Tartarughe: uccisi migliaia di esemplari in Madagascar nonostante i divieti

In Madagascar la tartaruga verde marina in via di estinzione è protetta dalla legge. Un nuovo studio, tuttavia, ha scoperto che la pesca artigianale nelle regioni più remote potrebbe essere responsabile della morte di ben 16.000 tartarughe ogni anno.

Il divieto di caccia evidentemente non funziona, ed è giunto il momento, dicono i ricercatori, di studiare piani per la conservazione alternativi. Lo studio è importante non solo per le conclusioni a cui arriva, ma anche perché, per raccogliere i dati in questi insediamenti costieri a distanza, i ricercatori hanno impiegato i residenti, coinvolgendoli nel lavoro di tutela della tartaruga. I partecipanti erano tenuti a fare un conteggio delle catture giornaliere ed a scattare una fotografia di ciascuna tartaruga.

Energia Idroelettrica

Energia Idroelettrica

L’energia idroelettrica (o energia dall’acqua) è la più importante fonte di energia rinnovabile al mondo, l’unica abbastanza competitiva da contendere il primato di energia più sfruttata ai combustibili fossili e all’energia nucleare. Negli ultimi trenta anni circa, la produzione di energia nelle centrali idroelettriche è triplicata, ma la quota di diffusione è stata aumentata solo del 50% (dal 2,2% al 3,3%). Le centrali nucleari nello stesso periodo facevano registrare una crescita di quasi cento volte più alta nella produzione ed una quota di 80 volte maggiore.

Questa disparità è stata causata delle restrizioni di cui soffre l’energia idroelettrica. Non può essere utilizzata in tutti i settori, perché ha bisogno di abbondanza di acqua che scorre veloce, e che deve essere sempre presente durante tutto l’anno, perché l’elettricità non può essere accumulata a buon mercato. Per alleviare l’effetto delle oscillazioni dei livelli d’acqua, sono state costruite alcune dighe, specialmente nei laghi.

Il piatto sostenibile, insalata di zucche e spinaci

Cari amici di Ecologiae ben trovati al nostro consueto appuntamento del fine settimana con la cucina sostenibile. Halloween ce lo siamo lasciati alle spalle ormai da un pezzo, ma se in dispensa vi è rimasta qualche zucca, perché non approfittarne, evitando gli sprechi, per preparare un contorno leggero da accompagnare al pranzo o alla cena di questo week-end di novembre?

Prendiamo spunto dalla cucina vegetariana, indubbiamente a basso impatto ambientale, e proseguiamo il nostro viaggio nel mondo delle eco-ricette utilizzando come ingredienti prodotti di stagione, le zucche, come anticipavamo sopra, e gli spinaci. Avvalendoci dei preziosi consigli dei nostri amici di Ginger&Tomato prepareremo l’insalata di zucche e spinaci, ideale per i vegetariani ma anche per accompagnare piatti a base di pesce o secondi di carne.

Bonus energia: Associazioni Consumatori chiedono il ripristino

A seguito dei rischi legati ad una mancata proroga del cosiddetto “bonus energia“, ovverosia la detrazione fiscale al 55% sugli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici, anche le Associazioni dei Consumatori si sono mobilitate al fine di chiedere al Governo ed al Parlamento che tale beneficio di natura fiscale e non solo venga ripristinato.

Quella del bonus energia è infatti una tra le non tantissime misure che da anni nel nostro Paese funziona per davvero e che ha permesso non solo di creare occupazione, ma anche di sostenere il settore dell’edilizia e dei materiali da costruzione unitamente, cosa di certo non trascurabile, alle ricadute ambientali positive in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2).

Terzigno, inquinamento falda non legato a discarica Sari

Torniamo a Napoli per degli aggiornamenti sul fronte inquinamento. Sono stati resi pubblici i risultati delle analisi effettuate su tre pozzi spia della discarica Sari dai tecnici dell’ARPAC, l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania. Dati, quelli raccolti il 30-31 ottobre ed il primo novembre, alla presenza dei tecnici dei comuni di Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase, che escludono l’avvenuta contaminazione della falda imputabile alla cava.

Lo comunicano in una nota il direttore generale dell’Arpac prof. Gennaro Volpicelli ed il direttore tecnico dott.ssa Marinella Vito, spiegando che

Le analisi effettuate hanno riguardato i seguenti parametri: inquinanti inorganici, metalli pesanti, BTEX, alifatici clorurati cancerogeni, alifatici clorurati non cancerogeni, alifatici alogenati cancerogeni, cloro benzeni, IPA, Idrocarburi, PCB, ammine aromatiche e fitofarmaci.

Ciclabilità, l’appello dei ciclisti romani: “Indossa il drappo rosso!”

La scorsa domenica 7 Novembre al tredicesimo chilometro della tristemente nota via Cristoforo Colombo, a Roma, Paolo Cascavilla  è stato travolto da un pirata della strada, mentre pedalava in sella alla sua bici nelle prime ore del mattino. La stessa via nello scorso anno fu già teatro di un’altra morte in bici, la storia si è ripetuta anche qualche mese fa all’altezza del bivio per Anzio. La cronaca degli ultimi mesi è densa di casi analoghi tra cui il più famoso, per la visibilità trionfale del teatro in cui si è consumata la tragedia (via dei Fori imperiali) è quello della ciclista ventottenne (Eva Bodalohva), uccisa da un taxi il 31 ottobre 2009. Oltre che uccisi accidentalmente i ciclisti vengono anche picchiati selvaggiamente, incolpati di essere d’intralcio al traffico veloce degli impazienti automobilisti, è accaduto ad un semaforo di Anzio poco tempo fa.

Adesso i ciclisti romani sono esasperati: “Basta! Non ne possiamo più“, commenta Maurizio Santoni, referente alla Ciclabilità di Legambiente Lazio che chiede il rispetto dei limiti di velocità e del Codice della strada ed invita tutti i ciclisti a manifestare contro la mancanza di sicurezza delle strade della capitale per le due ruote dove, nonostante i numerosi appelli degli ultimi anni, non vi è stato alcun miglioramento. Numerose sono le iniziative di protesta tramite le quali le associazioni delle due ruote hanno deciso di ricordare ogni giorno «il pericolo che corrono gli utenti leggeri della strada, ciclisti e pedoni».

Inquinamento, Londra spruzza spray anti PM10

Un importante messaggio ci arriva da Oltremanica. Mentre l’Italia è costretta a pagare multe salatissime per aver sforato in quasi tutte le grandi città il limite di PM10 consentito dall’Unione Europea, Londra ha trovato una soluzione al costo di appena 300 mila sterline (poco più di 350 mila euro): uno spray anti-PM10.

Si tratta di una soluzione spruzzata sulla pavimentazione delle due principali arterie cittadine a base di calcio acetato di magnesio in grado di attrarre a sé le sostanze inquinanti (il PM10 è prodotto dai gas di scarico, dai pneumatici e dai freni delle auto), non permettendogli di sollevarsi in aria dove possono diventare pericolose per la salute.

Arte e natura al Modern Art Museum di Bologna

Arte e Natura è uno dei molti percorsi artistici che si svolge nel Modern Art Museum Ca’ la Ghironda di Bologna. L’idea nasce dal pensiero di Enzo Tiezzi, accademico, politico e ambientalista senese scomparso nel giugno scorso, secondo cui l’unica soluzione all’attuale dissesto planetario è un capovolgimento dei costumi e delle coscienze, una trasformazione che liberi l’uomo economico e lo renda un uomo ecologico.

L’uomo per vivere ha bisogno di contemplare la bellezza del mondo, la natura, il mare, i fiumi e per non dimenticare ha bisogno di stimoli, di interazioni ed essi vengono dall’arte, dalla pittura nello specifico, una

nuova latitudine sospesa tra il sogno e l’utopia

da cui guardare il mondo che ci circonda. Perché il pittore che crea la bellezza, la custodisce anche, affinché i musei d’arte si allarghino all’infinito fino a diventare la biosfera della modernità. Con queste meravigliose parole il professor Giorgio Celli introduce al ciclo di mostre Arte e Natura.

Petrolio: il picco? C’è già stato nel 2006

Era un po’ che non si sentiva più parlare del “picco di petrolio“, quel fenomeno, presunto o reale, che vuole un momento in cui si registra una produzione massima di petrolio a livello mondiale, seguita da un periodo di calo costante di estrazione, fino al totale esaurimento. Questo forse perché i cosiddetti “catastrofisti” si sono concentrati maggiormente sull’esaurimento di un altro combustibile fossile più attuale, l’uranio per l’energia nucleare, e per questo hanno tralasciato l’oro nero. Ma quando a parlare non è l’amico della Terra di turno, ma la IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia), qualcosa cambia.

Fino a poco tempo fa l’Agenzia non aveva mai riconosciuto pubblicamente il picco del petrolio, e ancora oggi usa raramente tale termine, ma nell’ultimo anno l’argomento è stato riconosciuto come “molto reale”. In un recente rapporto intitolato World Energy Outlook si legge un grafico (che troverete dopo il salto) che mostra come i giacimenti di petrolio hanno superato il picco circa quattro anni fa, comprese le stime più probabili per il futuro.

Energie rinnovabili: Legambiente e Federcasse sempre insieme per nuovi progetti

Mobilità sostenibile, energie rinnovabili, ma anche efficienza energetica e ristrutturazioni per case ecologiche. Sono questi i principali campi di intervento per la green economy che rientrano nell’ambito della partnership tra l’Associazione Legambiente e la Federcasse; il tutto al fine di poter valutare prima e finanziare poi progetti per il fotovoltaico, per la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, ma anche per le biomasse, il risparmio idrico, il minieolico ed il solare termico.

La nuova convenzione Legambiente-Federcasse vede l’Associazione ambientalista impegnata nel controllo delle richieste di finanziamento affinché i progetti presentati siano non solo compatibili con l’accordo, ma anche adeguati in funzione dei correnti prezzi di mercato.

Discarica di Malagrotta, una bomba ambientale inquina le falde alle porte di Roma

È allarmante il quadro che emerge dalla relazione di Arpa Lazio con i risultati del monitoraggio delle acque sotterranee della discarica di Malagrotta svolto nel periodo febbraio-maggio 2010: i nuovi campionamenti, infatti, evidenziano un peggioramento del già preoccupante stato di contaminazione del sito, sia per quel che riguarda i composti inorganici che per alcuni composti organici.

E’ il commento di Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, in relazione ai dati diffusi dall’Arpa Lazio relativi al monitoraggio dell’inquinamento delle falde acquifere della discarica di Malagrotta, alle porte di Roma.
Una bomba ambientale, così la definisce l’associazione ambientalista che si chiede se sia il caso di continuare a gettare rifiuti in quell’area, dal momento che ci si trova, evidentemente, in piena emergenza inquinamento. Nelle falde acquifere della zona, infatti, sono oltre il limite consentito dalla legge i livelli di numerose sostanze tossiche ovvero ferro, nichel, manganese, arsenico e benzene. Inoltre, si è registrata anche la presenza di N-butylbenzensolfonamide.

OGM, 59% italiani contrari ad alimenti biotech

Secondo i risultati del sondaggio Eurobarometro il 54% degli europei è contrario all’allevamento ed al consumo degli OGM, che ritengono “non buoni per loro e la loro famiglia”, mentre il 21% a favore, ma in Italia i favorevoli salgono addirittura al 30% ed i contrari al 59%. Questo pone l’Italia al secondo posto tra gli stati europei nelle classifiche di gradimento degli OGM, subito dopo l’Olanda, che delle biotecnologie applicate ad agraria e floricoltura ha fatto la sua fortuna. I più accaniti osteggiatori del ricorso agli organismi geneticamente modificati sono i lettoni con l’80% dei contrari, seguono i greci con il 78%, più moderati gli inglesi con un 40% e gli irlandesi con il 39%.

Se l’OGM è sgradito agli europei in casa propria e sulle proprie tavole, sono invece due gli europei su cinque che giustificano, molto di più ne riconoscono l’utilità,  l’uso degli OGM nella risoluzione del problema della fame nei paesi in via di sviluppo.

Caccia, nuova multa dell’Ue all’Italia per la deregulation

L’Unione Europea è chiara: ogni specie “cacciabile” deve avere un numero limitato di esemplari abbattuti per evitare pericoli per gli uccelli stessi che, se uccisi in gran numero, rischiano di veder ridotti i propri esemplari oltre la soglia del pericolo. Per questo la Commissione Europea ha dato i suoi numeri: 135 mila esemplari di peppola e 410 mila di fringuello possono essere cacciati in Italia. Ed il Veneto che fa? Decuplica queste cifre.

Com’è ormai pratica già rodata, la Regione Veneto anche quest’anno ha deciso di agire in deroga (ormai lo fa dal 2004) alle leggi europee, permettendo di uccidere oltre un milione e mezzo di peppole e oltre 6 milioni di fringuelli. E proprio come ogni anno, anche il 2010 vedrà la sua bella multa milionaria che tutti gli italiani, non solo i cacciatori veneti, dovranno pagare.

Facebook, le 6 pagine più green del social network

Ormai tutti siamo su Facebook, ma non sono in molti a sapere che, oltre ad utilizzarlo per stare in contatto con gli amici e giocare a Farmville, lo possiamo sfruttare anche per tagliare la nostra impronta ecologica, fare del volontariato per ripulire le strade dai rifiuti, o per una campagna per la nostra causa preferita. E’ possibile intraprendere queste ed altre iniziative soltanto visitando delle pagine dedicate (o aprendone di nuove). Il sito Treehugger ha selezionato le migliori 6 che sostengono cause ecologiche.

1. Calcola la tua impronta idrica. Il Water Personal Footprint Calculator è un’applicazione che aiuta a capire dove si utilizza la maggior parte dell’acqua nella routine quotidiana e offre suggerimenti per ridurne l’uso. Successivamente incoraggia a condividere i propri risultati con gli altri, con l’intento di ispirarli.