Temperature da record, la colpa è di umidità e cementificazione

di Valentina Ierrobino 1

 Il caldo e l’afa di questa settimana saranno ancora più torridi della giornata di Ferragosto e forse di tutta l’estate. L’allarme lanciato dagli esperti si traduce in poche cause ben definite e, in alcuni casi, prevedibili: umidità che fa percepire due o tre gradi in più della temperatura reale, e cementificazione che ha sostituito il verde pubblico. Come spiega il biometereologo del CNR, Teodoro Georgiadis

La temperatura che noi percepiamo non è quella che realmente viene rilevata dai termometri, dipende sì da essi ma è legata anche a condizioni ambientali quali tasso di umidità nell’aria e morfologia del territorio che ci circonda: più le città sono vaste e colme di manufatti, siano essi strade, abitazioni, palazzi, più la temperatura percepita sarà alta. Questo accade perché i raggi solari ad onda corta che arrivano sulla terra vengono assorbiti da questi oggetti e trasformati in raggi ad onda lunga, aumentando così il calore che percepiamo.

Il vero problema per l’uomo, specialmente per i malati, gli anziani e i bambini sono le massime notturne perché queste disturbano il sonno delle persone. L’innalzamento delle temperature la notte è un’altra conseguenza della cementificazione della città.

Per far fronte al caldo torrido animali e uomini cercano di difendersi in modi diversi e creativi, ma abbassare la temperatura del condizionatore se permette di sopravvivere all’interno delle mura domestiche, aumenta ulteriormente il caldo cittadino rilasciando nell’atmosfera diverse calorie. La vera soluzione potrebbe essere quella di reinserire verde pubblico nel tessuto urbano, ma certamente ottimi consigli naturali e sostenibili per il Pianeta, continuano ad essere quelli di sempre: non uscire nelle ore più calde della giornata, bere molta acqua non di frigorifero, mangiare molta frutta fresca e cibi freschi: una caprese con mozzarella e pomodoro fresco, ma anche della pasta fredda con verdure, tonno e olive, preparata la sera prima per evitare di cucinare nelle ore più calde della giornata.

[Fonte: Adnkronos]

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