Roma sarà Ecovillage dal 3 luglio al 3 agosto 2010

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Grazie all’iniziativa di Green Generation, anche a Roma approda l’Ecovillage, la prima manifestazione dedicata all’Ecologia della Capitale.
L’evento, che vede il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma e del XVIII Municipio di Roma, si svolgerà dal giorno 3 luglio al 3 agosto 2010, in piazza San Giovanni Battista della Salle.

Nella storica piazza capitolina verrà allestito l’Ecovillage, un piccolo villaggio totalmente ecologico in cui i cittadini saranno informati su: energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti, fai-da-te, green arte, cultura, ecoturismo, gruppi d’acquisto solidale… insomma su tutto quello che gira attorno all’ambiente e alla sua salvaguardia.

L’iniziativa di Green Generation, il movimento nato sulle pagine di Facebook,

vuole apportare una significativa proposta di innovazione tecnologia e culturale per la città,

spiegano gli organizzatori dell’evento,

e fornirà spunti e suggerimenti per tutti i cittadini sulla mobilità, sul fai-da-te, sul risparmio energetico e tanto altro.

Una balena si arena a piazza di Spagna, Greenpeace protesta contro la riapertura della caccia

caccia balene greenpeaceSingolare protesta di Greenpeace questa mattina a Piazza di Spagna, Roma. Gli attivisti hanno arenato una  balena gigante sulla scalinata di Trinità dei Monti. Il cetaceo, lungo 15 metri, fa da sfondo allo striscione: Le balene non sono in vendita.
In occasione dell’apertura della 62esima riunione della commissione baleniera internazionale (Iwc), che inizia oggi ad Agadir in Marocco, Greenpeace fa sentire la sua voce, esprimendo il suo dissenso contro la riapertura alla caccia commerciale delle balene, che metterebbe a repentaglio la moratoria in vigore da 24 anni.

L’Italia si è sempre dichiarata contraria, ma per l’associazione ambientalista non basta. Occorre, infatti, che il nostro Paese si impegni a denunciare la compravendita di voti all’interno dell’Iwc. Stando ad un’inchiesta realizzata dal Sunday Times, sembra infatti che il voto delle nazioni più povere venga acquistato illecitamente da Paesi interessati alla riapertura della caccia: in primis, manco a dirlo, il Giappone.

Emanuele Filiberto in tv con Ricchi di energia, dal sangue blu al sangue verde

Lo abbiamo visto e (apprezzato?) in tutte le versioni: lanciarsi in politica (facendo centro?) al fianco di Casini, piroettare a Ballando con le stelle (la sua esperienza televisiva meglio riuscita) e persino debuttare al Festival di Sanremo 2010 come improbabile cantante (e vogliamo essere clementi) al fianco di Pupo e del tenore Luca Canonici. Avrete già capito di chi stiamo parlando: Emanuele Filiberto di Savoia. Tutto ciò che tocca si distrugge, ecco perché ha immediamente riscosso le nostre preoccupazioni la notizia che il sangue blu del principe azzurro si colorerà di verde, in occasione del lancio di un nuovo quiz-show sull’ambiente che lo vedrà presentatore al fianco di Debora Salvalaggio. Che ci trasformi in rospo anche l’ecologia?

Il programma condotto da Emanuele Filiberto si chiama Ricchi di energia e partirà oggi su Rai due, nella fascia dalle 14:30 alla 15:00. La partecipazione è aperta a tutti: single, famiglie e chiunque voglia dimostrare di essere in grado di risparmiare energia. Da oggi, e per due settimane, Ricchi di energia è in prova: se dovesse far bene con gli ascolti ce lo ritroveremmo nel palinsesto autunnale. A produrre il quiz la LDM in collaborazione con Gse, autori lo stesso Emanuele Filiberto insieme a Zap Mangusta e Dario di Gennaro.

Marea nera, operaio Bp svela i retroscena dell’incidente

gabbiano petrolio golfo del messico

La posizione della BP nel Golfo del Messico si fa ogni giorno più complicata. Come non lo fosse già abbastanza. Nelle ultime di 24 ore sono arrivate due notizie che hanno fatto tremare i vertici, e che avranno come possibile conseguenza quella di far scappare gli investitori facendo fallire definitivamente l’azienda.

La prima cattiva notizia per la compagnia britannica è che, secondo i calcoli segreti più accurati effettuati dagli esperti della società, svelati da un deputato americano, potrebbero essere persi 100 mila barili di petrolio ogni giorno se si dovessero verificare alcune condizioni sfavorevoli, come la rimozione di un pezzo dell’attrezzatura nel tentativo di tappare l’ormai tristemente famosa falla. Cifre da capogiro se pensiamo che la stima iniziale parlava di “soli” mille barili, che poi col tempo sono aumentati fino a questa conclusione. Ad aggravare la situazione probabilmente sono stati i tentativi falliti di fermare la perdita che hanno contribuito ad allargare il buco da cui sgorgano ogni giorno 15,9 milioni di litri di petrolio. Ma l’aspetto più triste di questa giornata non è nemmeno questo.

Effetto serra e acidificazione degli oceani faranno estinguere l’uomo

inquinamento idrico

La prima sintesi completa sugli effetti del cambiamento climatico sugli oceani del mondo, ha accertato che essi stanno cambiando ad una velocità che non si è mai vista per milioni di anni. In un articolo pubblicato sulla rivista Science, gli scienziati rivelano che la crescente concentrazione atmosferica di gas ad effetto serra provocata dall’uomo sta spingendo verso cambiamenti irreversibili e drammatici nell’oceano, con effetti potenzialmente disastrosi per centinaia di milioni di persone in tutto il Pianeta.

Le conclusioni del rapporto sono emerse da una sintesi di recenti ricerche sugli oceani, effettuata da due tra i principali scienziati marini del mondo, il professor Ove Hoegh-Guldberg dell’Università di Queensland in Australia ed il dottor John F. Bruno della University of North Carolina a Chapel Hill, negli Stati Uniti.

Secondo gli autori, le conclusioni mostrano enormi implicazioni per l’umanità, in particolare se la tendenza dovesse continuare. Hoegh-Guldberg ha spiegato che gli oceani della Terra, che producono la metà dell’ossigeno che respiriamo ed assorbono il 30% di CO2 generata dagli umani, è equivalente alla funzione del cuore e dei polmoni.

Fonti rinnovabili e risparmio energetico: patto Anci – Acri per l’ambiente

fonti-rinnovabili-risparmio-energetico-ambiente-anci-acri-pattoGiovedì scorso, 17 giugno 2010, Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’Acri, l’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria, da un lato, e Sergio Chiamparino, Presidente dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani dall’altro, hanno siglato un importante accordo finalizzato a stipulare un vero e proprio patto per l’ambiente. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere tra i Comuni per l’Anci, e gli associati all’Acri, il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili anche attraverso delle iniziative congiunte, unitamente alla formazione, all’educazione ambientale, ed alla valorizzazione ed alla tutela delle biodiversità.

Nel dettaglio, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani si occuperà di sensibilizzare i comuni ad adottare politiche e condotte incentrate sul risparmio energetico, ad incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, e a gestire al meglio gli edifici che sono di proprietà pubblica degli Enti Locali.

Robert Kennedy III salverà il fiume Lambro dagli effetti della marea nera italiana

disastro fiume lambro

So bene cosa rappresenti il Lambro per i milanesi e la regione in cui abitano e ho deciso di vigilare finché non sarà pulito.

Con queste parole Robert Kennedy III, pronipote di John Kennedy, il 35esimo presidente degli Stati Uniti, ucciso a Dallas nel 1963, si assurge a protettore del fiume lombardo, tributario di sinistra del Po, lungo circa 150 chilometri. In un’intervista a Gente, in edicola da domani, l’erede della famiglia più famosa d’America spiega agli italiani le motivazioni di questo nobile gesto, prima tra tutte il suo impegno come ambasciatore di Waterkeeper. Si tratta di un’associazione no profit che si occupa della tutela dei corsi d’acqua di tutto il mondo e che ha scelto proprio il Lambro come primo fiume europeo da tutelare, in virtù del disastro ambientale avvenuto nella notte tra il 22 ed il 23 febbraio scorso.

Alla ricerca di Nemo…nella chiazza di petrolio (fotogallery)

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Se pensavate che le avventure del pesce pagliaccio ribelle del cartone animato Pixar Alla ricerca di Nemo, fossero finite, non disperate perché pare che le idee per il seguito non manchino. La nuova storia potrebbe nascere alla luce del peggior disastro ambientale che abbia mai colpito gli Stati Uniti, la perdita di petrolio della BP al largo del Golfo del Messico.

Un artista grafico ha redatto dei possibili manifesti-parodia del film di ciò che Alla ricerca di Nemo 2 potrebbe essere: un oceano fatto di petrolio. Se davvero un film così venisse effettivamente realizzato, non sarebbe uno scandalo, visto che una catastrofe come la fuoriuscita di petrolio BP non può non ispirare gli sceneggiatori di Hollywood.

I rifiuti elettronici diventano arte con le eco-sculture (fotogallery)

moto riciclata

Sapevate che oltre il 70% dei metalli pesanti provenienti dalle discariche provengono da computer? Questi metalli rilasciano fino a 38 diversi elementi chimici nel flusso dei rifiuti, i quali inevitabilmente finiscono per inquinare il terreno e la fauna circostante. Ma se anziché lasciargli provocare un sacco di danni inutili provassimo a riciclarli? Alcuni amici dell’ambiente si sono improvvisati scultori ed hanno prodotto delle opere d’arte degne dell’esposizione in un museo.

Invece di riciclare convenzionalmente i rifiuti elettronici, separando il piombo, rame e oro, alcune persone un po’ più creative hanno trasformato la cosiddetta e-waste in opere spettacolari come ad esempio la Scultura Hard Drive di Miguel Rivera (foto in alto), il quale ha creato

una macchina da 33 hard disk, una mini car che ha impiegato 29 hard disk, una motocicletta con 36 dischi e ha dedicato alle altruiste truppe degli Stati Uniti il suo capolavoro, e cioè un robot fatto da 14 hard drives di laptop, 18 dischi supplementari estrapolati dagli hard disk e pezzi di ricambio.

Tutte queste altre opere si possono ammirare nella gallery alla fine dell’articolo.

Mozzarelle blu, Nas effettuano maxisequestro di latticini tossici a Torino

foto mozzarelle bluLe hanno subito ribattezzate le mozzarelle dei puffi. Il colore, insolito per dei latticini, è infatti blu. Siamo a Torino, dove i Nas hanno effettuato un maxisequestro di mozzarelle (circa 70 mila) sospettate di tossicità destinate alla grande distribuzione nei discount del Nord Italia. Tutto è partito dalla segnalazione di una donna che ha filmato con il telefonino lo strano fenomeno di cui non riusciva a capacitarsi:

Quelle mozzarelle, una volta aperta la confezione, si coloravano di blu.

La provenienza delle mozzarelle è stata fatta risalire ad uno stabilimento tedesco. Il mercato, invece, è quello italiano.

Fotovoltaico: 100 tetti sotto al sole in Provincia di Bari

fotovoltaico-tetti-bando-comuni-provincia-bariBitritto, Bisceglie, Terlizzi, Palo del Colle, Grumo Appula, Sannicandro di Bari, Toritto, Giovinazzo, Binetto e Bitonto. Sono questi i Comuni, nella Provincia di Bari, dove è stato possibile partecipare a “100 tetti sotto al sole”, un progetto del Gruppo Etis Tecnologie srl finalizzato all’installazione sul territorio comunale degli Enti locali aderenti di 100 impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni ad uso civile a condizioni decisamente agevolate; con l’esclusione delle spese relative all’istruttoria, l’impianto è infatti in tutto e per tutto a costo zero.

I Bandi erano riservati alle persone fisiche, ai proprietari di immobili ed anche alle persone giuridiche che hanno potuto sfruttare il progetto per installare e mettere in rete un impianto fotovoltaico sugli immobili ad uso produttivo.

Pesticidi nel piatto, Ddt nell’insalata nel rapporto di Legambiente

pesticidi nel piattoPesticidi nel piatto, il rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con il Movimento Difesa del Cittadino (Mdc), evidenzia un aumento dei prodotti contaminati da uno o più residui di pesticidi (da 27,5 a 32,7%). Addirittura in un campione di insalata analizzato in Friuli sono state riscontrate tracce di Ddt, malgrado siano trascorsi ormai 32 anni dalla sua messa al bando. Solo il 50% della frutta risulta incontaminata.

Allarme anche per la contaminazione dei prodotti derivati come miele, pane, vino: si segnalano irregolarità nel 2,7% dei campioni. Meno allarmista la Coldiretti così come la posizione di Agrofarma, l’associazione dei produttori di anticrittogamici, che non ci stanno a vedere il bicchiere mezzo vuoto e ribattono ai dati diffusi da Legambiente diffondendo cifre decisamente più incoraggianti. Per la Coldiretti il campione di insalata contenente tracce di Ddt non sarebbe di provenienza italiana:

Il Ddt non si usa da anni. L’insalata contaminata sicuramente proviene dall’estero.

Dal seme alla lampadina, energia pulita dalla terra per 350 mila abitazioni

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L’Italia è il Paese dei mini-progetti rinnovabili, ma finalmente qualcosa sta cambiando. Se fino ad oggi la gran parte dei progetti riguardanti le energie pulite erano di piccole dimensioni tanto da alimentare solo una quantità molto limitata di abitazioni, un nuovo progetto promosso dal Ministero dell’Agricoltura potrebbe farci fare il salto di qualità.

Si chiama “dal seme alla lampadina” e si basa sulla produzione di energia elettrica proveniente  dai biocombustibili che sarà in grado di dare energia a 350 mila case. Il progetto, che ha ottenuto l’autorizzazione dal neoministro Giancarlo Galan, è stato ideato da Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, PowerCrop e il gruppo Maccaferri, con un principio di base molto importante: non alimentare il conflitto tra le colture per la biocombustione e quelle alimentari.