
La conferenza di Cancun si aprirà tra meno di una settimana, ma già gli attivisti di Greenpeace si stanno dando da fare per alzare il livello di attenzione sulle problematiche ambientali. Per farlo hanno scelto un luogo simbolico, il Golfo del Messico, teatro della più grande catastrofe ambientale della storia, avvenuta lo scorso aprile con lo sversamento della piattaforma petrolifera della BP, e così hanno deciso di assaltare una sua “sorella”, la piattaforma Centenario che si trova a 100 km da Veracruz, in Messico.
La volontà dei quattro attivisti che sono saliti nella notte in cima alla piattaforma è di riportare in cima agli accordi sul clima la tematica delle trivellazioni sottomarine, considerate pericolosissime ancor prima della tragedia della BP. Greenpeace chiede di “chiudere l’era delle fonti energetiche fossili”, a cominciare proprio dall’inquinantissimo petrolio, per ripartire dalle energie rinnovabili.
Il capo degli ispettori dell’Unione europea, Pia Bucella, è stato a Napoli per monitorare la situazione rifiuti, la raccolta e lo smaltimento in discarica
La prima oasi ecologica sta per essere fondata nel deserto. Questo accade ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti e dell’omonimo emirato. Masdar, la prima città a impatto zero occuperà un’area di 6 km quadrati e sarà in grado di ospitare 50.000 abitanti.
Il 2010 è l’anno della