Tigri, Leonardo Di Caprio offre un milione di dollari per salvarle

Leonardo Di Caprio, uno degli attori di Hollywood più impegnato nelle battaglie per l’ambiente, si sta seriamente adoperando per salvare le tigri. L’ex naufrago del Titanic aveva già collaborato con il World Wildlife Fund (WWF) nella campagna per salvare le tigri, e questa settimana ha donato un milione di dollari per un fondo che porterà il suo nome:

La caccia illegale alle tigri e la massiccia perdita di habitat a causa dell’olio di palma, legno e carta stanno portando questa specie all’estinzione. Se non agiamo ora, uno degli animali più amati del nostro pianeta potrebbe sparire in pochi decenni. Salvando le tigri, siamo in grado di proteggere anche alcune delle nostre ultime foreste antiche e migliorare la vita delle comunità indigene

ha spiegato Di Caprio in un comunicato. Ma lui non è l’unico, tra le stelle del cinema, a darsi da fare per l’ambiente.

Sacchetti di plastica addio: 73% italiani è già pronto

Nel nostro Paese oltre sette italiani su dieci sono già pronti per dire addio agli inquinanti e odiati sacchetti di plastica. E’ questo il risultato di un referendum simbolico, un exit pool, realizzato all’uscita dai supermercati nell’ambito di un’iniziativa di Legambiente finalizzata a diffondere ed a promuovere sul territorio nazionale, in materia di rifiuti, le buone pratiche.

Dal prossimo anno, lo ricordiamo, anche in Italia le buste di plastica saranno messe al bando, ragion per cui per fare la spesa i consumatori si dovranno presentare con la sporta riutilizzabile garantendo il rispetto dell’ambiente e risparmio di CO2 notevole se si considera che in Europa siamo i primi “consumatori” di sacchetti di plastica con una media procapite pari a circa 300 buste inquinanti all’anno.

Coco Christmas, le decorazioni ecologiche per il Natale

Continuano i nostri appuntamenti con i consigli per un Natale all’insegna dell’ecologia e della sostenibilità. Oggi vi proponiamo delle decorazioni natalizie e, perché no, idee regalo molto carine ed ecosostenibili, le Coco Christmas di Legambiente.
Le Coco Christmas sono delle confezioni in fibra di cocco al 100% naturali che contengono al loro interno semi di fiori che attirano farfalle, coccinelle e insetti indispensabili per una sana agricoltura biologica. Nelle Coco Christmas vi sono semi di calendula, fiore giallo e solare, di zinnia, fiore violaceo originario dell’America centrale e del Messico, e di cosmos, un fiore dalle sfumature bianche, rosa e gialle.

Dopo essere state appese all’albero di Natale, le Coco Christmas si possono piantare in vaso o in terra: basta rimuovere il nastro colorato e il cartoncino decorativo e deporle nella terra con tutta la confezione in fibra di cocco che, decomponendosi, fornirà ottimo compost per i semi che a Primavera coloreranno di molti colori il vostro giardino o balcone.

Tonno, report Greenpeace: in una scatoletta su tre non sai cosa mangi

Sulle scatolette di tonno negli scaffali dei nostri supermercati compare la scritta “ingredienti: tonno, olio di oliva etc…” Etichettatura tanto legale quanto inaccettabile. Anche il consumatore attento e critico, consapevole dell’esistenza di specie sovrasfruttate sino al rischio concreto di estinzione (vedi il Tonno obeso) non potrà nemmento tentare di evitarle. Al consumatore la legge non riconosce il diritto di sapere cosa stia mangiando.

Le analisi genetiche che il laboratorio spagnolo AZTI Tecnitalia ha condotto per conto di Greenpeace su 165 scatolette di tonno provenienti da 12 Paesi, europei e non, tra cui l’Italia, hanno dato risultati sconfortanti. Almeno una scatoletta su tre non contiene quello che dovrebbe. E’ frequente quanto illegale in Europa, la pratica di fare dei “tagli”  con specie diverse di tonno.

Dieci paesaggi da vedere prima che sia troppo tardi, la lista delle meraviglie che stanno sparendo

L’innalzamento del livello del mare, la desertificazione, i monsoni e le piogge torrenziali, lo scioglimento dei ghiacciai e l’acidificazione degli oceani stanno cambiando il volto del pianeta. I paesaggi terrestri sono da sempre in perenne mutamento ma in questa nostra era, detta dai geologi antropocene, tutto accade con più rapidità tant’è che potremo essere tra le ultime generazioni a vedere alcuni dei posti più belli della terra. Ecco la triste lista delle meraviglie da godere prima che sia troppo tardi redatta da Mother Nature Network.

Glacier National Park

Meno di 100 anni fa i ghiacciai compresi nell’area del parco erano 150. Ora ne restano 27 ed entro il 2030, se non prima, scompariranno del tutto insieme alle specie aventi habitat ed autoecologia legati ai ghiacci ed alle acque fredde.

Bike sharing

Bike sharing

Il termine inglese designa il servizio di noleggio e condivisione (to share) di biciclette che molte amministrazioni comunali mettono a disposizione dei cittadini nell’ambito dei programmi di mobilità sostenibile intermodale. La bicicletta condivisa permette di risolvere il problema, ben noto agli ingegneri dei trasporti, dell’ “ultimo chilometro” ovvero del tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico dalla destinazione. Il concept, elaborato da Pedro Kanof con la finalità di far risparmiare sul costo della bicicletta, allora molto costosa, è del 1989.

Il bike sharing si basa sulla possibilità di prelevare e riconsegnare liberamente,24 ore su 24, le bici dalle stazioni disseminate per la città (alcuni sistemi impongono la riconsegna presso il parcheggio di prelievo). Le biciclette, che nei parcheggi sono bloccate con appositi dispositivi, si prelevano tramite l’utilizzo di una tessera o di una chiave con tecnologia contactless che viene rilasciata dopo la registrazione dell’utente. Questo agisce da deterrente per i furti.

Climategate

Climategate

In tal modo è stata soprannominata dai media la controversia del novembre 2009 per la quale gli scenziati del Climate Research Unit CRU, dell’Università di Est Anglia UK, sono stati accusati di aver manipolato i dati delle loro ricerche esagerando la minaccia del surriscaldamento globale. Per molti di loro venne evidenziata la sussistenza di un conflitto d’interessi dovuto al collegamento con movimenti o aziende che avrebbero beneficiato di incentivi economici e ricadute di immagine positive grazie all’imposizione di restrizioni alle emissioni di CO2.

Lo scandalo scoppiò quando alcuni tra email, documenti e software di modelli climatici provenienti dal server del CRU vennero caricate illegalmente su internet da alcuni hacker un mese prima del vertice mondiale sui cambiamenti climatici a Copenhagen.

Global warming

Global warming

Il termine derivato dalla letteratura scientifica inglese significa letteralmente riscaldamento globale ma si traduce in italiano in surriscaldamento globale. L’espressione riscaldamento globale, nella letteratura scientifica nazionale, si riferisce al lessico climatologico e designa tutte le fasi di innalzamento della temperatura media terrestre imputabili ad eventi naturali, che appartengono ai normali corsi e ricorsi della storia climatica del pianeta.

Il termine  global warming fa riferimento alla teoria che vede nel fattore antropico la causa dell’innalzamento della temperatura media dell’atmosfera attualmente in corso e lo sfociare di questa in entità in esiti imprevedibili. Esso consta nell’incremento della temperatura superficiale globale del pianeta di 0,74 ± 0,18 °C durante gli ultimi 100-150 anni.

sport

Sport estremi sostenibili, rischiare è verde

Tutto si tinge di verde, anche il rischio. Il brivido degli sport estremi può essere sostenibile optando per attività a basso impatto. Come quelle selezionate dal sito Mother Nature Network che ha stilato un elenco con i sette sport estremi rispettosi dell’ambiente. Meglio stare lontani, da bravi ecosportivi, da motocross e motoslitte, con un’impronta decisamente poco leggera, ed armati solo di scarpe ai piedi, lanciarsi nel mondo spericolato del green.

Il primo, che vedete nella foto in homepage è l’horse surfing, il surf a cavallo, ideato da britannici nel 2005, offre un brivido totalmente a impatto zero. E’ il cavallo a trascinarci sulla tavola da surf. E’ molto popolare in Australia.

Ricette vegetariane, contorno di patate al verde

Per il nostro consueto appuntamento del fine settimana con la cucina sostenibile, abbiamo selezionato per voi un piatto che unisse la stagionalità degli ingredienti alla sostenibilità della ricetta, sia in termini ambientali che economici, senza trascurare i dettami della doppia piramide alimentare che per la salute, nostra e dell’ambiente, mette al primo posto il consumo di verdure e ortaggi.

Ma veniamo alla ricetta: si tratta di un semplice contorno con le patate, al verde, lo stesso verde che ci contraddistingue e non può che essere il nostro piatto forte. E le patate, per questa ricetta, assolutamente vegetariana e adatta anche per diete prive di glutine, sono letteralmente affogate nel verde, il verde degli spinaci, di stagione, e della maggiorana.

BPA

BPA

Il bisfenolo A, meglio conosciuto semplicemente con la sigla BPA, è un estrogeno sintetico utilizzato per indurire il policarbonato di plastica, impiegato ad esempio nei biberon, nelle bottiglie dell’acqua e nella resina epossidica di cui si compongono gli involucri. Si tratta di un composto organico con due gruppi fenolo, noto anche come 2,2-bis (4-idrossifenil) propano, scoperto dal russo A.P. Dianin nel 1891.
Nella definizione della European Food Safety Authority, EFSA:

Il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione con altre sostanze chimiche per produrre plastiche e resine. L’esposizione al BPA attraverso gli alimenti è dovuta al suo impiego in talune materie plastiche e altri materiali.

Geotermico, in Toscana soddisfa il fabbisogno di 3 milioni di famiglie

Poco più di una settimana fa vi avevamo dato notizia della centrale geotermica di Radicondoli che Enel Green Power aveva inaugurato per soddisfare il fabbisogno di 55 mila famiglie. Ebbene, quello è stato soltanto uno dei tanti passi fatti dall’azienda in quanto le centrali geotermiche ora diventano ben 35 (a Radicondoli erano già due), ma con una capacità davvero enorme.

Il nuovo impianto geotermico l’Enel l’ha inaugurato a Chiusdino, sempre in provincia di Siena, ed aggiunge ulteriori 20 Mw di capacità energetica proveniente dalla fonte più rinnovabile che ci sia, il calore della Terra, in modo da portare la capacità geotemica della Toscana a 728 Mw, sufficienti per dare energia a 3 milioni di famiglie.

Fotovoltaico, inaugurato a Rovigo il più grande impianto d’Europa

Ne avevamo già accennato nel marzo scorso, quando fu annunciato un mega-impianto fotovoltaico a Rovigo, in Veneto, ed ora è stato finalmente terminato ed inaugurato. Solo nove mesi dopo aver ottenuto l’autorizzazione alla costruzione da parte del Governo, la SunEdison, colosso mondiale dell’energia verde con sede negli Stati Uniti, ha ufficialmente inaugurato la più grande centrale solare fotovoltaica d’Europa in un unico sito, la quale si prevede produrrà abbastanza energia pulita da alimentare circa 17.000 abitazioni.

L’impianto da 70 megawatt non solo è impressionante per la sua dimensione, ma anche perché le varie parti coinvolte nella sua costruzione sono state in grado di costruire tutto in così breve tempo. Un rapporto del francese CNET (Centro Nazionale Studi sulla Telecomunicazione) spiega quali fattori hanno reso possibile che un tale impianto così imponente possa iniziare ad essere operativo in meno di un anno:

Forse il progetto godeva di una corsia preferenziale che aveva a che fare con la competenza di SunEdison, grazie al progresso recente e al finanziamento di una società, Isolux Corsan, la società spagnola di costruzioni di SunEdison che ha avuto l’incarico di costruire il parco solare fotovoltaico. Ma vale la pena notare che il progetto ha avuto anche l’appoggio completo del Governo italiano e del Governo regionale attraverso i livelli locali.

Giornata mondiale contro le pellicce

Prima di morire gli animali da pelliccia patiscono trattamenti crudeli. Solo per una pelliccia vengono uccisi 200-400 scoiattoli. Lo ha ricordato ieri Walter Caporale, presidente degli Animalisti, in occasione del