Abu Dhabi, nasce la prima città ecologica del deserto

La prima oasi ecologica sta per essere fondata nel deserto. Questo accade ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti e dell’omonimo emirato. Masdar, la prima città a impatto zero occuperà un’area di 6 km quadrati e sarà in grado di ospitare 50.000 abitanti.

La città, nata per ridurre la dipendenza economica dal petrolio, sarà totalmente ecologica ed ecosostenibile. I pannelli fotovoltaici collocati sui tetti degli edifici produrranno l’80% del fabbisogno energetico, e il restante 20% sarà coperto dagli impianti eolici e da quelli geotermici. I rifiuti? Saranno riciclati per il 98% o convertiti in energia.

Pesca illegale, il dossier di Legambiente, LAV e Marevivo mappa la malapesca italiana

Spadare e ferrettare sotto accusa nel dossier di Legambiente, LAV e Marevivo che mappa la malapesca italiana. Il documento diffuso dalle tre associazioni in questi giorni dal titolo La pesca Illegale, Non documentata e non Regolamentata nell’Unione Europea: il caso delle derivanti italiane, denuncia l’uso illegale delle reti derivanti, piaga della pesca italiana, che causano la cattura e la morte di specie protette e a rischio di estinzione, in primis tartarughe, delfini, squali e balene.

Ad ottobre si conclude nel nostro Paese la stagione di pesca del pescespada, ma il mare di illegalità non si ferma e non conosce limiti legali di tempo e coscienza.
Nei primi sei mesi del 2010, solo per darvi un’idea del fenomeno della malapesca, sono stati 37 i pescherecci sanzionati a causa dell’uso illegale ed improprio di reti. Le associazioni ambientaliste hanno individuato i porti italiani in cui ci sono più pescherecci che praticano la pesca illegale, porti che hanno ricevuto la maglia nera del settore, ovvero la bandiera pirata. Si tratta dei porti di Ponza, Bagnara Calabra, Lipari, Porticello, Santa Maria La Scala, scali che ospitano oltre un terzo di tutti i pescherecci pirata, tollerati dalle autorità locali. Una nota di demerito a parte va al comune di Acitrezza, colpevole, per le associazioni ambientaliste, di aver addirittura celebrato lo scorso giugno la Sagra del Pescespada di San Giovanni pescato dalle storiche spadare trezzote.

Conferenza di Cancun, Ue: “serve compromesso o non esiste piano B”

Il segretario esecutivo della Convenzione Onu sul clima (Unfccc) Christiana Figueres è stata molto chiara:

Cancun sarà un successo se le parti faranno un compromesso.

Cosa s’intende per compromesso lo decideranno le parti in causa, ma una cosa è certa, come ha ribadito la commissaria dell’Ue al clima Connie Hedegaard:

la lotta ai cambiamenti climatici è a forte rischio perché non esiste un piano B.

A bordo di un’auto elettrica dall’Alaska in Argentina, si può fare

Dopo il giro del Canada ed il viaggio Roma-Shanghai, le auto elettriche fanno registrare un’altra impresa. Un gruppo di studenti inglesi ha progettato, costruito e guidato una macchina elettrica, la SRZero, dall’Alaska all’Argentina. Ci sono voluti 5 mesi ed un costo di 3 sterline (3 euro e mezzo) per ricarica, a parte i costi di sviluppo della vettura naturalmente.

I 6 cervelloni dell’Imperial College di Londra hanno percorso 24 mila chilometri attraverso 14 Paesi per dimostrare che le auto elettriche possono essere pratiche nella vita di tutti i giorni e per ispirare gli studenti delle materie ingegneristiche e scientifiche a sviluppare miglioramenti per questo tipo di vettura. L’obiettivo del team è quello di “incoraggiare le giovani generazioni ad interessarsi dei temi scientifici e tecnologici, e rendere le persone consapevoli dei vantaggi delle auto elettriche”.

Fonti rinnovabili: biocarburanti, progetto nella Regione Piemonte

Nella Regione Piemonte l’Amministrazione vuole sempre di più incentivare la ricerca nel settore delle fonti rinnovabili, e per questo, con tre milioni di euro di stanziamenti, ha deciso di finanziare un progetto, denominato “Profer”, di una società del Gruppo Mossi&Ghisolfi di Tortona, precisamente la Chemtex Italia srl, sui biocarburanti.

Le risorse assegnate rientrano nell’ambito di un progetto di investimento che, nell’arco dei prossimi due anni e mezzo, con risorse per complessivi 12 milioni di euro, punta a individuare un microrganismo che, per quel che riguarda la produzione da biomassa di bioetanolo, garantisca per la fermentazione delle condizioni ottimali tali da poter competere ancor di più con i combustibili fossili.

Shoppers in polietilene: tutto pronto per l’addio

Stavolta forse ci siamo per l’addio agli odiati shoppers di polietilene, ovverosia le inquinanti buste di plastica con le quali usciamo spesso con la spesa dal supermercato. Questo perché, salvo rinvii clamorosi, la proroga alla messa al bando, al de profundis per le buste di plastica, scade il 31 dicembre del corrente anno così come disposto nella precedente Legge Finanziaria.

Quindi, dall’1 gennaio del 2011 anche in Italia le buste di plastica saranno vietate in linea con quanto già accade dall’inizio del corrente anno nel resto d’Europa dove si utilizzano shopper rigorosamente biodegradabili. Ma come mai in Italia la messa al bando arriva in ritardo?

Classifica città più verdi d’Italia, vince L’Aquila

Avrà passato anche tanti guai a causa del terremoto, ma adesso L’Aquila ha uno spunto in più per ripartire. In occasione della Giornata Nazionale dell’Albero l’Istat ha stilato la classifica delle città più verdi d’Italia, ed il capoluogo abruzzese ha stracciato tutte le avversarie con 2784,7 metri quadrati di verde per abitante, il doppio delle altre due città da podio, Pisa e Ravenna.

Com’era facile immaginare, molto più indietro troviamo le grandi città, con Roma con 131,4 metri quadrati per abitante, Palermo con 77,1, Genova con 40,9, Napoli con 29,4, Torino con 20,6, e Milano a chiudere all’84esimo posto con appena 16,4 mq. Peggio di tutti fa Taranto, che oltre ad essere una delle città più inquinate d’Italia, ottiene anche il titolo di città con meno parchi e alberi del Paese con appena 0,2 mq per abitante (dati Atlante dell’infanzia in Italia). E probabilmente le due cose sono correlate.

Tigri, al via oggi in Russia l’International Forum on Tiger Conservation (fotogallery)

Il 2010 è l’anno della tigre. O almeno di quello che ne ne rimane. Della tigre, maestoso animale simbolo di possenza e fierezza allo stato brado, resta un’orma sempre più ristretta e limitata a poche aree della Terra. La sopravvivenza della popolazione è messa a repentaglio dalla perdita di habitat e dal fenomeno del bracconaggio che non conosce purtroppo decremento, persino nelle riserve, a dispetto delle numerose iniziative messe in atto da associazioni governative e non. Sarebbero circa 3.600, stando alle stime disponibili, gli esemplari di tigre che vivono ancora allo stato selvatico. Rispetto al secolo scorso il calo registrato è esorbitante: circa 100.000 tigri in meno.

Oggi in Russia si apre l’International Forum on Tiger Conservation, il Forum Internazionale sulla Conservazione delle Tigri, che vede riuniti fino al 24 novembre i leader delle 13 nazioni che ospitano la specie, per discutere dei provvedimenti atti a garantirne la sopravvivenza.
A partecipare non saranno rappresentanti che hanno poca influenza e nessun potere decisionale, come spesso accade in questi summit, bensì personalità influenti della politica dei Paesi aderenti. In primis Putin per la Russia.
Putin che nel 2008 ha ricevuto un cucciolo di tigre, una femmina, come regalo di compleanno, di nome Mashenka che ora si trova in uno zoo, dopo aver trascorso i primi tre giorni di vita in una cesta di vimini a casa del premier russo. Ma sono le tigri selvatiche che si vogliono tutelare, la loro libertà è il vero patrimonio.

Capodanno ecologico a Notte senza Tempo

Si parla molto di ecologia, di rispetto per l’ambiente, di risparmio energetico e di risparmio delle materie prime, eppure quando si parla di feste e di ricorrenze tutti ci dimentichiamo di essere ambientalisti al 100% e magari, per una volta sola, si utilizzano stoviglie e piatti di plastica che poi non si  potranno riciclare, si mangerà molto di più di quel che occorra veramente…eppure ci sono soluzioni per trascorrere una serata in allegria continuando a pensare e vivere ecosostenibile, una di queste è Notte senza Tempo.

Notte senza Tempo è un’iniziativa del Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata (Viterbo) che si trasferisce per la notte di Capodanno a Spilamberto, nel cuore dell’Emilia Romagna e celebra l’ultimo giorno dell’anno con tutte le speranze e sogni per il nuovo anno che ognuno di noi possa volere, ma offrendo stimoli e discussioni che hanno come oggetto i cari temi dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile.

Enel Green Power cresce a Siena nel geotermico

Enel Green Power, la società delle rinnovabili del colosso energetico italiano Enel S.p.A., cresce in Provincia di Siena nel geotermico con la centrale geotermica di Radicondoli 2. A darne notizia è stata nei giorni scorsi la stessa Enel Green Power dopo che l’impianto è stato messo in marcia il 10 novembre scorso con una potenza pari a 20 MW che, unitamente ai 40 MW della centrale già esistente, porta la potenza complessiva cumulata nel Comune di Radicondoli a 60 MW.

Trattasi, nello specifico, di una potenza complessiva cumulata in grado di produrre a regime energia elettrica per ben 140 milioni di chilowattora, tanti quanti ne bastano per soddisfare i consumi di ben 55 mila famiglie, e di risparmiare annualmente la bellezza di 200 mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) che, quindi, non saranno immesse in atmosfera.

World Toilet Day, crisi idrica e igienico-sanitaria per 2,6 miliardi di persone

Può sembrare uno scherzo, ma purtroppo non lo è. Ieri, come il 19 novembre di ogni anno, è stato il World Toilet Day, un’iniziativa

per celebrare l’importanza dei servizi igienici e della sensibilizzazione per i 2,6 miliardi di persone che non hanno accesso a servizi igienici e impianti fognari adeguati.

Un numero enorme, quasi la metà della popolazione mondiale, una situazione che fa venire i brividi solo a pensarci.

Natale 2010, che pesci pigliare

Cari amici di Ecologiae ben trovati al nostro consueto appuntamento del fine settimana con la cucina sostenibile. Il Natale si avvicina e se state già pensando al menu delle feste, potrebbe esservi utile sapere quali sono le specie di pesci che è bene non comprare perché sono in pericolo in quanto sovrasfruttate piuttosto che troppo distanti dalle nostre tavole, e quali invece acquistare senza problemi.

Utile, a questo proposito, la guida del WWF Che pesci pigliare, di facile e rapida consultazione per un consumo consapevole dei prodotti di mare. Anche quest’anno, ci arriva gentile conferma dalla stessa associazione, non ci sono variazioni sostanziali nella lista. I criteri di selezione tengono conto della provenienza delle zone di pesca, e dunque del costo energetico, dello stato degli stock naturali ovvero della disponibilità della specie, dell’impatto sul territorio di origine e delle caratteristiche del prelievo (attrezzi e tecniche di pesca).

Biodiesel, il più grande impianto al mondo è a Singapore

Appartiene a Singapore il primato di ospitare il più grande impianto al mondo di biodiesel, con una capacità produttiva pari a ben 800.000 tonnellate di combustibile all’anno. La centrale, che è gestita dalla Neste Oil, produce carburante da oli vegetali e da grassi animali provenienti dai rifiuti generati dall’industria alimentare. La compagnia finlandese sostiene che il combustibile prodotto presso l’impianto garantisce dal 40% all’80% di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto agli impianti basati sui combustibili fossili.

Siamo molto orgogliosi del nuovo impianto e della tecnologia NExBTL, un’importante innovazione finlandese in materia di carburanti rinnovabili che crediamo abbia un ottimo potenziale nel mercato globale,

spiega Matti Lievonen, CEO dell’azienda.