
In gergo si chiama COP16, e si tratta della sedicesima conferenza organizzata dalle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Quest’anno si terrà a Cancun, in Messico, a partire dal 29 novembre fino al 10 dicembre 2010. In breve si tratta del congresso in cui i capi di Stato e di Governo e gli addetti ai lavori di tutto il mondo dovranno decidere delle sorti climatiche del pianeta.
In sostanza si tratta di una sorta di “secondo tempo” della famosa conferenza di Copenaghen dello scorso anno, molto attesa a livello mondiale ma in cui alla fine si concluse poco o niente. Il nome completo è Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) COP 16. Il tema principale sarà discutere del futuro del Protocollo di Kyoto, e sarà la sesta volta in cui la questione è al centro del dibattito.

A volte ritornano. Sono i nuovi (eco)mostri, nuovi mica tanto però. I terreni di Punta Perotti, a Bari, che ospitavano il famoso
Il Consiglio provinciale di Palermo ha approvato il nuovo regolamento per la certificazione delle caldaie e il rilascio del bollino verde nei centri abitati con meno di 40mila abitanti. La votazione che ha visto 15 favorevoli e 10 astenuti, porterà ad una maggiore efficienza nella produzione di acqua calda per il riscaldamento domestico, con la conseguente riduzione dei consumi di energia e dell’inquinamento atmosferico.
Avvalendosi della collaborazione del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, l’AEEG, Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, ha annunciato il lancio della campagna controlli 2011 sugli incentivi percepiti da fonti rinnovabili ed assimilate. Questo, così come avvenuto negli ultimi anni, al fine sia di prevenire, sia di scoraggiare ogni indebito comportamento che porti a percepire contributi statali non dovuti; questi incentivi indebitamente percepiti saranno poi restituiti ai consumatori nelle bollette.
Con acidificazione degli oceani si indica la decrescita del pH delle acque oceaniche provocato dall’assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera. L’anidride carbonica a contatto con l’acqua si scioglie producendo acido carbonico, H2CO3: maggiori saranno le concentrazioni di CO2 più aumenterà l’acidità degli oceani.