Un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili, avente una potenza pari ad 1 MW, permette di risparmiare annualmente ben 1.050 tonnellate circa di anidride carbonica (CO2). Ad esempio, sfruttando la fonte inesauribile del vento, si possono realizzare impianti eolici che, a fronte dei soli costi iniziali, permettono di produrre energia praticamente a costo zero.
Questo è quanto ha messo in risalto Uni Land, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili, in concomitanza con l’annuncio dell’avvio di una joint venture finalizzata a realizzare parchi eolici aventi una potenza complessiva cumulata pari ad oltre 200 MW.
Avvalendosi della collaborazione del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, l’AEEG, Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, ha annunciato il lancio della campagna controlli 2011 sugli incentivi percepiti da fonti rinnovabili ed assimilate. Questo, così come avvenuto negli ultimi anni, al fine sia di prevenire, sia di scoraggiare ogni indebito comportamento che porti a percepire contributi statali non dovuti; questi incentivi indebitamente percepiti saranno poi restituiti ai consumatori nelle bollette.
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Per gli immobili di nuova costruzione, la presenza di un impianto fotovoltaico integrato a livello architettonico, a fronte del costo relativo alla progettazione ed all’installazione degli impianti, può permettere a regime sia di poter rientrare dall’investimento, in tempi relativamente brevi, sia di tagliare anno dopo anno la bolletta energetica unitamente alla possibilità di incamerare per un periodo pari a ben 20 anni gli incentivi statali in Conto Energia. Nel nostro Paese la maggiore concentrazione di nuovi immobili dove sono presenti impianti fotovoltaici integrati è il Trentino Alto Adige nel rapporto di uno su dieci, mentre nella Regione Friuli Venezia Giulia tale percentuale è pari all’8%.