Conferenza di Cancun, Hedegaard: “sarebbe bello se l’Italia mantenesse le promesse”

Un anno fa, alla fine della discussa conferenza sul clima di Copenaghen, l’Unione Europea fu l’organo comunitario che prese la posizione più forte. Tra i vari impegni (taglio delle emissioni, incentivi alle rinnovabili, ecc.), c’era anche quello di aiutare i Paesi più poveri a far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici, e tra questi impegni c’era anche il versamento di una somma consistente in un fondo da 2,4 miliardi di euro.

Ad un mese dalla scadenza degli accordi, quando cioè i delegati si dovranno riunire nuovamente per la conferenza di Cancun, i fondi raccolti sono stati 2,2 miliardi di euro. E indovinate di chi sono quei 200 milioni che mancano? Ovviamente dell’Italia.

Cinque azioni per un EcoNatale

Oggi parliamo di Natale ecologico o EcoNatale, e vi proponiamo 5 azioni, anzi buone azioni per rendere anche la festa della Natività un’occasione per rispettare l’ambiente e adottare un comportamento ecocompatibile.

Le 5 azioni per l’EcoNatale, sempre verdi e valide ogni anno, sono proposte da Greenpeace che in collaborazione con Bonsai Tv ha lanciato nel 2008 il progetto Take action for the Planet, che sta a significare compi un azione per salvaguardare il Pianeta e trasformare il Natale in una festa ecologica e sostenibile.

Tonno rosso, la Ue decide di non tutelarlo più

Nonostante sia una delle specie in via di estinzione più chiacchierate degli ultimi tempi, tanto di diventare uno dei simboli delle specie a rischio come gli orsi polari o i panda, come riportato dall’Associated Press, la pressione proveniente da alcuni Paesi come Francia, Spagna e altre nazioni del Mediterraneo ha costretto l’Unione Europea ad abbandonare i piani per ridurre notevolmente le quote di pesca annue di tonno rosso.

Ai tassi attuali, dove i numeri reali sui livelli di cattura di questi pesci sono di gran lunga superiori a quelli ufficiali, il tonno rosso potrebbe rischiare l’estinzione ancor prima di quanto si possa immaginare: entro il 2012. Dopo una trattativa estenuante, le 27 nazioni dell’UE hanno abbandonato il piano, in discussione da anni, in cui si discuteva di tagliare le quote di pesca in base ai pareri scientifici. Giovedi scorso la scure definitiva: i delegati hanno annunciato che prenderanno in considerazione solo gli interessi dei pescatori di tonno.

Raccolta rifiuti: Roma rinnova il parco cassonetti

Il Comune di Roma si rimette a nuovo per quel che riguarda la raccolta dei rifiuti con un piano di rinnovo del parco cassonetti. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come il piano di sostituzione sarà messo in atto al ritmo di circa 1.800 unità mensili per un totale di oltre 28 mila nuovi posizionamenti di cassonetti dell’Ama. Di questi, per metà e metà, 13.400 sono cassonetti per la raccolta della carta e per quella del multimateriale, mentre i restanti 14.450 individuano contenitori per la raccolta indifferenziata dei rifiuti.

Per il piano di sostituzione sono state definite delle scadenze predeterminate a fronte del rispetto dei criteri di sicurezza previsti dalla relativa normativa UNI. Il piano di sostituzione prevede tra l’altro anche interventi di manutenzione straordinaria finalizzati a ripristinare la piena funzionalità del cassonetto in modo poi da poterlo riposizionare.

Rifiuti, bombe a Napoli e roghi a Palermo

I 10 giorni promessi da Berlusconi sono finiti, e la situazione è peggiorata. Nella giornata di ieri 3 bombe a mano sono state trovate nascoste tra i rifiuti di Napoli. Per fortuna sono state disinnescate, evitando una strage che era in programma per questa notte. L’intento era chiaro, creare quanto più caos possibile (come se già non ce ne fosse) perché allo scontento dei cittadini si mescolano sempre le “teste calde”.

Cava Vitiello è momentaneamente bloccata, cava Sari è limitata, e Napoli e provincia sono sommerse da migliaia di tonnellate di rifiuti. Per tentare di risolvere la situazione, il Governo ha dato pieni poteri al presidente della Regione, Stefano Caldoro, il quale ha immediatamente deciso la cancellazione delle discariche di Terzigno, Andretta e Serre, ed avviato nuovi progetti per gli inceneritori (probabilmente uno a Salerno ed uno a Napoli). Fino ad allora però i rifiuti dovranno essere trasportati altrove. Il problema è  proprio questo: dove?

Nucleare, beato chi so fa, parola di Veronesi

Per il neopresidente dell’Agenzia per la sicurezza sul nucleare, l’oncologo, senatore PD Umberto Veronesi, non c’è dubbio: le reticenze e l’aperta ostilità di molti italiani sul ritorno all’atomo sono imputabili all’influenza e a quello che è un vero e proprio bombardamento di idee disfattiste.
Veronesi è intervenuto a margine della Conferenza mondiale di Science for Peace, in corso a Milano, spiegando che tra le principali ragioni che dovrebbero far propendere l’opinione pubblica verso il figura in primis il vantaggio economico:

L’Italia compra energia nucleare da Francia e Svizzera, ma la paghiamo il doppio e ovviamente ci converrebbe farla a casa nostra.

Biolife 2010, la Fiera dell’eccellenza biologica regionale

Si inaugura questa mattina Biolife 2010, la fiera dell’eccellenza biologica regionale. Il Salone dedicato all’alimentazione biologica e ai prodotti locali si terrà a Bolzano fino al 21 novembre. L’evento, giunto alla sua 7^ edizione, racchiude in sé

Il bisogno di un’alimentazione più sana, il rispetto per l’ambiente e la maggiore presa di coscienza da parte dei consumatori.

Aspetti che

fanno sì che il biologico sia in espansione. In questo contesto si inserisce Biolife, manifestazione dedicata all’agricoltura biologica che mira a diffondere lo sviluppo sostenibile, l’identità territoriale, il rispetto della salute e dell’ambiente.

Bioplastica: niente petrolio, la plastica del futuro sarà di latte e argilla

Abbiamo parlato spesso in passato dell’opportunità di continuare ad usare la plastica senza però dover inquinare. Per farlo, l’ingrediente essenziale era fare a meno del petrolio. Un’università americana oggi apre delle nuove prospettive per raggiungere quest’obiettivo.

Hanno infatti inventato una bioplastica, o plastica “alternativa”, che ha tutti i vantaggi della plastica derivata dal petrolio, ma senza gli effetti negativi come ad esempio la biodegradabilità che avviene in centinaia di anni. Anche le materie plastiche vegetali che sono state pubblicizzate come alternativa verde non sono poi così ecologiche come sembrava all’inizio, poiché si basano sull’agricoltura ad alta intensità energetica, ad esempio nella produzione del mais, e metodi di riciclaggio che richiedono altrettanta energia ad alta intensità. E allora ecco la soluzione: utilizzare due ingredienti primari come il latte e l’argilla.

Consumi energetici: un taglio con le case ecosostenibili

Attuando una gestione climatica del patrimonio edilizio si può conseguire un risparmio energetico rilevante se si considera che oltre un terzo dei consumi energetici complessivi riguarda proprio gli edifici. Ad affermarlo è stato Salvatore Allocca, Assessore al welfare ed alle politiche abitative della Regione Toscana, sottolineando in merito come sia necessario, al fine di costruire nuove case, nuove case eco-sostenibili, andare ad offrire rispetto ai modelli tradizionali delle alternative in materia di costruzione e realizzazione di alloggi.

Basti pensare che ogni anno i tetti degli edifici in Italia, assieme alle pareti, disperdono energia per un controvalore pari alla bellezza di 270 miliardi di euro, ragion per cui c’è molto da fare se si considera che il nostro Paese ha il peggior patrimonio edilizio del Vecchio Continente.

Pale eoliche dai ripetitori dei cellulari, perché no?

Più parchi eolici costruiamo, più la rete elettrica sarà alimentata da energia pulita. Un principio che non fa una piega, se non fosse per il particolare problema dell’energia eolica: c’è bisogno di tanto spazio per installare pale e turbine.

Una soluzione però potrebbe arrivare da Oltreoceano: e se sfruttassimo le strutture che già esistono? I ripetitori dei telefoni cellulari, ormai presenti dappertutto, sembrano delle torri eoliche senza pale. Esse permettono una trasmissione a lunga distanza e l’interconnessione tra reti regionali, abbattendo i costi di costruzione. Inoltre sono già esposte al vento, dato che di solito si trovano in posti in cui non ci sono abitazioni.

Desertificazione

Desertificazione

La desertificazione è un processo di degradazione del suolo nelle zone aride, semiaride e subumide, che può essere causato da diversi fattori, tra cui le attività umane e i cambiamenti climatici. Il terreno sfruttato intensamente per attività agricole, pastorizia o per necessità industriali, perde progressivamente la capacità di sostenere la vita animale e vegetale, non è dunque più in grado di alimentare gli ecosistemi. La desertificazione non riguarda solo la perdita della capacità di risorse di un terreno, ma anche la perdita di offrire servizi per l’uomo.

L’effetto della desertificazione, uno dei primi fenomeni di dissesto ambientale, è stato analizzato per la prima volta a Nairobi nel 1977, nella Conferenza delle Nazioni Unite sulla Desertificazione (UNCOD, United Nations Conference on Desertification). Si decise di intervenire con l’adozione del Piano d’Azione per Combattere la Desertificazione (PACD, Plan of Action to Combat Desertification). Dal 1984 si è attivato anche il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) affinché la desertificazione venisse prevenuta o almeno controllata. Da quella data ad oggi, tuttavia oltre 3590 milioni di ettari di territorio sono stati colpiti dalla desertificazione che ogni anno causa la perdita di oltre 24 miliardi di tonnellate di terra coltivabile.

Decorazioni di Natale, idee creative e riciclone

Per decorare casa a Natale risparmiando sui costi di palline, ghirlande e centrotavola, ed evitando di accumulare oggetti nuovi che l’anno dopo ci avranno già stancato, senza necessariamente dover rinunciare a quel tocco in più che rende l’ambiente accogliente e caldo, possiamo usare quello che abbiamo a disposizione, riciclare vecchi oggetti e mettere in moto la fantasia e la creatività, indispensabili per un’atmosfera natalizia a impatto ridotto.

Ad esempio, potete utilizzare frutta di stagione come decorazione per il centrotavola natalizio: dopo potrete mangiarla o almeno è biodegradabile. Melograni e zucche sono buone scelte. Per decorare via libera anche alle pigne. Piantine o piante sempreverdi in vaso sono un’altra opzione.
Costruite delle ghirlande con avanzi di stoffa, decorazioni per l’albero o conchiglie. Oppure optate per ghirlande che possono essere riutilizzate anno dopo anno.

Festa dell’Albero 2010, il programma di Legambiente

Torna anche quest’anno l’appuntamento con la Festa dell’Albero, un’iniziativa di Legambiente per sensibilizzare adulti e bambini ai temi ecologici. Gli appuntamenti sono per domani 19 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, sabato 20 e domenica 21.

Con lo slogan Coltiviamo la biodiversità e con la piantumazione di alberi, ma anche convegni, giochi ed eventi culturali, Legambiente informa e educa al rispetto per la natura e all’equilibrio degli ecosistemi, all’abbattimento delle emissioni di CO2 e alla salvaguardia dell’ambiente. Sapevate ad esempio che per ogni 3 alberi piantati si compensano le emissioni annue di anidride carbonica prodotte per la produzione di elettricità per 3 persone? E che per ogni 20 alberi piantati si compensa la CO2 prodotta da un ufficio con 10 dipendenti? Gli esempi sono molti, ma il risultato è il medesimo: piantare un albero aiuta il Pianeta.

La piantumazione di alberi è necessaria per il Pianeta e per le nostre città congestionate dal traffico e sempre più inquinate. Piantare un albero significa assorbire anidride carbonica e liberare nell’aria ossigeno. Quest’anno l’iniziativa assume ancor più significato, in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità, e in attesa del 2011, dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Foreste.