Impianti fotovoltaici: Emilia-Romagna sul podio

In Italia una delle Regioni locomotiva per quel che riguarda gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, è l’Emilia-Romagna. Relativamente al solo fotovoltaico, infatti, nei primi sei mesi del 2011 in Emilia-Romagna la potenza installata è cresciuta del 230%; la Regione si piazza così al terzo posto in Italia sia per il numero di impianti, sia per la potenza complessiva cumulata da fotovoltaico. A spiccare, a livello provinciale, sono Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, mentre a piazzarsi nelle retrovie è Rimini.

Goletta Verde: i risultati finali

E’ giunto al termine il viaggio di Goletta Verde, la barca di Legambiente che monitora le zone balneari italiane. Con risultati da luci e ombre, e che ancora una volta confermano quanto il cemento selvaggio e l’inquinamento in molte zone d’Italia la facciano da padrona. Le Regioni che hanno ottenuto i migliori risultati sono state Sardegna, Puglia e Toscana, le peggiori Calabria, Campania e Sicilia. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio i risultati.

Ambiente biotech nell’arte di Eduardo Kac

Ambiente naturale e artificiale, DNA modificato, unione tra animali e robot, questi sono i temi prediletti da Eduardo Kac, artista poliedrico e sperimentatore, che fino al 25 settembre espone le sue opere al Parco Arte Vivente Centro Arte Contemporanea di Torino e al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Torino). Con l’apporto dell’ingegneria genetica la sua arte transgenica va ad unire il vivente con il tecnologico. Il risultato è sorprendente, ce lo spiega Claudio Cravero, curatore della mostra.

Incentivi fotovoltaico 2011, come calcolare il conto energia

Sono passati alcuni anni dal primo conto energia (2005-2007) messo in atto nel nostro Paese e, tra contraddizioni e riduzioni, incentivi e sgravi fiscali, si è giunti al Quarto Conto Energia con le idee non molto chiare. Per questo cercheremo di capire assieme cos’è, come funziona e come si calcola il Conto Energia per l’installazione di impianti fotovoltaici ad uso domestico.

C’era una volta il Delta del Niger, ora c’è una stazione di servizio della Shell

Non è mai stata una favola la vita per le popolazioni che vivono nel Delta del Niger ma nemmeno la tragedia che è oggi: l’acqua, quella sì, si poteva usare per irrigare le coltivazioni, per bere, cucinare, lavarsi, l’aria era respirabile, la terra calpestabile senza rimanere incatramati. Fino al 1958, quando si diede il via ad attività di estrazione petrolifera massicce dopo la scoperta, da parte della Shell British Petroleum, oggi Royal Dutch Shell, di un giacimento di greggio a Oloibiri. Oggi gli impianti occupano larga parte del territorio. Pensate che la sola Shell opera su un’area di ben 31 mila chilometri quadrati.

Finanziamenti ambiente Regione Sardegna per i Piani Particolareggiati

Contrastare il grave fenomeno dello spopolamento, ma anche promuovere lo sviluppo ed il riutilizzo del patrimonio storico dell’Isola limitando al minimo il consumo di suolo e, quindi, proteggendo e tutelando l’ambiente ed il paesaggio. E’ con questi obiettivi che in Sardegna l’Amministrazione regionale ha annunciato lo stanziamento, grazie al via libera da parte della Giunta, di 9 milioni di euro per la redazione dei cosiddetti Piani Particolareggiati.

Il nuovo campus verde della Apple (gallery)

La Apple ha appena annunciato un nuovo campus a Cupertino, in California. Non sarebbe una notizia di nostra competenza se non fosse che si tratta di un gioiello della bioedilizia. L’azienda di Steve Jobs si sta mostrando sempre più attenta all’ambiente negli ultimi anni, e questo nuovo progetto è la ciliegina su una torta verde.

Marea nera Scozia, Shell: “Ma dove vuoi andare a perforare?”

Marea nera in Scozia: dopo l’annuncio del tutto sotto controllo sulla prima falla di mercoledì scorso, oggi il mondo si è svegliato con la notizia di una seconda falla dalla piattaforma Alpha Bennet della Shell, nelle acque del Mare del Nord, 180 chilometri ad Est di Aberdeen in Scozia, luogo dell’incidente. Le associazioni ambientaliste britanniche, malgrado la Shell abbia dato notizia dell’accaduto e persino del fatto che non sanno dove sia localizzata di preciso la falla, si mostrano critiche nei confronti della compagnia petrolifera. In gioco non c’è infatti solo il fattore trasparenza sull’entità del disastro, ma le trivellazioni stesse in aree così critiche.

Marea nera Shell in Scozia, fuoriuscita di petrolio da una seconda falla

Marea nera in Scozia, ultime brutte notizie dal Mare del Nord. Vi avevamo anticipato della perdita occorsa alla piattaforma Gannet Alpha della Shell, 180 chilometri ad Est di Aberdeen, qualche giorno fa. La compagnia petrolifera, ovviamente, diceva di avere tutto sotto controllo e con un comunicato aveva rassicurato sulla gestione dell’incidente che proseguiva nel migliore dei modi ed in fretta, pur non rispondendo sull’entità della fuoriuscita. Oggi la notizia di una seconda falla e dichiarazioni che non lasciano presagire, ahinoi, nulla di confortante sul decorso del disastro.

Tigre di Sumatra, chi non muore si rivede… negli spot della APP

Abbiamo seguito con vivo interesse lo scontro tra la APP (Asia Pulp and Paper), il colosso della carta, e Greenpeace, relativa alla pubblicità ingannevole della multinazionale sul suo ruolo di protettrice delle foreste pluviali indonesiane, habitat della tigre di Sumatra. Lo spot del brand con l’orma della tigre aveva fatto infuriare gli ambientalisti e come dargli torto. D’altra parte, negli ultimi anni, sembra che i pubblicitari delle multinazionali che meno si interessano al rispetto dell’ambiente non trovino idee più coerenti di animaletti teneri ed alberelli appena plantumati per promuovere il volto buono di queste aziende.

Pesca: area quasi morta, rinata grazie alla riserva naturale

Abbiamo già visto in passato come gli sforzi per la conservazione delle specie in via d’estinzione avessero funzionato per i grandi mammiferi. Ma poche prove erano a nostra disposizione per affermare che lo stesso si poteva dire anche per i pesci. Almeno fino a ieri, quando dalla California è arrivata una notizia eccezionale: un’area che stava per essere definita “morta” in quanto gli stock ittici erano quasi del tutto scomparsi, si è ripopolata grazie ad una riserva marina. E non un ripopolamento di pochi esemplari, ma del 460% superiore a com’era nel 1999, quando è stata istituita la zona protetta.

Crisi economica, la sostenibilità ambientale come via d’uscita

Crescere o decrescere? Senza necessariamente scegliere strade drastiche di riduzione dei consumi portati all’osso o al contrario continuare ad alimentare un forsennato consumismo, si può in alternativa crescere sì ma nel modo giusto, eliminando il superfluo ed investendo in qualità ed in sostenibilità ambientale. Qualche consiglio per uscire dalla crisi ad impatto zero viene dal climatologo e metereologo Luca Mercalli, noto al grande pubblico per la partecipazione al programma televisivo di Rai Tre Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio.

Ikea UK annuncia alimentazione al 100% rinnovabile

Ikea si è sempre distinta per i suoi progetti verdi e per il comportamento ecologico che ha sempre tenuto, primo fra tutti l’utilizzo esclusivo di legno sostenibile per la costruzione dei suoi famosi mobili. Ma ora ha deciso di fare di più. Già da qualche anno i lettori di Ecologiae avranno notato che l’Ikea si è come “innamorata” delle energie rinnovabili, tanto da fornire quasi tutti i suoi stabilimenti di pannelli solari. Ma il rivenditore svedese ha deciso di passare ad un livello successivo e, per i suoi stabilimenti nel Regno Unito, ha fissato un obiettivo grandioso: ottenere tutta l’energia di cui hanno bisogno da fonti rinnovabili.

Raccolta acqua: finanziamenti per gli invasi in Emilia-Romagna

Scadono il 18 novembre del 2011, nella Regione Emilia-Romagna, i termini per la presentazione delle domande per l’accesso agli incentivi finalizzati alla realizzazione di invasi per la raccolta dell’acqua, o per il potenziamento di invasi esistenti. La dotazione finanziaria è pari a 10,2 milioni di euro nell’ambito di una misura del Programma operativo, la numero 125, approvata dalla giunta sulle “infrastrutture connesse allo sviluppo ed all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura“.