WWF, bambini “Uniti per l’ambiente”

Il WWF propone un nuovo progetto green per le scuole e per i bambini. Questa volta lo fa con la partecipazione di Mondo Home Entertainment, in occasione dell’uscita del film Animals United in cui si racconta della lunga marcia di tutti gli animali alla Conferenza Mondiale per l’Ambiente, dove interverranno tra i grandi della terra per chiedere la difesa dell’ecosistema messo a rischio dall’uomo.

Il progetto Uniti per l’ambiente, rivolto alle scuole primarie, consiste nell’inventare una sceneggiatura sotto forma di elaborato grafico o scritto traendo ispirazione dalle tematiche ambientali che si trovano all’interno di un kit informativo creato dagli organizzatori per tutti i bambini.

Fotovoltaico: Uni Land, allacciati due nuovi impianti

Il 31 dicembre scorso, a Santeramo, in Provincia di Bari, è stato allacciato alla rete elettrica nazionale un impianto fotovoltaico avente una potenza complessiva cumulata pari ad 1 MW. Ha sempre una potenza pari ad 1 MW, in provincia di Lecce, e precisamente a Squinzano, l’impianto connesso alla rete elettrica nazionale proprio oggi, venerdì 14 gennaio 2011. A darne notizia è stata Uni Land, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili, precisando altresì come per entrambi gli impianti gli incentivi in Conto Energia che si otterranno siano quelli a valere alla data del 31 dicembre scorso; questo perché per entrambi gli impianti la conclusione dei lavori, e l’adempimento delle pratiche amministrative previste, è avvenuto entro la fine dello scorso anno.

In termini di risparmio ambientale, i due impianti fotovoltaici saranno in grado di garantire ogni anno un risparmio di anidride carbonica (CO2) non immessa in atmosfera pari a ben 1.481 tonnellate; il tutto a fronte di un’energia pulita prodotta, pari annualmente a ben 2.790 MWh, ed ottenuta evitando la combustione annua di oltre cinquecento tonnellate di petrolio.

Diossina, a Taranto cozze e ostriche a rischio (video)

L’allarme, per la diossina di casa nostra, viene dalle associazioni ambientaliste PeaceLink e Fondo Antidiossina. Siamo a Taranto, la città malata, dove la contaminazione ambientale è divenuta ormai un fattore di rischio per la salute pubblica noto come lo sono il fumo e l’obesità. Mentre ci preoccupiamo dei prodotti agroalimentari importati dalla Germania, nell’ambito di una conferenza stampa svoltasi ieri mattina nel capoluogo pugliese, Fabio Matacchiera e Alessandro Marescotti, rispettivamente presidenti del Fondo Antidiossina e di Peacelink, hanno diffuso i dati preoccupanti delle analisi fatte svolgere su alcuni molluschi del Mar Piccolo.

Ad effettuare i rilievi, che hanno registrato valori di diossine e policlorobifenili (PCB) al di sopra della norma consentita dalla legge di ben il 69%, il laboratorio Inca (Consorzio Interuniversitario Nazionale di Chimica per l’Ambiente) di Venezia.

Porto Torres, gravissimo danno ambientale e d’immagine per tutto il territorio

E’ un gravissimo danno ambientale e d’immagine per tutto il territorio.

Così il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, all’indomani della notizia che i danni del disastro ambientale avvenuto martedì scorso, nella notte, a Porto Torres in Sardegna, sarebbero stati sottostimati in un primo momento, anche alla luce delle rassicurazioni della E.on, l’azienda coinvolta.

Stamattina  i sindaci di Sassari, Porto Torres e Sorso, insieme ad una delegazione di E.On ed  ai vertici della Capitaneria di porto di Porto Torres si sono riuniti ad un tavolo tecnico convocato d’urgenza dall’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Denegri.

Alluvioni in Australia, Niña e riscaldamento globale (video)

Basta aprire qualsiasi giornale o telegiornale in questi giorni per rimanere scioccati dalle immagini delle inondazioni che arrivano dal Queensland, in Australia, dove 12 mila case sono state alluvionate, 118 mila edifici sono rimasti senza energia elettrica e 2 milioni di persone rischiano di vedere la propria città, Brisbane, completamente distrutta.

Il motivo di tutto questo disastro è attribuito ad una insolitamente forte “La Niña“, un fenomeno climatico periodico, che porta più pioggia nel Pacifico occidentale, e meno nel Sud America e Pacifico orientale. Si tratta di un evento che nei secoli è sempre accaduto, ma mai con una potenza così devastante.

Aerei ecologici: compagnia aerea inventa nuovo metodo per risparmiare carburante

La Southwest Airlines, una compagnia aerea statunitense, sta per introdurre una nuova tecnica aerea che potrebbe rivoluzionare il settore, portando ad un enorme risparmio nelle emissioni. Il tutto semplicemente cambiando le sue procedure di atterraggio, nella speranza anche di ridurre i ritardi e, naturalmente, i costi. La mossa è dovuta in parte alle nuove regole emanate dalla Federal Aviation Administration (FAA) che nel complesso spera di risparmiare oltre 1,4 miliardi di galloni di carburante (quasi 4 miliardi di litri) e ridurre le emissioni di anidride carbonica di quasi 14 milioni di tonnellate entro il 2018.

La FAA stima inoltre che NextGen (il nuovo sistema di aviotrasporto), con la revisione del sistema dello spazio aereo nazionale e l’aggiornamento dei metodi di controllo del traffico aereo, possa ridurre i tempi di volo totali di circa il 21% fornendo 22 miliardi di dollari di benefici cumulativi per i viaggiatori, i venditori di aeromobili e la FAA stessa.

Disastro ambientale a Porto Torres, danni più gravi del previsto

Ancora aggiornamenti da Porto Torres, dove martedì scorso un incidente occorso al molo E.on di Fiume Santo durante le operazioni di scarico, ha portato allo sversamento in mare di diecimila tonnellate di olio combustibile. Secondo quanto si è appreso nelle ultime ore, i danni sarebbero ben più gravi di quanto ipotizzato nelle prime ore del disastro e sarebbero decine di migliaia i litri sversati.

Una task force composta da cento persone lavora incessantemente da due giorni, avvalendosi del supporto logistico di cinque autobotti e due autocisterne.
Pare che molto dell’olio sversato sia già stato recuperato dalle spiagge, ma resta in vigore il divieto di accesso e di balneazione nell’arenile, disposto dai sindaci di Sassari e Porto Torres.

Fotovoltaico: ErgyCapital e Beghelli, completato impianto in Puglia

In Puglia, e precisamente nel comune di Spongano, in Provincia di Lecce, ErgyCapital ed il Gruppo Beghelli, entrambe quotate in Borsa a Piazza Affari, hanno annunciato congiuntamente in data odierna d’aver sia completato, sia connesso in rete un impianto di produzione di energia pulita con il fotovoltaico avente una potenza complessiva cumulata pari a 0,997 MW. La realizzazione dell’impianto è stata a cura di Ergyca Tracker S.r.l., mentre della progettazione e dei componenti si è occupato il Gruppo Beghelli.

Ergyca Tracker S.r.l., in particolare, è una società partecipata al 49% dal Gruppo Beghelli, ed al 51% da ErgyCapital, che è stata costituita nel mese di ottobre del 2008 per portare avanti i progetti congiunti nelle rinnovabili e nello specifico nel fotovoltaico; Ergyca Tracker S.r.l., infatti, progetta, realizza ed installa gli impianti fotovoltaici di taglia industriale, ovverosia quelli aventi una potenza complessiva cumulata elevata.

Referendum acqua pubblica e nucleare, ammissibili per la Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale si è pronunciata ieri sull’ammissibilità dei referendum abrogativi inerenti tre temi caldi per il Paese: la questione dell’acqua pubblica, il ritorno al nucleare ed il legittimo impedimento.

Precisamente, sono stati approvati quattro dei sei quesiti referendari presentati: due del Forum dei movimenti dell’acqua contro la privatizzazione del servizio idrico, quello contro il nucleare italiano dell’Italia dei valori ed il referendum per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento. Inammissibile invece la ripubblicizzazione degli acquedotti targata sempre IdV ed il secondo quesito avanzato dal Forum.
Si va alle urne, il voto probabilmente si svolgerà entro giugno.

Italia e Germania, alleati per l’ambiente

Dal vertice bilaterale svoltosi ieri a Berlino tra il nostro Ministro dell’Ambiente, l’Onorevole Stefania Prestigiacomo, e il Ministro dell’Ambiente tedesco Norbert Röttgen, nasce un’allenza per l’ambiente tra i due Paesi incentrata sulla convergenza su politiche europee, energie rinnovabili, cambiamenti climatici e rifiuti.

Si è discusso di come assicurare continuità alle politiche ambientali UE lavorando al 7° Programma d’Azione Ambientale, nel 2012 scadrà infatti il sesto.
Spiega la Prestigiacomo che Germania ed Italia convergono sulla necessità per la Commissione Europea di operare all’interno di un Piano Strategico che punti, secondo quanto stabilito dallo stesso Consiglio Ambiente del 20 dicembre 2010:

su una maggiore integrazione dell’ambiente nelle politiche di settore (agricoltura, pesca, trasporti, energia, industria), sullo sviluppo dell’economia verde e disarticolando il binomio crescita economica-degrado ambientale; puntare sulla promozione di eco-innovazione, ricerca, competitività; porre maggiore attenzione all’ambiente urbano e alla lotta all’inquinamento.

Disastro ambientale in Sardegna, una marea nera causata da un guasto meccanico (foto)

Le coste sarde di Porto Torres in queste ore hanno assunto un colorito molto preoccupante, un nero-petrolio rilevabile sia in mare che soprattutto a terra, dove enormi chiazze si stanno formando sopra e sotto la sabbia. Tutto questo lo si deve ad un

imprevedibile guasto meccanico nella linea di drenaggio del collettore manichette posizionato all’interno della banchina

dichiarano i responsabili di E. On. che stanno provvedendo alla ripulitura dell’area. Un disastro che comincia a delineare contorni misteriosi e decisamente preoccupanti. Ci sono molte cose che non quadrano. Prima di tutto l’allarme, lanciato 36 ore dopo la fuoriuscita del carburante dalla nave cisterna Esmeralda avvenuto martedì notte. Sembra evidente che i responsabili avessero sottovalutato il problema, tanto che il sindaco Beniamino Scarpa era stato tranquillizzato che non c’era nessun pericolo e la situazione era sotto controllo. Per sua stessa ammissione però soltanto il giorno dopo si è accorto che non era affatto così.

Sprechi alimentari, oltre 450 euro finiscono nella spazzatura

Gli italiani sono un popolo di grandi spreconi. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc) per l’anno appena trascorso. Gli sprechi alimentari del 2010 hanno visto gettare nella spazzatura in media 454 euro, pari all’8% della spesa totale di ogni famiglia. Rispetto al 2009 gli sprechi alimentari sono calati del 13,4% ma tuttavia la media è ancora alta. Come ha commentato Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc

E’ positivo che le famiglie stiano imparando a sprecare sempre meno, nel 2010 sono stati buttati nel cassonetto 454 euro contro i 515 euro del 2009, per un risparmio di 61 euro un calo complessivo del 13,4%, con punte del 17,6% durante le Feste. Nel 2009 lo spreco mensile era pari a 33 euro, lo scorso anno è sceso a 29 euro. I consumatori, complice la crisi e grazie anche ai consigli dell’Adoc, hanno assunto maggiore consapevolezza, tuttavia gli sprechi rimangono alti, sono necessari ulteriori sforzi per ridurre drasticamente la percentuale di cibo sprecato da parte delle famiglie.