I colori dei boschi italiani sbiaditi da caldo e smog

Primi risultati a tinte fosche ci giungono dal progetto Life+ Futmon (Further development and implementation of an Eu-level forest monitoring system), promosso dall’Unione Europea, e che per l’Italia vede la partecipazione del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con il Cnr ed il Cra (Consiglio per la ricerca in agricoltura): i boschi italiani perdono smalto a causa dello smog e dell’aumento delle temperature.

Le foreste italiane, vittime dei cambiamenti climatici, come l’uomo d’altronde, soffrono e si ammalano di più. La letteratura scientifica si è interrogata spesso sull’impatto del riscaldamento globale nello sviluppo e nella diffusione delle malattie, e numerosi studi hanno accertato un ruolo chiave dell’innalzamento delle temperature nella proliferazione di alcuni batteri e virus.

Firefox adotta firefox, due esemplari di panda rosso in via d’estinzione (video)

Per gli utenti di tutto il mondo ormai il nome Firefox è associato al browser per internet concorrente principale di Microsoft Explorer. Eppure il nome Firefox esisteva già secoli prima che Mozilla decidesse di renderlo internazionale grazie alla rete. Esso infatti è il nome dato al panda rosso, una specie in via di estinzione che oggi i vertici dell’azienda IT hanno deciso di tentare di proteggere.

Sono così andati in uno zoo di Knoxville, in Tennessee, ed hanno adottato due esemplari femmina di panda rosso per avviare un vero e proprio show. Le due firefoxes saranno seguite via web come in un reality show, attraverso telecamere piazzate in punti strategici del loro recinto, senza però televoti, nominations ed eliminazioni. Il pubblico da casa può partecipare per dare un nome ai due animali. Finora in vantaggio ci sono Ember e Spark, ma le alternative sono tante. Oggi ci sarà la scelta definitiva.

Ecologica ed economica, la nuova Nissan Pixo

La nuova Nissan Pixo, ultima citycar della casa automobilistica giapponese, per l’economia dei consumi e i valori di CO2 più bassi del mercato, si mostra come una delle automobili più green in circolazione. Anche il giusto rapporto qualità/prezzo rendono il nuovo prodotto Nissan alla portata di tutti, e soprattutto dell’ambiente.

Negli ultimi tempi molto si è parlato di mobilità sostenibile e di riduzione delle emissioni di CO2, ad esempio nel Congresso di Cancun dove si sono riunite le Nazioni Unite per decidere la strategia di riduzione delle emissioni inquinanti per fermare i cambiamenti climatici e oppure le iniziative d’oltralpe in favore di un parco auto sempre più ecologico ed ecocompatibile.

La bicicletta rende le ragazze più intelligenti

Non solo preferire la bicicletta all’automobile è una scelta intelligente, ma ora pare che sia vero anche il contrario, e cioè che la bicicletta rende le persone più intelligenti. Almeno le ragazze. Pare infatti, secondo un recente studio spagnolo, che le studentesse che si recavano a scuola a piedi o in bicicletta avevano risultati migliori nelle abilità verbali e matematiche rispetto alle loro compagne che raggiungevano l’istituto in autobus o in macchina.

La ricerca, pubblicata su Reuters News, ha dimostrato anche che le ragazze dello studio miglioravano i loro risultati scolastici proporzionalmente al tempo di utilizzo della bicicletta, indipendentemente dalla quantità di altri esercizi e attività sportive che praticavano.

Fotovoltaico: Enel Green Power, partono i lavori a Strambino

Partono nella Regione Piemonte, sul territorio del Comune di Strambino, i lavori per andare a realizzare, nell’ambito di un’intesa tra la Finpiemonte Partecipazioni e la società quotata in Borsa a Piazza Affari Enel Green Power, un impianto fotovoltaico avente una potenza complessiva cumulata pari a 2,5 MW. A darne notizia è stata la stessa Enel Green Power nel far presente come grazie alla società congiunta con Finpiemonte Partecipazioni in futuro sul territorio piemontese saranno realizzati anche altri impianti di produzione di energia pulita da fonti rinnovabili.

Per quel che riguarda l’impianto di Strambino, nel Comune di Torino, a regime il parco fotovoltaico sarà in grado di produrre annualmente ben 3 milioni di chilowattora, tanti quanti ne servono per andare a soddisfare il fabbisogno energetico di mille e cento famiglie; il risparmio ambientale annuo sarà invece pari a ben duemila tonnellate annue di anidride carbonica (CO2) che grazie all’inesauribile fonte solare non saranno immesse in atmosfera.

Rifiuti, a Palermo e Napoli il Natale è trash

Si parla di regali costosi, settimana bianca, neve immacolata e tendenze ai consumi in crescita sotto l’albero di Natale, quello finto, così lontano dal Paese reale che certi servizi dei tg nazionali fanno venire la nausea dalla falsità che scorre a litri come lo spumante, italiano.

E mentre la politica discute di alleanze politiche improbabili che altro non farebbero che cambiare la posizione dei pastori in un presepio tutt’altro che vivente, sarà un Natale trash per molti italiani. La spazzatura, politica, mediatica, e reale, straborda per tutta la Penisola, più simile ad un cassonetto che al Belpaese di cui ormai non è rimasta altro che l’espressione, visto il degrado ambientale e la corruzione dilagante di cui le ecomafie sono solo la manifestazione più evidente e drammatica.

Coldiretti: per le feste nel 98% delle tavole italiane spumanti nazionali

La cena di vigilia, il pranzo di Natale, la cena di S.Stefano, per chi ce la farà a farla, ed il cenone del 31 saranno tutti imbanditi all’insegna del chilometro zero. Vi avevamo già parlato della predilezione mostrata dagli italiani per le ricette della tradizione locale.

Una volta passata la moda degli esotismi lussuosi come il salmone norvegese, si torna alle ricette della cucina locale. Tavole delle feste imbandite con prodotti provenienti dalle campagne d’intorno per la maggior parte degli italiani, ma la tendenza al consumo locale non si circoscrive al cibo. Anche i nostri brindisi, le bollicine che ci augureranno un brioso anno nuovo saranno tutte italiane.

Leoni decimati in 50 anni, anche loro rischiano l’estinzione

Sembravano invincibili, almeno nella cultura umana tramandata per secoli, eppure i leoni, proprio come le tigri, rischiano di sparire per sempre. I grandi felini in generale rischiano seriamente l’estinzione, dunque anche i leopardi, i ghepardi, ed in pratica tutti quegli animali che hanno simboleggiato per secoli la forza e la supremazia. Le cause sono sostanzialmente due, ma è una quella determinante: la stupidità umana che ha portato migliaia di bracconieri ad uccidere, per semplice sport, questi bellissimi animali.

L’altra è la deforestazione che ha distrutto habitat incontaminati per millenni, ma trattandosi dell’Africa subsahariana siamo ancora lontani dal preoccuparci di questo aspetto. Il vero problema che dovrebbe portare ad una sollevazione mondiale è da individuare nella volontà di molti cacciatori che, in barba a qualsiasi legge e divieto, si appostano e puntano il capobranco, di solito il leone più bello e forte.

CeNerone, il progetto romano contro i mozziconi di sigaretta

Quanti di voi si sono ritrovati a passeggiare per le strade del centro di Roma, e si sono fermati a guardare le vetrine allestite per il Natale, hanno preso un cartoccio dai venditori di caldarroste ambulanti, hanno ascoltato i suonatori di zampogna e…si sono ritrovati a calpestare cicche di sigaretta? Si, tante cicche e mozziconi di sigaretta davanti gli ingressi di bar e negozi, per un danno all’ambiente e all’immagine della città non quantificabile.

E’ stato calcolato che solamente la Capitale produce ogni giorno 18 milioni di cicche, per un totale di 6,5 miliardi l’anno, attestandosi al 9-10% della media nazionale. Va ricordato che i residui di tabacco presenti nelle sigarette, uniti agli idrocarburi policiclici aromatici, al benzene, all’arsenico, al cadmio e al catrame sono dannosi per l’uomo e per l’ambiente anche quando la sigaretta non è più fumata ma lasciata per terra. A Roma è inoltre ancor più difficile rimuovere i mozziconi perché le strade non sono asfaltate ma ricoperte dai tradizionali sampietrini.

Fotovoltaico: Conto Energia, i MW raddoppiano in un anno

In Italia la potenza complessiva da impianti fotovoltaici, connessi in rete ed incentivati con il Conto Energia, potrebbe alla fine del corrente anno raddoppiare passando da 1.500 MW a ben 3.000 MW. E’ questa la previsione fornita dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, tenendo conto delle ulteriori comunicazioni che il Gestore riceverà nelle prossime settimane in merito agli impianti che saranno entrati in esercizio negli ultimi due mesi del corrente anno.

Intanto i dati consolidati parlano del superamento su tutto il territorio nazionale, di oltre 2.000 MW di potenza fotovoltaica complessiva, cumulata ed installata che sfrutta gli incentivi in Conto Energia del Gestore dei Servizi Energetici. Nel dettaglio, gli impianti in esercizio hanno superato la quota dei 120 mila a fronte di una potenza complessiva da fotovoltaico pari all’incirca a 2.100 MW.

Riciclaggio creativo, orecchini dalle luci di Natale fuori uso

Riciclaggio creativo. Ne parliamo spesso e, riuscito o meno che sia, strappa sempre un sorriso perché trovare nuovi usi per vecchi oggetti può essere davvero divertente. Il riciclaggio creativo, in fondo, altro non è che quel lampo di genio che ci sfiora la mente prima di spedire cose vecchie, rotte o in disuso, verso la morte lenta della discarica.

E allora non potevamo non parlarne a Natale, quando di cose da riciclare, regali a parte s’intende, ne spuntano a bizzeffe da più parti. Solitamente è l’albero che meglio si presta al riciclo. Abbiamo visto nascere alberi di Natale dal cartone riciclato, alberi realizzati con bottiglie di plastica ma c’è chi ricicla anche l’impensabile, le luci dell’albero fuori uso, ad esempio, che diventano, all’occorrenza e per l’occorrenza, originali, e anche molto appariscenti, forse troppo, orecchini. Ma l’idea è talmente brillante che nessuno baderà al look, o almeno si spera! In alternativa si possono anche usare come semplici decorazioni.

Albero di Natale di Haifa realizzato con 5000 bottiglie di plastica

Città di Haifa, nel nord dello stato di Israele: qua vivono ebrei, bahai, musulmani, ma anche molti cristiani. In questo melting pot di culture sono molte le vacanze religiose celebrate ed il Natale solo una di queste. Eppure la municipalità di Haifa ha deciso di celebrarlo in grande, cogliendo l’occasione della festa cristiana per rivolgere un messaggio universale ai cittadini di tutte le culture e confessioni. Un messaggio di vera pace e di solidarietà, un messaggio rivolto alla coscienza ambientale di tutti.

Un messaggio che incita alla riflessione sull’impatto ambientale che l’uomo ha, soprattutto che l’uomo del primo mondo ha, impatto le cui conseguenze si distribuiscono su tutta la popolazione mondiale, con esiti peggiori sui poveri. Il messaggio è stato lanciato con l’efficace appariscenza dell’arte, tramite un’opera dell’artista Hadas Itzcovitch, anch’egli di Haifa.