Regione Liguria si aggiudica premio Un bosco per Kyoto

Alla Regione Liguria, per l’impegno profuso nella tutela del patrimonio forestale e nello sviluppo sostenibile del territorio, va il premio Un bosco per Kyoto, un riconoscimento che acquista ancora più valore nell’anno, proclamato dall’ONU, delle foreste.
Al premio che si svolge sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e con il sostegno del Ministero dell’Ambiente, concorrono le personalità, sia scientifiche che istituzionali, che hanno contribuito nell’anno alla difesa dell’ambiente ed al miglioramento della qualità dell’aria.

La commissione presieduta da Anna Maria Fausto, dell’Università della Tuscia, ha eletto tra i vincitori gli assessori regionali al Turismo e Cultura e Ambiente Angelo Berlangieri e Renata Briano.
La cerimonia si svolgerà il 27 gennaio alle 11 nella Sala della Promoteca del Campidoglio, a Roma, alla presenza del Ministro dell’Ambiente, l’onorevole Stefania Prestigiacomo.
Tra i premiati, spiccano anche i nomi di Piero Angela, Giorgio Celli, Folco Quilici.

Due soli nel cielo nel 2012, attese e previsioni per l’esplosione di Betelgeuse

Gli apocalittici parlano della fine del mondo nel 2012 e c’è chi si spinge oltre affermando che ci sarebbero già segni evidenti dell’imminente catastrofe che dovrebbe portarci a scomparire a breve, ad esempio la morìa di animali che ad inizio anno avrebbe interessato diverse specie in varie aree del pianeta.

Ma la scienza è quella che conta e ci dice che nel 2012 la fonte di vita per eccellenza, il sole, che ci riscalda e ci permette di abitare in un ambiente ospitale, potrebbe addirittura raddoppiare in cielo. Un altro sole come quello che illuminava Luke Skywalker su Tatooine in Star Wars? Pare proprio di sì, splenderà nel firmamento anche se per poco, una settimana, forse due.

Rinnovabile significa posti di lavoro, “Italia torna indietro con il nucleare”, parola di Epifani

All’assemblea dell’Associazione Bruno Trentin svoltasi ieri a Roma sono intervenuti ieri personaggi di spicco del mondo del lavoro italiano ed internazionale, tutti riuniti per dibattere del futuro dell’industria e soprattutto dei posti di lavoro. Tutti erano d’accordo: per creare occupazione c’è bisogno di green economy, e alla base della green economy ci sono le rinnovabili.

A parlare è principalmente Guglielmo Epifani, ex segretario della Cgil, a cui si sono affiancati il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, il segretario dell’Ueapme (l’associazione europea delle piccole e medie imprese) Andrea Benassi, il presidente della Lega Coop Giuliano Poletti, il segretario della Cgil Susanna Camusso, e colui che ormai è diventato la voce internazionale dell’economia verde: Jeremy Rifkin.

Petrolio: possibile razionamento entro il 2020?

Sono in molti a ventilare da anni la possibilità che il mondo raggiunga il picco del petrolio, ma visto che prima l’Agenzia Energetica Internazionale e poi il Governo degli Stati Uniti hanno ammesso la concretezza di questa possibilità, può essere che ci siamo più vicini di quanto pensassimo. Secondo la IEA in particolare, gli addetti alle statistiche mondiali sul petrolio hanno gonfiato i dati, e per questo ha senso iniziare a pianificare un mondo dove l’energia proveniente da combustibili fossili è molto più scarsa di quello a cui siamo abituati.

Dall’altra parte dell’oceano, un gruppo di parlamentari britannici sta studiando la prospettiva di un razionamento del carburante in un futuro non troppo lontano. Il motivo è chiaro: se, come sembra, il picco di petrolio significa la fine della società dei consumi, o semplicemente che i prezzi dell’energia saranno ancora più elevati di oggi tanto da provocare delle turbolenze economiche, le conseguenze potrebbero essere catastrofiche. Per questo pensare al razionamento significa trovare un modo per procrastinare quest’eventualità, dando la possibilità alla scienza di trovare una soluzione in tempo.

Marea nera Porto Torres avanza, Ministero Ambiente riferirà mercoledì alle Camere

La marea nera di Porto Torres si estende, ora minaccia la Maddalena. E arriva persino in Parlamento, con un ritardo ingiustificato. Si apprende in queste ore che mercoledì prossimo, alle ore 15, il Ministro dell’Ambiente, l’onorevole Stefania Prestigiacomo, riferirà alle Camere sul disastro ambientale occorso l’11 gennaio e passato quasi in sordina sui canali ufficiali dell’informazione.

Eppure la situazione non era da sottovalutare, la Provincia di Sassari e i Comuni coinvolti lo avevano intuito sin dai primi giorni invocando, già dalla scorsa settimana, lo stato di emergenza, dopo essersi resi conto che c’era bisogno di aiuti massicci per liberarsi del catrame, valutare i danni a breve, medio e lungo termine, e salvare l’ambiente e la stagione turistica. E anche per evitare che ricapiti, con misure che fermino, riducano o perlomeno rendano più sicuro il traffico di navi cisterna nelle acque che lambiscono un patrimonio turistico-naturale dal valore inestimabile quale è quello sardo.

Incentivi fotovoltaico: terzo Conto Energia, Guida online

E’ stata pubblicata online, sul sito Internet del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, la Guida al terzo Conto Energia, quello che è entrato in vigore a partire dal corrente anno. A darne notizia in data odierna, lunedì 24 gennaio 2011, è stato proprio il Gestore dei Servizi Energetici nel far presente al riguardo come la Guida al Terzo Conto Energia illustri nei dettagli quali debbano essere le modalità per chiedere le incentivazioni da impianti di produzione di energia pulita da fonti rinnovabili, con la tecnologia del fotovoltaico, così come previsto dal Decreto Ministeriale avente data quella del 6 agosto del 2010.

Oltre alla Guida al Terzo Conto Energia, il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato online anche le regole tecniche per il riconoscimento delle tariffe incentivanti, nonché la Guida alle applicazioni innovative per l’integrazione architettonica del fotovoltaico.

Ecovillaggio solare, vivere felici senza inquinare

Gli Ecovillaggi sono una realtà in molti Paesi per centinaia di persone che da decenni vivono in condizioni ambientali notevolmente superiori alla media delle città e dei comuni dove lo smog e l’inquinamento acustico offrono una mediocre qualità della vita.

Oggi anche in Italia arriva la possibilità di vivere senza inquinare e senza “essere inquinati” dall’esterno. Nasce l’Ecovillaggio Solare di Alcatraz, uno dei più innovativi per risparmio energetico e per ecotecnologie. L’Ecovillaggio è inserito all’interno del parco Libera Repubblica di 470 ettari, a circa 30 Km da Umbertide, a meno di 40 da Perugia con l’Ospedale regionale e a circa 12 km da scuole e servizi, quali farmacia, banca e supermercato.

Quante arance ci sono in un litro di aranciata? Tre centesimi e nemmeno italiane

La denuncia non ci è nuova a dire il vero, se n’è dibattuto a lungo anche negli anni scorsi ma la polemica su quanto ci costi una spremuta e su quante arance ci siano effettivamente in quelli che vengono spacciati come succhi concentrati e quante di queste siano davvero made in Italy, continua a tener banco.
Risolleva l’attenzione sull’annosa questione la Coldiretti, sollecitata da Adiconsum e Legaconsumatori che promuovono lo sciopero dell’aranciata previsto per il fine settimana, per spezzare quella che è la catena dello sfruttamento dei lavoratori agricoli e delle imprese del settore, che ci vede ahinoi partecipi. E ricorderete tutti gli scontri di Rosarno dello scorso anno.

In un litro di aranciata, spiega la Coldiretti, venduto mediamente a 1,30 euro, ci sono solo 3 centesimi di arance che peraltro spesso vengono spacciate come made in Italy anche se provengono dal Brasile o dalla Florida.

Scuole più inquinate delle strade, nuove linee guida del Ministero della Salute

Tra i posti più inquinati del pianeta purtroppo non ci sono solo aree insalubri per antonomasia come strade e fabbriche, ma anche le scuole. Di questo aspetto inquietante ci eravamo già occupati in passato, quando abbiamo pubblicato uno studio europeo che dimostrava come il livello di PM10 e CO2 nelle aule superava nella gran parte dei casi gli standard considerati sicuri.

Ora le istituzioni hanno deciso di reagire e così il Ministero della Salute ha redatto un documento denominato “Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma” in cui Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane si impegnano ad applicare una serie di normative per ridurre l’inquinamento indoor nelle aule scolastiche.

Energia dal gelato, ci prova la Unilever

Negli ultimi anni abbiamo visto produrre energia praticamente da qualsiasi cosa: rifiuti, scarti della lavorazione del legno, alghe e persino dal movimento umano. Ora Unilever, multinazionale dei prodotti alimentari e per la casa, ha acquistato una fabbrica di Ben & Jerry’s, nei Paesi Bassi, per compiere una nuova impresa verde: la costruzione di un bio-digestore che converte i prodotti di scarto della produzione dei gelati in modo da fornire il 40% del fabbisogno di energia alla fabbrica senza dover ricorrere a combustibili inquinanti.

Realizzato da Paques, dovrebbe essere operativo entro la fine di quest’anno. Si chiamerà BIOPAQ®AFR e, secondo i suoi dirigenti, non sarà come i bio-digestori di vecchia generazione, considerati inquinanti.

Eolico: mercato italiano in cerca di riscatto

Quello relativo all’eolico è nel nostro Paese un settore delle fonti rinnovabili che presenta e mantiene ancora tutte le proprie potenzialità, ma la crescita della potenza installata, nel 2010, inferiore a quella del 2009, individua un segnale che non può essere ignorato.

Ad affermarlo è stata l’APER, Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, in quanto la nuova potenza eolica installata nel 2010, pari a 950 MW, è risultata essere inferiore del 15% circa rispetto al 2009. L’anno scorso il comparto eolico in Italia ha attratto quasi due miliardi di investimenti, ma secondo l’Aper il calo della crescita della potenza installata, anno su anno, è frutto da un lato della difficoltà legata al finanziamento di nuovi progetti, e dall’altro della confusione normativa che ha contribuito a frenare lo sviluppo settoriale.

Anno del coniglio, tra feticismo e adozioni di moda, animali non solo e non sono giocattoli

Il prossimo tre febbraio in Cina l’anno della tigre lascerà il posto all’anno del coniglio. Ed è già conigliomania. In Cina e in generale in tutta l’Asia si sta registrando un’impennata di conigli venduti come animali domestici. La PETA, che si batte a livello internazionale per la tutela dei diritti degli animali e contro ogni forma di crudeltà perpetrata ai loro danni, ha diffuso un comunicato in cui chiede ai potenziali acquirenti di coniglietti, tentati dalla ricorrenza del capodanno cinese, di desistere dall’acquisto.

Il motivo di questa richiesta degli animalisti è semplice e nasce da preoccupazioni più che fondate e documentate da dati preoccupanti: i conigli acquistati impulsivamente, passata l’euforia della novità di un nuovo giocattolo vivente e peloso, si trasformano in un peso per le famiglie che non intendono prendersene cura fino in fondo e se ne liberano come si fa con un ospite invitato senza pensarci due volte e che si rivela ingombrante: mettendoli alla porta.