Shoppers in polietilene: tutto pronto per l’addio

Stavolta forse ci siamo per l’addio agli odiati shoppers di polietilene, ovverosia le inquinanti buste di plastica con le quali usciamo spesso con la spesa dal supermercato. Questo perché, salvo rinvii clamorosi, la proroga alla messa al bando, al de profundis per le buste di plastica, scade il 31 dicembre del corrente anno così come disposto nella precedente Legge Finanziaria.

Quindi, dall’1 gennaio del 2011 anche in Italia le buste di plastica saranno vietate in linea con quanto già accade dall’inizio del corrente anno nel resto d’Europa dove si utilizzano shopper rigorosamente biodegradabili. Ma come mai in Italia la messa al bando arriva in ritardo?

Classifica città più verdi d’Italia, vince L’Aquila

Avrà passato anche tanti guai a causa del terremoto, ma adesso L’Aquila ha uno spunto in più per ripartire. In occasione della Giornata Nazionale dell’Albero l’Istat ha stilato la classifica delle città più verdi d’Italia, ed il capoluogo abruzzese ha stracciato tutte le avversarie con 2784,7 metri quadrati di verde per abitante, il doppio delle altre due città da podio, Pisa e Ravenna.

Com’era facile immaginare, molto più indietro troviamo le grandi città, con Roma con 131,4 metri quadrati per abitante, Palermo con 77,1, Genova con 40,9, Napoli con 29,4, Torino con 20,6, e Milano a chiudere all’84esimo posto con appena 16,4 mq. Peggio di tutti fa Taranto, che oltre ad essere una delle città più inquinate d’Italia, ottiene anche il titolo di città con meno parchi e alberi del Paese con appena 0,2 mq per abitante (dati Atlante dell’infanzia in Italia). E probabilmente le due cose sono correlate.

Tigri, al via oggi in Russia l’International Forum on Tiger Conservation (fotogallery)

Il 2010 è l’anno della tigre. O almeno di quello che ne ne rimane. Della tigre, maestoso animale simbolo di possenza e fierezza allo stato brado, resta un’orma sempre più ristretta e limitata a poche aree della Terra. La sopravvivenza della popolazione è messa a repentaglio dalla perdita di habitat e dal fenomeno del bracconaggio che non conosce purtroppo decremento, persino nelle riserve, a dispetto delle numerose iniziative messe in atto da associazioni governative e non. Sarebbero circa 3.600, stando alle stime disponibili, gli esemplari di tigre che vivono ancora allo stato selvatico. Rispetto al secolo scorso il calo registrato è esorbitante: circa 100.000 tigri in meno.

Oggi in Russia si apre l’International Forum on Tiger Conservation, il Forum Internazionale sulla Conservazione delle Tigri, che vede riuniti fino al 24 novembre i leader delle 13 nazioni che ospitano la specie, per discutere dei provvedimenti atti a garantirne la sopravvivenza.
A partecipare non saranno rappresentanti che hanno poca influenza e nessun potere decisionale, come spesso accade in questi summit, bensì personalità influenti della politica dei Paesi aderenti. In primis Putin per la Russia.
Putin che nel 2008 ha ricevuto un cucciolo di tigre, una femmina, come regalo di compleanno, di nome Mashenka che ora si trova in uno zoo, dopo aver trascorso i primi tre giorni di vita in una cesta di vimini a casa del premier russo. Ma sono le tigri selvatiche che si vogliono tutelare, la loro libertà è il vero patrimonio.

Capodanno ecologico a Notte senza Tempo

Si parla molto di ecologia, di rispetto per l’ambiente, di risparmio energetico e di risparmio delle materie prime, eppure quando si parla di feste e di ricorrenze tutti ci dimentichiamo di essere ambientalisti al 100% e magari, per una volta sola, si utilizzano stoviglie e piatti di plastica che poi non si  potranno riciclare, si mangerà molto di più di quel che occorra veramente…eppure ci sono soluzioni per trascorrere una serata in allegria continuando a pensare e vivere ecosostenibile, una di queste è Notte senza Tempo.

Notte senza Tempo è un’iniziativa del Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata (Viterbo) che si trasferisce per la notte di Capodanno a Spilamberto, nel cuore dell’Emilia Romagna e celebra l’ultimo giorno dell’anno con tutte le speranze e sogni per il nuovo anno che ognuno di noi possa volere, ma offrendo stimoli e discussioni che hanno come oggetto i cari temi dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile.

Enel Green Power cresce a Siena nel geotermico

Enel Green Power, la società delle rinnovabili del colosso energetico italiano Enel S.p.A., cresce in Provincia di Siena nel geotermico con la centrale geotermica di Radicondoli 2. A darne notizia è stata nei giorni scorsi la stessa Enel Green Power dopo che l’impianto è stato messo in marcia il 10 novembre scorso con una potenza pari a 20 MW che, unitamente ai 40 MW della centrale già esistente, porta la potenza complessiva cumulata nel Comune di Radicondoli a 60 MW.

Trattasi, nello specifico, di una potenza complessiva cumulata in grado di produrre a regime energia elettrica per ben 140 milioni di chilowattora, tanti quanti ne bastano per soddisfare i consumi di ben 55 mila famiglie, e di risparmiare annualmente la bellezza di 200 mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) che, quindi, non saranno immesse in atmosfera.

World Toilet Day, crisi idrica e igienico-sanitaria per 2,6 miliardi di persone

Può sembrare uno scherzo, ma purtroppo non lo è. Ieri, come il 19 novembre di ogni anno, è stato il World Toilet Day, un’iniziativa

per celebrare l’importanza dei servizi igienici e della sensibilizzazione per i 2,6 miliardi di persone che non hanno accesso a servizi igienici e impianti fognari adeguati.

Un numero enorme, quasi la metà della popolazione mondiale, una situazione che fa venire i brividi solo a pensarci.

Natale 2010, che pesci pigliare

Cari amici di Ecologiae ben trovati al nostro consueto appuntamento del fine settimana con la cucina sostenibile. Il Natale si avvicina e se state già pensando al menu delle feste, potrebbe esservi utile sapere quali sono le specie di pesci che è bene non comprare perché sono in pericolo in quanto sovrasfruttate piuttosto che troppo distanti dalle nostre tavole, e quali invece acquistare senza problemi.

Utile, a questo proposito, la guida del WWF Che pesci pigliare, di facile e rapida consultazione per un consumo consapevole dei prodotti di mare. Anche quest’anno, ci arriva gentile conferma dalla stessa associazione, non ci sono variazioni sostanziali nella lista. I criteri di selezione tengono conto della provenienza delle zone di pesca, e dunque del costo energetico, dello stato degli stock naturali ovvero della disponibilità della specie, dell’impatto sul territorio di origine e delle caratteristiche del prelievo (attrezzi e tecniche di pesca).

Biodiesel, il più grande impianto al mondo è a Singapore

Appartiene a Singapore il primato di ospitare il più grande impianto al mondo di biodiesel, con una capacità produttiva pari a ben 800.000 tonnellate di combustibile all’anno. La centrale, che è gestita dalla Neste Oil, produce carburante da oli vegetali e da grassi animali provenienti dai rifiuti generati dall’industria alimentare. La compagnia finlandese sostiene che il combustibile prodotto presso l’impianto garantisce dal 40% all’80% di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto agli impianti basati sui combustibili fossili.

Siamo molto orgogliosi del nuovo impianto e della tecnologia NExBTL, un’importante innovazione finlandese in materia di carburanti rinnovabili che crediamo abbia un ottimo potenziale nel mercato globale,

spiega Matti Lievonen, CEO dell’azienda.

Conferenza di Cancun, Hedegaard: “sarebbe bello se l’Italia mantenesse le promesse”

Un anno fa, alla fine della discussa conferenza sul clima di Copenaghen, l’Unione Europea fu l’organo comunitario che prese la posizione più forte. Tra i vari impegni (taglio delle emissioni, incentivi alle rinnovabili, ecc.), c’era anche quello di aiutare i Paesi più poveri a far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici, e tra questi impegni c’era anche il versamento di una somma consistente in un fondo da 2,4 miliardi di euro.

Ad un mese dalla scadenza degli accordi, quando cioè i delegati si dovranno riunire nuovamente per la conferenza di Cancun, i fondi raccolti sono stati 2,2 miliardi di euro. E indovinate di chi sono quei 200 milioni che mancano? Ovviamente dell’Italia.

Cinque azioni per un EcoNatale

Oggi parliamo di Natale ecologico o EcoNatale, e vi proponiamo 5 azioni, anzi buone azioni per rendere anche la festa della Natività un’occasione per rispettare l’ambiente e adottare un comportamento ecocompatibile.

Le 5 azioni per l’EcoNatale, sempre verdi e valide ogni anno, sono proposte da Greenpeace che in collaborazione con Bonsai Tv ha lanciato nel 2008 il progetto Take action for the Planet, che sta a significare compi un azione per salvaguardare il Pianeta e trasformare il Natale in una festa ecologica e sostenibile.

Tonno rosso, la Ue decide di non tutelarlo più

Nonostante sia una delle specie in via di estinzione più chiacchierate degli ultimi tempi, tanto di diventare uno dei simboli delle specie a rischio come gli orsi polari o i panda, come riportato dall’Associated Press, la pressione proveniente da alcuni Paesi come Francia, Spagna e altre nazioni del Mediterraneo ha costretto l’Unione Europea ad abbandonare i piani per ridurre notevolmente le quote di pesca annue di tonno rosso.

Ai tassi attuali, dove i numeri reali sui livelli di cattura di questi pesci sono di gran lunga superiori a quelli ufficiali, il tonno rosso potrebbe rischiare l’estinzione ancor prima di quanto si possa immaginare: entro il 2012. Dopo una trattativa estenuante, le 27 nazioni dell’UE hanno abbandonato il piano, in discussione da anni, in cui si discuteva di tagliare le quote di pesca in base ai pareri scientifici. Giovedi scorso la scure definitiva: i delegati hanno annunciato che prenderanno in considerazione solo gli interessi dei pescatori di tonno.

Raccolta rifiuti: Roma rinnova il parco cassonetti

Il Comune di Roma si rimette a nuovo per quel che riguarda la raccolta dei rifiuti con un piano di rinnovo del parco cassonetti. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come il piano di sostituzione sarà messo in atto al ritmo di circa 1.800 unità mensili per un totale di oltre 28 mila nuovi posizionamenti di cassonetti dell’Ama. Di questi, per metà e metà, 13.400 sono cassonetti per la raccolta della carta e per quella del multimateriale, mentre i restanti 14.450 individuano contenitori per la raccolta indifferenziata dei rifiuti.

Per il piano di sostituzione sono state definite delle scadenze predeterminate a fronte del rispetto dei criteri di sicurezza previsti dalla relativa normativa UNI. Il piano di sostituzione prevede tra l’altro anche interventi di manutenzione straordinaria finalizzati a ripristinare la piena funzionalità del cassonetto in modo poi da poterlo riposizionare.