Alla scoperta delle erbe di campo con Cavolfiori a merenda

Un’alimentazione quoditiana e una cura del corpo basate sull’utilizzo di erbe di campo e sostanze naturali sono fondamentali per uno stile di vita ecocompatibile e sano, per il corpo e anche per la mente. Per questo vi invitiamo a prender parte all’iniziativa Karamatzuno’, che in giapponese vuol dire “andare per erbe“.

L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Cavolfiori a Merenda presso l’azienda il Finocchio Verde di Murazzano, in provincia di Cuneo, domenica 8 maggio alle ore 14.30: una passeggiata nel bosco alla scoperta delle erbe di campo, guidati da un’esperta con cui raccogliere erbe spontanee per la merenda, merenda con twist giapponese.

Spiagge ai privati per 90 anni, si scatenano le proteste

Criticato per non aver smaltito la burocrazia e non aver fatto nulla per lo sviluppo economico, il Governo improvvisamente ieri si è svegliato ed ha inserito una norma nel decreto sviluppo che ha fatto saltare sulla sedia milioni di italiani. Rispettando il principio secondo cui “vale tutto ciò che non è previsto dalla legge”, il Governo ha deciso di “regalare” le spiagge ai privati.

La ratio del provvedimento sta nel fatto che non si fanno grossi investimenti negli stabilimenti balneari in Italia, in quanto le concessioni sull’utilizzo dei tratti di spiaggia vengono concesse di anno in anno. E così ecco il colpo di genio: dare la concessione novantennale sulla superficie demaniale.

Pescatori pagati per pescare rifiuti: la nuova idea ecologica dell’Ue

Da un lato ci sono i cumuli di plastica e rifiuti vari che soffocano gli oceani del mondo; dall’altro i pescatori che, a causa delle nuove norme volte a proteggere le risorse ittiche europee, si ritrovano con le mani legate. Due problemi che potrebbero aver trovato una soluzione comune. Un alto funzionario dell’Unione europea, Maria Damanaki, ha proposto un’idea geniale: pagare i pescatori per pescare i rifiuti, al posto del pesce.

Il commissario alla pesca Damanaki ha portato la proposta in Commissione europea, dopo essere stata letteralmente bersagliata a causa di un’altra proposta che chiedeva di vietare di gettare in mare il pesce commestibile. Due terzi del pesce pescato in alcune zone è gettato in acqua, di solito morto, perché le flotte superano la loro quota stabilita dalla legge, e senza volerlo catturano altri pesci che gli procurerebbero una multa, se scoperti.

Quarto Conto Energia: i giudizi delle imprese della filiera



Dopo tanto attendere in data odierna è stato emanato il Decreto sul quarto Conto Energia che mette la parola fine alle incertezze ed a quello che rischiava di diventare un vero e proprio vuoto normativo. L’approvazione arriva tra l’altro in concomitanza con un evento importante legato alla green economy, il Solarexpo, al quale è presente, tra le tante altre imprese della filiera, anche Enerpoint.

Appresa la notizia del via libera, da parte del Consiglio dei Ministri, del quarto Conto Energia, il presidente e Amministratore Delegato di Enerpoint, Paolo Rocco Viscontini, ha fatto presente come ora il fotovoltaico possa ripartire, e come il sistema delle incentivazioni messo a punto con il quarto Conto Energia sia da considerarsi come equo.

Fukushima: riprendono i lavori di messa in sicurezza della centrale

La Tepco non vuole avere morti sulla coscienza, ha già abbastanza guai a cui pensare, e così ecco che, alla ripresa dei lavori, le misure di sicurezza da intraprendere per evitare che qualcuno si faccia male diventano rigidissime. Sono stati infatti nominati 12 tecnici per ristabilire il raffreddamento “normale” nella centrale (al momento è in funzione soltanto il sistema di emergenza), e siccome le radiazioni sono troppo elevate, questi tecnici si alterneranno, in squadre da tre, per appena 10 minuti per volta nelle operazioni, in modo da limitare l’esposizione a non più di 3 millisievert, già considerati comunque pericolosi.

Questa è la situazione che attualmente regna a Fukushima: livelli di radioattività di 600 volte superiori alla norma entro un raggio di 3 km dalla centrale e 1400 becquerel per chilogrammo di cesio 137 nell’acqua fino a 15 km di distanza, con una stima sul danneggiamento delle barre di combustibile al 55%.

Mobilità sostenibile, torna MoTechEco, il Salone dell’auto ecologica di Roma

Si torna a parlare di mobilità sostenibile nella Capitale con MoTechEco, il Salone dell’auto ecologica che si svolgerà a Roma, presso l’Aranciera di San Sisto, sede dell’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale, a due passi dalle Terme di Caracalla.

Tre giorni dedicati all’ambiente e alla mobilità sostenibile, con l’esposizione di auto elettrche, ibride, prototipi di vetture ecologiche, ma anche presentazione delle ultime tecnologie per ridurre inquinamento e consumi su strada nelle capitali europee.

L’orso marsicano è quasi estinto

Nelle foreste del Parco Nazionale d’Abruzzo vive (o sarebbe meglio dire “sopravvive”) una delle più rare creature della Terra: l’orso bruno marsicano. Negli ultimi decenni la specie è stata sull’orlo dell’estinzione. Secondo le stime attuali la loro popolazione è composta da meno di 50 individui, in calo dagli oltre 100 nei primi anni ’80. Recentemente, un programma finanziato dalla UE per aiutare a preservare gli animali in pericolo l’ha preso in considerazione, ma un evento triste avvenuto pochi giorni fa suggerisce che potrebbe non essere sufficiente.

La maggior parte, se non tutti, degli individui rimanenti, membri di una sottospecie di orso bruno europeo, si pensa vivano soltanto nel Parco Nazionale d’Abruzzo, ma nonostante siano considerati specie protetta, questo non è riuscito a frenare il loro declino Purtroppo, le minacce contro gli orsi marsicani sono numerose: veleno destinato ad altri animali, caccia illegale, sviluppo urbanistico e incidenti automobilistici. E proprio pochi giorni fa un orso marsicano è stato trovato morto sul ciglio della strada, presumibilmente dopo essere stato travolto da un’auto.

Decreto quarto Conto Energia: Enerpoint in pressing per l’approvazione

Oggi, mercoledì 4 maggio 2011, a Verona è partito il Solarexpo, che durerà fino a venerdì prossimo, e che vede l’operatore Enerpoint in prima fila ed in pressing per l’approvazione del Decreto sul quarto Conto Energia. La manifestazione parte infatti in un clima di persistente attesa visto che ancora non ci sono certezze sul futuro per la filiera del fotovoltaico in Italia.

Il recente Decreto Rinnovabili, approvato dal Consiglio dei Ministri, infatti, ha rinviato ad un successivo Decreto la messa a punto dei criteri e delle incentivazioni per il nuovo Conto Energia, il quarto appunto, con la conseguenza che le imprese del comparto oramai da diverse settimane si trovano ad operare e ad investire in un clima non solo di assoluta incertezza, ma anche in una condizione di sostanziale vuoto a livello normativo.

L’energia nucleare in un mondo post-Fukushima

L’energia nucleare in un mondo post-Fukushima è il titolo del report 2010-2011 a cura del Worldwatch Institute. Un’indagine sullo stato dell’industria nucleare mondiale alla luce dei recenti drammatici eventi che hanno scosso il Giappone, evidenziando le falle dei sistemi di sicurezza degli impianti atomici nell’eventualità di disastri naturali estremi, come il violento terremoto ed il devastante conseguente tsunami che hanno interessato il Paese asiatico nel marzo scorso.

E cita poprio la relazione del Worldwatch Institute Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF, prospettando la fine dell’era atomica nel mondo. La parabola discendente del nucleare affonda le sue radici agli albori degli anni Ottanta. Nel 1990, il numero di reattori arrestati è stato superiore, per la prima volta, al totale degli avviamenti:

Un trend confermato anche dai dati più recenti: all’aprile 2011 risultano in funzione nel mondo un totale di 437 reattori nucleari per 30 Paesi, 8 in meno rispetto al massimo storico di 444 reattori nel 2002.

TG Ambiente, premiate le scuole vincitrici del concorso

Sono noti  i nomi dei bambini e dei ragazzi delle scuole italiane vincitori del Concorso nazionale TG Ambiente, una competizione che ha impegnato i partecipanti nella realizzazione di un telegiornale dedicato interamente all’ambiente. I vincitori, provenienti dalle città di Roma, Milano, Lecce, Cosenza e Matera sono stati selezionati da una giuria di tutto rispetto, composta dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU), dal ministero dell’Istruzione e dal ministero dell’Ambiente, da Legambiente e da TG Ragazzi RAI.

Le classi vincitrici del concorso TG Ambiente delle scuole primarie sono, in ordine di arrivo: la classe II A dell’I.C. “Pio da Pietralcina” di Pisticci, in provincia di Matera; le classi IV dell’I.C. Polo 2 di Casarano, in provincia di Lecce; e al terzo posto la classe III B del 195^o C.D. plesso “Emanuela Loi” di Roma. Le classi che hanno vinto tra le scuole secondarie di primo grado sono: la III A dell’Ambrit Rome International School di Roma; le classi del complesso Ottolini di Rescaldina, in provincia di Milano; e la I A dell’I.C. Bianchi di Colosimi, in provincia di Cosenza.

Il primo ospedale a km zero è il Policlinico San Donato, frutta e verdura dal campo alla corsia

Il primo grande ospedale a km zero è il Policlinico San Donato alle porte di Milano. Grazie infatti ai prodotti garantiti dalla cooperativa Agricolturamica, neonata riconosciuta dalla famiglia Coldiretti, i degenti potranno consumare frutta e verdura a filiera corta.
Dal campo alla corsia per offrire pasti di qualità, ad alto valore nutritivo, genuini e freschi, che speriamo possano contribuire a demolire la brutta reputazione di cui godono i pasti ospedalieri ed a diminuire gli sprechi che, proprio nelle strutture sanitarie, sono quantificati in tonnellate e tonnellate di cibo cestinato ogni anno.

A tonnellate al San Donato verranno piuttosto distribuiti i prodotti ortofrutticoli, sessanta all’anno, ovviamente, oltre che locali, anche di stagione.
La mensa km zero, a seguito di un breve periodo di prova, sta ora iniziando a funzionare a pieno regime, come fa sapere la Coldiretti Lombardia in un comunicato.

Rinnovabili: gli obiettivi ambiziosi dell’Ue al 2030

Il commissario sui cambiamenti climatici dell’UE Connie Hedegaard ha deciso di accelerare nel processo di fissazione degli obiettivi sull’energia rinnovabile dopo la notizia che le lobby dell’industria del gas hanno cominciato a fare pressioni per far aumentare la quota di consumo nel Vecchio Continente, con il rischio di limitare lo sviluppo delle energie pulite.

La decisione è importante in quanto è la prima volta che la Commissione Europea solleva la questione degli obiettivi obbligatori oltre il 2020, quando l’attuale impegno mira a generare il 20% del totale dell’energia da fonti rinnovabili. La mossa è stata attuata in quanto l’industria del gas si stava insinuando nel vuoto lasciato dal nucleare (disastro di Fulushima) e dal petrolio (crisi libica), per prendere il loro posto, in modo da raggiungere la fatidica data del 2020 con una percentuale di energie rinnovabili inferiori a quanto stabilito. Per evitare così una proroga, la Hedegaard ha deciso che se entro il 2020 l’energia generata in Europa dovrà essere al 20% rinnovabile, entro il 2030 questa dovrà salire almeno fino al 40%. A dir la verità il commissario non ha formulato espressamente un obiettivo numerico, ma secondo i suoi collaboratori è quello il target finale.