Fotovoltaico e Decreto Milleproroghe: i chiarimenti del GSE

A seguito dell’approvazione, da parte del Governo italiano, del cosiddetto “Decreto Milleproroghe“, il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, è intervenuto con un comunicato ufficiale facendo presente come allo stato attuale, aspettando la pubblicazione del Decreto stesso sulla Gazzetta Ufficiale, le modalità di presentazione e soprattutto i termini per la comunicazione di ammissione agli incentivi vigenti rimangano invariati al prossimo 31 dicembre del 2010.

Il Gestore dei Servizi Energetici, infatti, considerando l’articolo numero 20 della bozza del Decreto Milleproroghe, apprende che le comunicazioni inerenti l’effettiva conclusione dei lavori per gli impianti fotovoltaici, entro il 31 dicembre del 2010, possano essere effettuate non entro la stessa data, ma con un mese di proroga e, quindi, entro il 31 gennaio del 2011.

Deforestazione Sumatra mette a rischio gli orangotango

Ancora sulla deforestazione nell’isola di Sumatra, scrigno di biodiversità messo a rischio dallo scempio dissennato dei colossi della carta. Ci arriva infatti notizia, una brutta notizia, che una delle foreste pluviali più importanti per le tigri e sede dell’unico progetto di reintroduzione degli orangotango potrebbe essere presto rasa al suolo da uno dei più grandi fornitori al mondo di carta.

Un’indagine ha infatti rilevato che dal 2004 le società affiliate con l’Asia Pulp & Paper/Sinar Mas Group hanno cercato di ottenere delle licenze per deforestare le dense foreste naturali del paesaggio del Bukit Tigapuluh.

Natale e post-Natale ecologico, i consigli Comieco

Quanti panettoni avete già mangiato prima dell’arrivo del Natale? Non voglio scoprire quanto siete golosi, ma solo farvi conoscere il consiglio che Comieco, il Consorzio nazionale riciclo carta e cartone, dà a tutti noi per sostenere l’ambiente e la natura anche durante le feste natalizie. Per un Natale tutto green e anche per i giorni dopo il Natale ecco il consiglio

Riciclare il cartone del panettone nel cestino giusto.

Come afferma il Consorzio

Se ogni italiano differenziasse correttamente, per esempio, una confezione di panettone, una di pandoro, una di torrone, due scatole di pasta, due giornali e due riviste, due sacchetti e la scatola di un giocattolo, si raccoglierebbero circa 120.000 tonnellate di carta e cartone. Sufficienti ad evitare la costruzione di un’intera discarica di medie dimensioni.

Considerando che lo scorso anno sono stati consumati 26 milioni di kg di panettone, potete immaginare quanti siano stati i kg di imballaggi. Ma Comieco celebra la storica confezione di cartone riciclato del panettone

Custode del sapore e dei profumi grazie alla quale il panettone arrivava sulle tavole natalizie di tutto il mondo già ai tempi dell’Unità d’Italia.

Riscaldamento globale: cosa rispondere al parente scettico durante le vacanze

Durante le vacanze ci si ritrova spesso con parenti che si vedono una volta l’anno e specialmente durante i pasti, si finisce col parlare di discorsi seri, come ad esempio il riscaldamento globale. Può essere utile per questo motivo preparare già le risposte alle domande classiche che tutti gli scettici fanno, e a cui Andrew Freedman della Gang Weather Capital ora fornisce delle risposte semplici e precise, utili per smontare qualsiasi teorema negazionista.

Domanda: Credi nel riscaldamento globale?

Risposta: Credi nella gravità? Il riscaldamento globale è un dato di fatto, non una questione di fede. Il biossido di carbonio intrappola il calore nell’atmosfera. Questa è fisica, non ideologia. Il decennio 2000-2009 è stato il più caldo mai registrato, superando gli anni ’90, che a loro volta avevano superato gli anni ’80. Quest’anno finirà per essere il più caldo, o tra i due o tre anni più caldi. Queste sono osservazioni, non invenzioni.

Milano, il LED regna nel Festival della Luce

Secondo Turismo Milano, il portale che si occupa di promuovere il turismo nel capoluogo lombardo, la città è stata la prima in Europa, alla fine del diciannovesimo secolo, ad installare l’illuminazione elettrica e un sistema di tram elettrico. Qui si afferma che

è stata una rivoluzione, un mega evento destinato a cambiare le abitudini e gli stili di vita. In virtù di queste importanti novità Milano si può considerare una tra le città europee più all’avanguardia.

La novità ecologica di quest’anno è un’altra rivoluzione nel campo dell’illuminazione, in occasione del Festival della Luce, è la promozione del LED che illuminerà 60 schermi diversi dove verranno proiettati i lavoro di Karim Rashid e Gilbert Moity, Matteo Thun e Fabio Novembre.

Linee guida fonti rinnovabili: Lipu scrive alle Regioni

Sia sull’eolico, sia sulle altre fonti rinnovabili, al fine di salvaguardare non solo l’ambiente ed il paesaggio, ma anche la biodiversità, la LIPU ha scritto alle Regioni affinché, a partire dall’1 gennaio del prossimo anno, possano adottare con urgenza le linee guida. In particolare, LIPU-BirdLife ha inviato la lettera sia alle commissioni consiliari, sia ai Presidenti delle Regioni ed agli assessori competenti, affinché con le linee guida si possa mettere ordine allo sviluppo degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili senza che questo possa avvenire in maniera incontrollata.

Unitamente all’adozione delle linee guida sulle rinnovabili, inoltre, la LIPU nella lettera ha altresì sottolineato l’importanza e la necessità di definire anche tutte quelle aree in corrispondenza delle quali gli impianti non possono essere realizzati; stiamo parlando chiaramente di tutte quelle aree protette a vario titolo a partire da quelle Unesco e passando per quelle che risultano essere sottoposte a vincolo idrogeologico, aree archeologiche e quelle dove sono presenti dei monumenti.

Rifiuti, a Natale i romani fanno la differenza

Ci siamo, Natale è alle porte. A breve verranno scartati migliaia di pacchetti, stappate centinaia di bottiglie di spumante e si darà il via a cenoni e banchetti natalizi. E… verranno create tonnellate di rifiuti. Per quanti di voi ci seguono da Roma, e sono tanti, pubblichiamo il decalogo diffuso in queste ore dall’Ama, l’azienda di igiene urbana capitolina per fare la differenza anche e soprattutto durante le feste, riciclando tutto il riciclabile negli appositi cassonetti.

Partiamo dalla spazzatura prodotta dai regali. La comune carta da pacchi, piegata e ridotta di volume, va nel cassonetto bianco (raccolta differenziata di carta e cartone).
I nastri da imballaggio e la carta plastificata vanno invece conferiti nel cassonetto verde (materiali non riciclabili).

Google heart box: l’orto organico del Google campus

I Googlers, gli ingegneri informatici che hanno creato la macchina dell’onniscienza, la macchina che ti corregge quando sbagli una parola, l’oracolo che quasi capisce cosa stai cercando un attimo prima che tu lo abbia realmente pensato tra un algoritmo e l’altro, i geni di Google zappano e annaffiano.

Nel quartier generale di Mountain View, oltre ai quattro hangar di vetro e cemento alti due piani (e colorati  di blu, rosso, giallo e verde, come le lettere del celebre logo),  gli svariati edifici per uffici, le palestre, i 17 caffè e le cinquecento biciclette in sharing che i 9000 gli impiegati prendono e lasciano, c’è anche un organic garden. Lavorare la terra rilassa e facilita la concentrazione ed al campus dove tutto è brainstorming l’orto non poteva mancare.

Rifiuti: il comune di Napoli sta a guardare? I cittadini fanno partire il riciclaggio da soli

Napoli affoga nell’immondizia, nonostante i proclami di Berlusconi convinto che prima di Natale il problema sarebbe stato risolto; il Comune non fa nulla, la Regione idem, ed i cittadini si sono stancati persino di protestare. Ora passeranno alle vie di fatto. Se le istituzioni non li aiutano, i napoletani hanno deciso di fare da soli, ed in 7 quartieri è partita la raccolta differenziata su base volontaria.

Bagnoli, Ponticelli, Centro Direzionale, Chiaiano, Colli Aminei, San Giovanni a Teduccio e Rione Alto. Sono questi i primi 7 quartieri, composti da ben 130 mila persone, che hanno avviato una raccolta porta a porta per tentare di ridurre la quantità di rifiuti non solo nelle discariche, ma prima di tutto dalle strade cittadine, diventate ormai una discarica istituzionalizzata.

EcoArt, pure water vision, il concorso di arte contemporanea promosso da ACEA

Sono state pubblicate questa settimana le opere che parteciperanno a EcoArt, il concorso di arte contemporanea promosso da Acea. Sono oltre 600 i nomi degli artisti provenienti da ogni parte del mondo che prenderanno parte a questo grande progetto di Arte ambientale.

La piattaforma culturale EcoArt Project, giunta alla sua 2^edizione, ha come tema per quest’anno l’acqua, il ciclo dell’acqua e il rapporto tra acqua, uomo e ambiente, in poche parole sviluppo sostenibile. Come si legge nel bando, scaduto il 31 ottobre 2010, gli artisti potevano estendere la loro riflessione su più tematiche legate all’acqua: inquinamento, acqua come fonte di vita, ma ancora acqua come energia rinnovabile e pulita, acqua come desertificazione ed emergenza idrica. L’obiettivo è quello di

Stimolare, attraverso il linguaggio universale e metaforico dell’arte una serie di riflessioni su cosa c’è dietro l’apparente semplicità dell’elemento acqua, di cosa accade prima e dopo la distribuzione di questa preziosa risorsa che scorre dai rubinetti delle nostre case attraverso un viaggio tra sorgenti, acquedotti, reti fognarie e impianti di depurazione.

Accordo di Copenaghen saltato per colpa degli hacker, nuova rivelazione di Wikileaks

Tutti pensavamo che il congresso di Copenaghen fosse stato un fallimento perché le parti in causa, specialmente Cina e Stati Uniti, non volevano impegnarsi nella lotta contro i cambiamenti climatici. In parte questo corrisponde al vero, ma c’è di più.

L’ultimo blocco di documenti diplomatici rivelati da Wikileaks ha messo in luce che i negoziatori climatici del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sono stati bersaglio di un attacco hacker lo scorso anno. Gli attacchi sono stati avviati in coincidenza con la fase di preparazione ai colloqui sul clima di Copenaghen, all’incirca quando la Cina e gli Stati Uniti stavano per trovare un accordo, e sono serviti per rubare le email degli scienziati da un database, facendo precipitare l’evento che in seguito sarebbe stato chiamato Climate gate.

Fonti rinnovabili: Emilia-Romagna punta al primato italiano

In materia di cambiamento energetico, e di superamento della crisi, l’Emilia-Romagna punta a diventare la Regione leader in Italia. A dichiararlo è stato il Governatore Vasco Errani dopo che sulla seconda generazione del Piano energetico si è chiuso il confronto pubblico per quella che,  nell’ambito del percorso che porterà al Piano attuativo 2011-2013, dovrà essere una nuova economia, quella del cambiamento energetico con interventi ancora più incisivi e, di conseguenza, risultati migliori in materia di fonti rinnovabili in piena sintonia con l’Europa e con gli obiettivi/impegni assunti dal nostro Paese.

In particolare, la Regione Emilia-Romagna, innanzitutto, punta a tagliare i consumi energetici da un minimo del 7% e fino al 10% a fronte di un forte incremento della potenza complessiva da fonti rinnovabili; al riguardo il target, nell’anno 2013, è quello dei 1500-1800 MW con un incremento rispetto alla potenza attuale tra i 700 MW ed i 1000 MW.

Orti urbani: nuovi prototipi per serre hi-tech

Le riflessioni sulle opportunità fornite dall’agricoltura urbana e la tendenza universale al riconoscimento della sua importanza si traducono in una moltitudine di progetti che vanno dalla semplice messa a coltura di un orto sul prato condominiale, all’organizzazione di reti di orti didattici nelle scuole e nelle università, ai progetti di valorizzazione delle aziende agricole, un tempo periurbane ed ora intarsiate nello sprawl della città, come parchi agricoli di città.

L’orto-mania dilaga ovunque. Più è densa la città più si manifesta in maniera allegramente ossessiva, meno terreno disponibile c’è maggiore è il desiderio che suscita l’orto, è questo desiderio che ha fatto raddoppiare in un anno la vendita di semi da parte delle grandi produttrici americane di sementi da orticole, semi che sono germinati non in pieno campo ma nei vasi di tetti e terrazze dei palazzi cittadini, come accaduto di recente anche a Torino.