tianjin ai quali hanno partecipato 177 paesi si sono conclusi con risultati soltanto parziali. Secondo Jonathan Pershing, inviato speciale americano sul clima “non abbiamo ancora trovato una strada per il successo”, e si è posticipata la risoluzione dei problemi rinviandola al vertice di Cancun, previsto per fine anno.
Più ottimista è invece Christiana Figueres, segretario generale dello United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc) secondo la quale, a Tianjin, si è fatta chiarezza sui punti da discutere al prossimo vertice ovvero la ricerca di strumenti operativi economici e tecnologici volti a facilitare l’accesso alle energie pulite per i Paesi in via di sviluppo. Accesso per il quale è stato stanziato anche un primo fondo di 30 miliardi di dollari la cui allocazione, discussa ma non decisa, sarà attribuita durante il vertice messicano. Questione di punti di vista.

Fortunatamente unica, contraria ed ostinata è la posizione della Cina, Paese che ad oggi conta le emissioni di inquinanti più imponenti del pianeta, e che rimane fermo nell’esigere che siano solo i Paesi sviluppati, responsabili di fatto del disastro attuale, a preoccuparsi di limitare le immissioni di gas inquinanti nell’atmosfera. Essa, ritenendosi un Paese in via di sviluppo, continua a rivendicare il suo diritto ad inquinare come hanno fatto in precedenza gli altri. Vedendo nel vecchio, obsoleto, disastroso modello di sviluppo classico un male necessario e la via più breve per la ricchezza, la Cina si rifiuta di fissare obiettivi quantificabili e verificabili di riduzione delle emissioni.

Sentieri del parco d’Abruzzo su iPhone e iTouch

I sentieri del parco in una guida a portata di mano o meglio di telefonino d’ultima generazione. C’è la tecnologia che sposa la Natura nella nuova applicazione per iPhone e iTouch realizzata grazie ad una partnership tra il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e l’azienda tecnologica SincroConsulting s.p.a.

Al momento il servizio offerto consta di sette diversi itinerari, tutti riconosciuti dall’Ente Parco ed è ben più di una semplice mappa, configurandosi piuttosto come una fonte di informazioni, curiosità, dati, immagini suggestive sia sui percorsi che sugli animali e la vegetazione. Un invito alla scoperta del Parco, interattivo, divertente e facilmente fruibile.

Biodiversità, approvata strategia nazionale

Il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo, rende noto che il piano di sviluppo per la tutela della biodiversità è stato approvato nella Conferenza permanente Stato, Regioni e Province Autonome, divenendo operativo. Il ministro ha dichiarato che la strategia nazionale è un valido

Strumento per affrontare le sfide globali post 2010 per la conservazione della biodiversità.

Il documento sarà presentato nella decima Conferenza della Parti della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità che si terrà alla fine del mese di ottobre a Nagoya, in Giappone. La strategia si inserisce in un lungo iter di procedure e impegni presi per salvaguardare e tutelare la biodiversità, a partire dal 1992 con la ratifica della Convenzione sulla Diversità Biologica di Rio de Janeiro. Sono tre le tematiche principali su cui è articolato il teso: la biodiversità e i servizi ecosistemici, la biodiversità e i cambiamenti climatici, la biodiversità e le politiche economiche.

Traffico legname illegale, intesa Camerun-Ue

Il governo del Camerun ha firmato un Accordo Vincolante di Partenariato (VPA) con l’Unione europea per contrastare il traffico illegale del legname che sta distruggendo le foreste tropicali dell’Africa, e del Pianeta. Soddisfatto il commissario europeo allo Sviluppo, Andris Piebalgs, che ha commentato

Questa intesa contribuirà allo sviluppo economico e ad alleviare la povertà del Camerun, ma andrà anche a beneficio dei consumatori europei che potranno contare sulla garanzia sull’origine dei prodotti, come i mobili.

Per verificare che il legname e i prodotti derivati provenienti dallo Stato africano e riversati sui mercati dei Paesi europei siano legali, si dovrà verificare la licenza di cui tutti i legnami dovranno essere in possesso, dove è indicata l’origine legale del legname.