Acqua del rubinetto all’arsenico in cinque Regioni italiane

Bere l’acqua del rubinetto ha i suoi vantaggi sotto forma di benefici ambientali, non c’è dubbio, per via della riduzione della mole di rifiuti di plastica prodotti dalle bottiglie e del taglio delle emissioni dovuto al trasporto su strada delle acque minerali, ed in termini di sicurezza alimentare per quanto riguarda la qualità e la quantità dei controlli.

Eppure qualcosa non torna nella recente indagine della commissione sanitaria di Bruxelles: in cinque Regioni italiane l’acqua che esce dal rubinetto è contaminata, al punto da esporre al rischio di cancro la popolazione.
Sul banco degli imputati l’arsenico che supera in molti casi (e in molte case) la soglia consentita dall’Unione Europea.
Attualmente i limiti fissati dall’UE sono di 10 microgrammi per litro. Tuttavia recenti studi attestano che qualora la soglia superi i 20 mg/l non ci sarebbero pericoli per l’incolumità del consumatore, tanto che il Ministero della Salute italiano aveva addirittura chiesto di innalzare il limite a 50 mg/l. Diverso il parere dell’UE che afferma che oltre i 20 microgrammi il rischio di cancro aumenta a dismisura, esponendo i cittadini ad un pericolo troppo alto.

Fotovoltaico, disabile inventa carrozzina alimentata da energia solare

E’ improbabile che abbiate mai sentito parlare di Haidar Taleb, ma per sua stessa ammissione, è in missione per ispirare il mondo. Lunedì scorso, il disabile Taleb di 47 anni, cittadino degli Emirati Arabi, ha stabilito un nuovo record: 200 miglia (circa 322 km) di viaggio attraverso il deserto su una sedia a rotelle alimentata dall’energia solare, progetta e costruita da lui stesso.

Con questo viaggio spero di aumentare la consapevolezza del collegamento tra disabilità e sostenibilità che possiamo ottenere se avremo il coraggio e la determinazione di provarci

ha dichiarato alla fine del suo viaggio.

Incentivi fotovoltaico online senza sprecare energie

E’ scattato il conto alla rovescia per una piccola rivoluzione nel settore del fotovoltaico, ed in particolare per la richiesta degli incentivi in Conto Energia. Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, ha infatti reso noto che a partire da mercoledì 1 dicembre 2010 il sole si potrà prendere con un click e senza spreco di energie grazie ad una nuova procedura telematica che sarà sia semplice, sia rapida ed economica a favore dei titolari degli impianti fotovoltaici che devono richiedere il contributo statale legato alla produzione di energia pulita da fonte solare.

Con la nuova procedura telematica si potrà sia aumentare l’efficienza del servizio, sia ridurre in maniera sensibile il tempo che serve per ottenere l’ammissione al Conto Energia. In merito il Gestore dei Servizi Energetici è certo visto che nel corso del corrente anno ha provveduto ad effettuare una sperimentazione del nuovo servizio andando a rilevare come in effetti il tempo per la valutazione delle richieste di incentivo tenda sensibilmente a ridursi.

Onu: “riscaldamento globale inarrestabile”, climatologi “ci stiamo raffreddando”. Chi ha ragione?

Due notizie contrastanti, che avranno come conseguenza quella di aumentare lo sconcerto e la confusione nella popolazione mondiale, giungono oggi nel campo dei cambiamenti climatici. Da una parte c’è l’Onu, che con il suo gruppo di scienziati spiega che, nonostante gli sforzi delle nazioni Occidentali per ridurre le emissioni, le temperature cresceranno e supereranno i due gradi di media, considerati il punto di non ritorno.

Dall’altra c’è Roberto Madrigali, climatologo, che come molti suoi colleghi sostiene che la Terra stia attraversando un fenomeno opposto: ci stiamo avvicinando ad una nuova Era Glaciale. Nella confusione generale, cerchiamo di fare chiarezza.

Foreste a rotoli, la guida di Greenpeace ai prodotti di carta amici degli alberi

Scegliere le marche di tovaglioli, di fazzoletti di carta e di carta igienica amiche degli alberi, sarà più facile grazie alla guida stilata da Greenpeace dal titolo che è tutto un programma: Foreste a rotoli. L’uscita del manuale del buon acquirente di carta, è stata accompagnata dalla diffusione in rete del video Deforestation nightmare, con protagonista l’attrice Barbata Tabita, celebre personaggio della serie tv di Canale 5, I Cesaroni.

Tra i parametri scelti dall’associazione ambientalista per valutare l’impatto delle aziende figuravano l’utilizzo di alte percentuali di fibra riciclata o certificata FSC (Forest Stewardship Council) e lo sbiancamento ottenuto senza impiegare composti a base di cloro. Ma vediamo quali sono, tra le 30 aziende e i 200 prodotti esaminati, quelli che non mandano a rotoli le foreste.

Dal Sudafrica a La Mecca, l’eco-pellegrinaggio si fa in bicicletta

Ogni anno, circa due milioni di musulmani raggiungono la città Santa di La Mecca per soddisfare il principio islamico che vuole che ogni credente abile debba raggiungere il luogo sacro in pellegrinaggio, almeno una volta nella vita. Ma visti i mezzi oggi a disposizione, la maggior parte delle persone viaggia in aereo per raggiungere l’Arabia Saudita, causando un impatto ambientale notevole, a causa degli agenti inquinanti che emettono.

Ma quest’anno due giovani musulmani del Sudafrica hanno avuto un’idea diversa: hanno deciso di farsi in bicicletta i circa undicimila chilometri che separano la loro città da La Mecca. I due venticinquenni hanno deciso di pedalare fino a destinazione, un viaggio che li ha portati attraverso 12 Paesi sulle due ruote.

Rifiuti, l’Ue boccia l’Italia: niente piano, niente fondi

Si è conclusa ieri la visita del capo delegazione della Commissione europea Pia Bucella, chiamata dal governo italiano per monitorare la situazione in Campania e sostenere l’Italia nell’emergenza rifiuti.

Dopo aver visto il sito di stoccaggio di Taverna del Re, assieme al presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale Luca Colasanto l’ispettore ha bocciato l’Italia per la mala gestione dei rifiuti in Campania, commentando

Spero che questi due giorni siano serviti a chiarire cosa deve essere fatto. Adesso aspettiamo che si faccia quello che si deve fare. E’ l’ultima volta che vengo a Napoli, perché se questa volta non si dovesse lavorare per risolvere il problema, dovremo inviare nuovamente l’Italia alla Corte di Giustizia.

Ha poi continuato

I fondi sono sospesi ma sono sempre destinati alla gestione dei rifiuti in Campania. Potranno essere sbloccati quando vi sarà un piano di gestione rifiuti.

Il progetto dovrà essere presentato entro il prossimo aprile, solo a quel punto i 145 milioni di euro saranno dati all’Italia per piani di intervento e smaltimento. Il capo delegato ha proposto per il momento di incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti e di riciclo, di favorire agevolazioni fiscali a quei territori che concederanno l’apertura di discariche controllate (altre?) e, come altra soluzione al problema, si propone il termovalorizzatore di Acerra.

Clima, WWF valuta insufficienti le politiche dell’UE

Sono ottanta gli indicatori verdi utilizzati dal WWF per valutare le misure intraprese dai Paesi dell’Unione per far fronte ai cambiamenti climatici, nell’ambito di una riduzione delle emissioni.

L’associazione ambientalista, avvalendosi del Climate policy tracker, e con la collaborazione di Ecofys, ha monitorato le politiche degli Stati membri in fatto di clima, giungendo alla conclusione che i Paesi industrializzati, se davvero vogliono fondare la loro economia sui dettami del low carbon, ovvero a bassa intensità di carbonio, dovranno intensificare i loro sforzi fino a decurtare dell’80-95% le emissioni di gas serra, entro il termine massimo del 2050. Lo scopo è di contenere al di sotto dei 2°C l’aumento della temperatura media globale.

Fotovoltaico: Uni Land, nuove serre in Provincia di Rovigo

Nel Comune di Crespino, in provincia di Rovigo, saranno realizzate serre fotovoltaiche che, a fronte della produzione di energia elettrica pulita pari a ben 2.640 MWh all’anno, permetteranno un risparmio di anidride carbonica (CO2) superiore ogni anno alle 1.400 tonnellate.

Questo dopo che, attraverso la controllata al 100% Solar Energy S.p.A., la società Uni Land, quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva, tra l’altro, nel settore delle fonti rinnovabili, ha comprato a Crespino il terreno dove inizieranno i lavori per la realizzazione delle serre “verdi” con impianti che complessivamente avranno una potenza cumulata da fotovoltaico pari a ben 3,2 MW.

Golfo del Messico, Greenpeace assalta piattaforma petrolifera per inaugurare la conferenza di Cancun

La conferenza di Cancun si aprirà tra meno di una settimana, ma già gli attivisti di Greenpeace si stanno dando da fare per alzare il livello di attenzione sulle problematiche ambientali. Per farlo hanno scelto un luogo simbolico, il Golfo del Messico, teatro della più grande catastrofe ambientale della storia, avvenuta lo scorso aprile con lo sversamento della piattaforma petrolifera della BP, e così hanno deciso di assaltare una sua “sorella”, la piattaforma Centenario che si trova a 100 km da Veracruz, in Messico.

La volontà dei quattro attivisti che sono saliti nella notte in cima alla piattaforma è di riportare in cima agli accordi sul clima la tematica delle trivellazioni sottomarine, considerate pericolosissime ancor prima della tragedia della BP. Greenpeace chiede di “chiudere l’era delle fonti energetiche fossili”, a cominciare proprio dall’inquinantissimo petrolio, per ripartire dalle energie rinnovabili.

Rifiuti Campania, “Dopo due anni la situazione non è molto diversa”

Il capo degli ispettori dell’Unione europea, Pia Bucella, è stato a Napoli per monitorare la situazione rifiuti, la raccolta e lo smaltimento in discarica

Dopo due anni la situazione non è molto diversa. Ci sono ancora rifiuti per strada e non c’é una rete integrata per la gestione della differenziata. Il ciclo virtuoso che chiediamo da tre anni e mezzo ancora non si vede.

Questo il suo primo commento.

Abbiamo parlato per tre ore della problematica relativa alla sentenza della Commissione europea del 4 marzo che ha condannato l’Italia per non aver realizzato una rete integrata di trattamento dei rifiuti in Campania per non aver avviato lo smaltimento del pregresso, le cosiddette ecoballe. Siamo favorevoli a liberare i fondi non appena ci sarà un piano di gestione adottato e implementato. Non basta un piano sulla carta, ma deve essere realizzato fattivamente.

Ha poi riferito Pia Bucella dopo il suo incontro con l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania.

Le tigri potrebbero estinguersi in 12 anni

Dalla conferenza sulle tigri in Russia cominciano ad arrivare le prime cattive notizie. La più pesante è che le tigri, almeno quelle selvagge, potrebbero estinguersi in poco più di un decennio. Al momento ci sono solo 3.200 tigri allo stato selvatico, ed almeno mille sono state uccise negli ultimi dieci anni dal bracconaggio. Molte di più sono minacciate dalla perdita di habitat causata dallo sviluppo umano. Se questa traiettoria continuasse, una delle specie più amate del pianeta potrebbe scomparire per sempre.

Il loro habitat è stato distrutto dal taglio delle foreste e dalla costruzione, mentre le tigri si sono rivelate un prezioso trofeo per i bracconieri che ne bramano le pelli e parti del corpo, apprezzate anche nella medicina tradizionale cinese. E dire che l’anno prossimo, nel calendario cinese, è proprio l’anno della tigre.