Auto elettriche, fabbriche a basso impatto e riciclaggio per la svolta Eco2 della Renault

024All’Environment Workshop 2010 di Renault, svoltosi all’Eco2 Center di Parigi, è stata invitata la redazione di Ecologiae per testare i nuovi veicoli elettrici della gamma ZE, in uscita nel 2011- 2012, ricevere delucidazioni in merito alla politica sostenibile della casa automobilistica e allo sviluppo di nuove tecnologie sempre meno inquinanti.

Al centro degli obiettivi Renault compare la mobilità sostenibile per tutti. Automobili ecologiche ed economiche, con prezzi abbordabili sul mercato, amiche del cliente e dell’ambiente.
In particolare, l’azienda investe sullo sviluppo massiccio di infrastrutture, in primis le colonnine di ricarica,  per favorire l’acquisto di auto elettriche su larga scala. Grazie a più di 60 partnership con istituzioni governative ed enti private europei e non, la Renault punta all’espansione delle vetture elettriche.

Fotovoltaico: gli italiani credono nell’energia solare

fotovoltaico-energia-solare-anie-gifi-sondaggio-ispoQual è in Italia il punto di vista dei cittadini in merito all’energia solare? Ebbene, la risposta in merito ce la fornisce l’Ispo, l’Istituto di ricerca che sul tema ha effettuato un sondaggio d’opinione per conto di Gifi/Anie, da cui è emerso, innanzitutto, come sull’energia solare e sui pannelli gli italiani abbiano un buon grado di conoscenza ed esprimano un elevato grado di apprezzamento sull’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Nel dettaglio, l’86% del campione interpellato vede nel fotovoltaico la tecnologia più efficiente per produrre energia da fonte solare, mentre addirittura l’89% ha piena consapevolezza del fatto che con lo sfruttamento dell’energia solare si rispetta l’ambiente. Ma tra gli italiani in merito all’energia solare oltre che grande fiducia ci sono anche dei timori.

Un cimitero zero emissioni, bare ecologiche e Gps per trovare i defunti

eco cimiteroLa tomba dell’ecologia ovvero un sepolcro ecologico. Avevamo già parlato tempo fa delle soluzioni per morire ecologico in Olanda. Oggi, invece, ci spostiamo dall’altra parte del globo, a Sidney, Australia: in campo un’idea, quella di non inquinare in vita né oltre la vita. E’ così che nasce l’ecocimitero, diverso da quello che siamo abituati a vedere, oseremmo dire rivoluzionario.
Niente lapidi né pietre tombali: per registrare la posizione esatta e localizzare successivamente il defunto c’è il GPS. Le coordinate del ricordo ci verranno in aiuto nelle nostre visite e c’è chi giura, Ecologiae incluso, che questo sarà il cimitero del futuro.

Il cimitero ecologico a impatto zero è il St. Francis Field (deve il suo nome a San Francesco di Assisi), presso il cimitero di Kemps Creek nella periferia ovest di Sydney. Attualmente ha una capienza di 300 persone, 300 veri e propri ecodefunti che ridurrano la loro impronta sull’ambiente in vita come in morte. Come?

Acque di balneazione Italia, 224,3 km interdetti perché inquinati

rapporto annuale coste italiane

Il 24 giugno il ministro Fazio ha reso pubblico il rapporto annuale sulle acque di balneazione del nostro Paese. La costa balneabile supera i 4.969 Km, e dunque 9,1 Km in meno rispetto all’anno 2009.
Altro dato emerso è che 224,3 Km di costa sono interdetti alla balneazione perché inquinati.  Il rapporto 2010, tuttavia, evidenzia un leggero miglioramento della salute delle nostre coste, rispetto all’anno 1993.

Come si legge nel rapporto annuale, consultabile sul sito del Ministero della Salute, l’Italia si posiziona al primo posto in Europa per quantità di spiagge, con ben 4.921 siti di balneazione, contro i 13.741 totali degli stati europei. Rappresenta dunque il 35,8% delle coste balneabili, dopo Francia con 2.005 siti di balneazione, Spagna con 1.910 e Grecia con 1.273.

L’incidente della BP può accadere alle centrali nucleari

centrale nucleare inquinante

Per semplificare la questione, la capacità che qualcosa possa andare molto, molto male a causa della cattiva gestione tecnica (o altri problemi di fondo), può accadere a chiunque in qualunque momento. Ora, ci sono sicuramente un gran numero di cose che si potrebbero fare, come leggi più severe, maggiori controlli, o anche l’assunzione di più responsabilità da parte di chi gestisce le attività, ma alla fine si ritorna sempre al problema di fondo: gli incidenti possono capitare.

Successivamente alla fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma BP, sono piovute richieste per passare all’energia pulita. Una buona cosa, se non fosse che per molti ciò significa nucleare. Il problema è che se ascoltassimo gli appelli per l’espansione del nucleare per ridurre il ricorso al petrolio, potremmo metterci in una situazione ben peggiore. Aumentando il numero delle centrali nucleari, per un semplice calcolo matematico, aumenta anche il rischio di incidenti. E cosa accadrebbe se un disastro come quello della BP accadesse in una centrale nucleare?

Pm10, 6.000 morti per polveri sottili in Italia

bicicletta nel traffico

In Italia esiste un serial killer che fa stragi peggiori di qualsiasi assassino. Si chiama Pm10, e stando alle stime dell’Istituto di ricerca Nomisma, commette 5.876 omicidi all’anno, 16 al giorno. Si tratta delle ormai tristemente famose polveri sottili, delle microparticelle che emettiamo tutti i giorni dai tubi di scappamento delle automobili, ma non solo da lì, ed entrano nel nostro corpo attraverso la respirazione. Una volta raggiunti i polmoni, queste polveri si sedimentano e creano un gran numero di problemi, tra cui i più comuni sono i tumori.

Secondo quanto dice Nomisma, i più comuni sono il cancro alla laringe, alla trachea, ai bronchi e ai polmoni, ma non si fermano solo lì, in quanto queste particelle sono in grado di provocare malattie respiratorie e cardiovascolari. Circa seimila tra le morti che avvengono ogni anno in Italia dunque, sono riconducibili a questo problema.

Impianti fotovoltaici: Kinexia, via libera a nuovo parco a Latina

impianti-fotovoltaici-kinexia-via-parco-latina-autorizzazioneNel Comune di Latina, e per la precisione in località Borgo Sabotino, presto saranno risparmiate in atmosfera emissioni di anidride carbonica (Co2) per ben 13.400 tonnellate annue che equivalgono a 4.200 tonnellate all’anno di petrolio. Questo dopo che la società Kinexia ha reso noto la società E.R. Energia Rinnovabile S.r.l. ha ottenuto, su un’area di 40 ettari, l’autorizzazione alla realizzazione di un parco fotovoltaico avente un potenza complessiva pari a 16,2 MW.

E.R. Energia Rinnovabile S.r.l. è una società controllata da Volteo Energie S.p.A. che a sua volta è una subholding di partecipazione del Gruppo Kinexia attiva nel settore delle fonti rinnovabili; in questo modo il Gruppo Kinexia ha raggiunto nella Regione Lazio, ed in particolare nella Provincia di Latina, 29 MW autorizzati di potenza da fotovoltaico in un tempo inferiore ai dodici mesi.

Imprenditori, Governo e Confindustria verso l’eolico

Eolico firmato protocollo di Legalità

Lunedì 21 giugno 2010 gli imprenditori dell’eolico italiano, facenti parte dell’Anev (Associazione nazionale energia del vento), hanno aderito al protocollo di Legalità già firmato da Emma Marcegaglia di Confindustria e da Roberto Maroni, ministro dell’Interno.

Gli imprenditori del Paese, riuniti nel PalaEnergia Anev con Pasquale De Vita, presidente di Confindustria Energia, hanno dunque sottoscritto il loro impegno all’iniziativa per

aiutare gli imprenditori della confederazione degli industriali a combattere e respingere ogni possibile malcostume e a denunciare ogni comportamento contrario al dovuto rispetto della legalità.

Marea nera, un milione di posti di lavoro affogati nel petrolio

recupero petrolio bp

Abbiamo parlato spesso su queste pagine di come la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico stia influenzando l’ambiente, e discusso sul futuro energetico del Pianeta. Ma c’è un altro elemento importante che deve essere considerato, e cioè che, ancor peggio della crisi, questo disastro avrà uno dei più grandi impatti economici della storia.

Tra la perdita di posti di lavoro nel settore turistico e quelli nella pesca in tutto il Golfo, passando per gli impieghi persi con la moratoria sulla perforazione in mare aperto, alcuni analisti parlano di un milione di persone che rimarranno senza lavoro a causa della marea nera.

Come vivere ecologico, guida rapida per diventare “green”

vivere ecologico

Il cambiamento climatico preoccupa ormai tutti, ed è per questo che, per usare un’espressione americana, tutti vogliono Going Green, cioè imparare e vivere ecologico. Siamo contenti che la coscienza verde si stia diffondendo, ma sappiamo anche che non sono in molti ad avere le idee chiare su questo.

Una delle cose positive del vivere ecologico è che la maggior parte delle attenzioni all’ambiente possono contemporaneamente fermare i cambiamenti climatici e renderci la vita migliore, facendoci risparmiare anche un bel po’ di soldi. Continuate a leggere per scoprire dieci semplici mosse che potete fare già da oggi per ridurre il vostro impatto ambientale, risparmiare denaro, e vivere più felici e più sani.

Ecopatente 2010, una marcia in più per il rispetto dell’ambiente

ecopatente fotoTorna Ecopatente 2010, dopo il successo conseguito lo scorso anno: nel 2009 le ecopatenti consegnate sono state circa 11.000. Di che si tratta è presto detto: dal 1 giugno 2010 e fino al 28 febbraio 2011, tutti coloro che frequentano le lezioni di scuola guida per il conseguimento della patente B e superiori, avranno la possibilità di iscriversi, gratuitamente, alle lezioni di teoria integrate di Eco informazioni, conseguendo l’ecopatente nella propria scuola guida previa corretta compilazione di un quiz.

Una guida alla guida sostenibile, insomma, e ci perdonerete il gioco di parole, per iniziare al risparmio energetico e ad un utilizzo intelligente ed ecosostenibile dell’automobile.

Energia Italia: aumenta la dipendenza da fonti rinnovabili

fonti-rinnovabili-energia-italia-rapporto-censis-confindustriaNel periodo dal 2000 al 2008 in Italia il peso percentuale del petrolio sul totale del mix energetico nazionale si è ridotto di oltre otto punti percentuali, passando dal 49,5% al 41,4%, mentre nello stesso arco di tempo il contributo da fonti rinnovabili è passato dal 6,9% all’8,9%.

Sono questi alcuni dati interessanti presenti ne “Il valore sociale dell’industria energetica italiana“, un rapporto a cura del Censis e di Confindustria Energia, presentato a Roma, che hanno fatto il punto sul nostro sistema energetico caratterizzato da ben 118 mila addetti, investimenti al ritmo annuo di almeno 16 miliardi di euro, ed un fatturato pari a ben 230 miliardi.

Immagini della Natura come terapia, la cura di Giancarlo Mancori

mostra fotografica Policlinico Tor Vergata di Roma

Il fotografo nella Natura, Giancarlo Mancori, ha esposto 150 suoi scatti meravigliosi, nel policlinico di Tor Vergata, a Roma, in occasione della mostra “Il sogno della natura. Dal curare al prendersi cura. La persona e l’ambiente: un dialogo per la salute“.

Fotografie di passerotti, di boccioli, di farfalle, ma anche di cime innevate, di lupi, orsi, fringuelli…e paesaggi incontaminati per curare i pazienti, i familiari e gli operatori del policlinico romano.