In progettazione le Olimpiadi invernali dell’ecologia

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Torino, Salt Lake City, e la Cina. Tutte manifestazioni fatte con promesse (più o meno mantenute) di sostenibilità olimpica, e ora è il turno del Canada di mostrare la sua vera vocazione all’ecologia. Vancouver, il sito dei Giochi invernali del febbraio 2010, ha sviluppato un ampio rapporto di sostenibilità, con un lungo elenco di iniziative redatto da un comitato indipendente ambientalista, presieduto da David Suzuki, uno degli ambientalisti più famosi al mondo.

Le Olimpiadi sostenibili si terranno in luoghi certificati LEED (attestazione per l’edilizia ambientale), coinvolgeranno gli aborigeni, ed anche le mascotte dei giochi, creature mitologiche come MIGA (mezzo Orca e mezzo Seahawk) sosterranno la campagna anti-carbonio.

Un membro del consiglio di amministrazione del comitato consultivo per la Sostenibilità, Kathryn Molloy, ha formulato le raccomandazioni per i Giochi invernali del 2010:

Devono essere le Olimpiadi più sostenibili della storia, al fine di “sfruttare la potenza dello sport per il cambiamento”. Il documento descrive il coinvolgimento nello sviluppo sostenibile di partenariati di habitat e di biodiversità, l’energia e il cambiamento climatico, la qualità dell’aria e dell’acqua, e la gestione dei rifiuti. Ci saranno i sistemi di riutilizzo del calore residuo, verrà riutilizzata l’acqua piovana, le costruzioni saranno fatte con residui di legno.

I frigoriferi del futuro saranno magnetici (e ad emissioni zero)

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Uno degli elettrodomestici che consumano più energia di tutti nelle nostre case è senza dubbio il frigorifero. Alcuni scienziati americani però sono ad un passo dal rendere ecocompatibili questi refrigeratori rendendoli magnetici. La loro ricerca è stata pubblicata su Advanced Materials pochi giorni fa.

La tecnologia dei magneti potrebbe dare un’alternativa ‘verde’ alle fonti tradizionali di energia per i frigoriferi e i condizionatori d’aria. Essi richiedono il 20-30% in meno di energia rispetto ai migliori sistemi attualmente disponibili, e puntano sulla riduzione delle sostanze chimiche o dei gas a effetto serra. Le apparecchiature di refrigerazione e aria condizionata nei mesi estivi rappresentano circa il 50% del consumo energetico.

Un sistema di refrigerazione magnetico funziona applicando un campo magnetico ad un materiale magnetico, provocando calore. Questo calore in eccesso viene rimosso dal sistema con l’acqua, raffreddandolo fino a farlo tornare alla sua temperatura iniziale. Quando il campo magnetico viene rimosso, il materiale si raffredda ancora di più, ed è questo il raffreddamento che serve ai futuri condizionatori d’aria o frigoriferi.

Le Coop sorpassano il Governo e mettono al bando le buste di plastica

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Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto, dicono gli islamici. Ed in effetti è proprio così che va in Italia nella lotta all’inquinamento. Come vi avevamo già riportato due settimane fa, il Governo italiano aveva fatto un passo indietro nel tentativo di ripulire l’ambiente, eliminando l’obbligo di mettere al bando le buste di plastica per favorire quelle biodegradabili, e di fatto contribuendo ad aggravare il già terribile bilancio che possiamo “vantare” nel nostro sistema rifiuti.

Per questo alcune grandi società che gestiscono le catene di supermercati, i principali consumatori delle famose “shoppers“, si sono dati da fare, e visto che il Governo non le aiutava, si sono autoregolate e hanno adottato la politica delle buste biologiche.

Ancora un incidente alla centrale nucleare di Tricastin

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Mentre in Italia il Parlamento sta tentando di farci tornare indietro sulla scelta che riguarda il nucleare, a sancire il voto definitivo che apre la strada all’atomo c’è un nuovo incidente ad una centrale nucleare a noi vicina, quella di Tricastin.

Poco distante dal confine con l’Italia, la centrale francese non è nuova ad incidenti di questo tipo, e già in passato ce ne eravamo occupati. Secondo alcuni giornali francesi, il sito della Drôme è nuovamente sotto accusa per un incidente, riportato dalla Commissione per la ricerca e l’informazione indipendente sulla radioattività (Criirad), accaduto mercoledì scorso durante la costruzione di una parte del reattore numero uno della centrale della EDF. Il reattore è stato fermo per ben tre anni, mentre negli ultimi tre mesi, l’agenzia nucleare ha effettuato dei test per la sua riapertura, non propriamente effettuati a dovere.

Secondo l’associazione, 2 tonnellate di metallo utilizzate per l’esecuzione del test sul ponte di manutenzione, sono cadute da un’altezza di circa 15 metri. Una dozzina di persone sono impegnate in questo montaggio ma, per fortuna, nessuno era presente durante l’incidente.

Partono i lavori per 7 nuove infrastruttre ecologiche in Italia

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Anche l’Italia si accorge che l’ecologia è una delle scappatoie per uscire dalla crisi. In un periodo in cui i licenziamenti sono all’ordine del giorno, la tanto celebrata politica di Obama di assumere migliaia di persone nel campo ecologico si è realizzata anche in Italia.

Ieri il Ministero dell’Ambiente ha reso noto di aver firmato sette decreti per far partire alcune opere pubbliche di sostenibilità ambientale, le quali daranno lavoro a 2.600 persone in tutta Italia. Si tratta del primo impegno concreto messo in pratica dall’attuale Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo la quale, dopo le belle parole pronunciate in passato, anche al g8 di Siracusa, finalmente mette in pratica quanto di buono l’Italia è capace nell’ambito dell’ecologia.

Aiutiamo le popolazioni che subiscono il cambiamento climatico, e aiuteremo noi stessi

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Aiutare i paesi poveri ad adattarsi ai cambiamenti climatici e mitigarne gli effetti. E’ questo l’appello delle Nazioni Unite che deriva dopo la notizia, che qualche giorno fa anche Ecologiae vi aveva dato, dei primi ufficiali rifugiati climatici della Terra che avevano appena lasciato le loro case su un’isola di Papua Nuova Guinea per sempre.

Un episodio orribile che dovrebbe spingere le nazioni ricche a parlarne nei dibattiti nazionali e a tentare di trovare soluzioni al problema che tra qualche anno potrebbe toccare tutti. A tal fine, la Commissione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e sullo sviluppo ha appena presentato un rapporto dettagliato che indica la quantità di aiuto che deve essere dato a queste popolazioni sfortunate. Si tratta di circa uno o due miliardi di dollari l’anno. Di certo non un grande sforzo.

Uccelli: la lista rossa si allunga, il cambiamento climatico colpisce ancora

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Si aggiungono nuove specie di volatili alla Lista Rossa dell’IUCN, l’International Union for Conservation of Nature. L’ultima stima effettuata sulla popolazione di uccelli di tutto il mondo ha infatti rivelato un aumento degli esemplari che rischiano l’estinzione. Nel libro nero ci sono circa 1.227 specie appartenenti al “regno dei cieli”. La minaccia per loro è  ancora una volta determinata dai cambiamenti climatici in corso o dagli stravolgimenti territoriali operati dall’uomo, che devastano interi ecosistemi, minacciando la sopravvivenza di molte specie viventi.

BirdLife International, che ha condotto la ricerca per conto dell’IUCN, ha potuto verificare che il 12% delle specie dei volatili sarebbe a rischio. La buona notizia è che queste specie potranno ancora essere salvate, non appena si darà il via ad una serie di azioni volte a proteggerne e a garantirne la sopravvivenza.
La Lista Rossa IUCN ora elenca nella fascia più alta di rischio 192 specie di uccelli, due in più rispetto all’aggiornamento più recente che risale allo scorso anno.

Arrivano (finalmente) le auto ad aria compressa in Europa

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Gli olandesi in molti campi sono molto più avanzati rispetto al resto d’Europa, ma anche del mondo, e per questo vogliono mantenere questo primato anche in un campo dove finora non hanno avuto punte di eccellenza, l’automobile. Per questo Amsterdam sarà la prima città europea a sperimentare le automobili ad aria compressa.

Promesse già nel lontano 2001 e tecnicamente pronte solo in India grazie alla Tata, finalmente esse sbarcano anche in Europa, grazie alla Motor Development International (MDI) che ha sede non nei Paesi Bassi, ma in Francia, a pochi chilometri da Nizza.

Le caratteristiche di quest’automobile sono a dir poco strabilianti. Prima di tutto, possono lottare ad armi pari con le piccole auto da città, il modello del futuro, visto che sono lunghe soltanto due metri, ma danno posto anche a 3 passeggeri, a differenza delle due delle auto mini finora utilizzate. Ma le caratteristiche che la fanno essere l’auto più ecologica del mondo sono altre.

La Formula Uno non mantiene le sue promesse ecologiche

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C’era una volta la Formula Uno che prese un impegno solenne: ridurre le sue emissioni aprendo le porte al motore ibrido. Ma gli impegni sono una cosa, metterli in pratica è un altra. Finora sembra che la F1 verde sia rimasta solo sulla carta. E sembra che, secondo il The Guardian Greenwash nel mondo dei motori ci sia una dolorosa mancanza di impegno verso la sostenibilità.

Ecco come, secondo The Guardian, la Formula Uno ha tradito le sue promesse ecologiche:

Una delle idee chiave di Mosley (il boss della F1, ndr) è stata quella di richiedere che le automobili riciclino l’energia generata dalla frenata, una tecnologia chiamata “recupero di energia cinetica”. Con le notevoli decelerazioni che vi sono in pochi secondi ad ogni curva, si crea tantissima energia che può essere sfruttata in qualche altro modo anziché perderla in calore e rumore.

L’aria si fa irrespirabile, i più a rischio sono i bambini piccoli

problemi-respiratori-cambiamento-climatico-bambiniIn un futuro ormai prossimo i cambiamenti climatici potrebbero causare gravi problemi respiratori nei bambini piccoli, che risultano già  tra i soggetti più esposti e maggiormente sofferenti a causa dell’aria pressocché irrespirabile di molte città.
Un recente studio, realizzato dai ricercatori della Mount Sinai School of Medicine, è giunto ad infauste previsioni che vedono nei prossimi dieci anni un aumento allarmante dei bambini ricoverati in ospedale per colpa di problemi alle vie respiratorie. Aumento dovuto, secondo gli studiosi, proprio al previsto cambiamento climatico.

In particolare, la causa dei disturbi alle vie aeree sarebbe provocato da un aumento nei livelli di ozono dell’atmosfera, generato dal riscaldamento globale. Più le temperature si innalzano, maggiori quantitativi di ozono vengono liberati nell’atmosfera. Un componente altamente nocivo, che ha effetti negativi sulla salute del sistema respiratorio, e che andrebbe a colpire, secondo le stime, in particolar modo i bambini in tenera età, al di sotto dei due anni.

Vuoi risparmiare energia elettrica ed emissioni? Pianta un albero vicino casa tua

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Gli alberi  posizionati di fianco alle case in modo tale da fargli ombra sul versante Sud e Ovest possono diminuire in estate le bollette elettriche del 5%, secondo un recente studio californiano dei ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST) e il Dipartimento dell’agricoltura (USDA).

Il primo studio su larga scala di questo tipo è stato effettuato sugli effetti dell’ombra su 460 case unifamiliari a Sacramento, California, durante l’estate del 2007 e fornisce statistiche che mostrano come un albero ben posizionato per fare ombra è in grado di ridurre i costi energetici e le emissioni di carbonio nell’atmosfera.

La gente ha saputo per molto tempo che gli alberi portano molti benefici alle persone, ma noi abbiamo quantificato in termini monatari per la prima volta questi benefici

ha dichiarato David Butry del NIST, che ha pubblicato il documento con Geoffrey Donovan della USDA Forest Service’s Pacific Northwest Research Station.

Veicoli a idrogeno in carreggiata, in Norvegia la prima autostrada dedicata

autostrada-hynor-veicoli-idrogenoUn’autostrada riservata esclusivamente ai veicoli a idrogeno. E’ stata realizzata in Norvegia, lungo un percorso che si snoda per ben 580 chilometri e che è valso al Paese scandinavo un meritato primato nel campo dello sviluppo dei mezzi di trasporto con alimentazione fuel cell.

L’autostrada HyNor, che collega le città di Oslo e Stavanger, è sorta grazie all’omonimo progetto co-finanziato dal governo norvegese e dall’industria privata. L’obiettivo raggiunto ha dello straordinario per più di una ragione: si tratta infatti di un’infrastruttura a emissioni totali zero, della prima autostrada ad accesso consentito solo ai mezzi alimentati ad idrogeno, inoltre il percorso non è certo breve e finalmente garantisce ai veicoli non inquinanti la possibilità di usufruire di stazioni di rifornimento in maniera del tutto adeguata alle loro esigenze.

Quanta energia sprecano i nostri apparecchi elettronici?

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Non è un caso che il consumo complessivo di elettricità abbia a che fare con il numero di dispositivi che si devono collegare alla corrente. Un nuovo studio dell’Agenzia internazionale dell’energia afferma che l’energia utilizzata dagli apparecchi elettronici potrebbe triplicarsi entro il 2030. Quindi quanta energia si può risparmiare riducendo il numero degli apparecchi elettronici? Dando uno sguardo al consumo di energia dei vari dispositivi e gli stili di vita, è facile scoprirlo.

Nella maggior parte dei casi, tutti gli elettrodomestici, anche se non utilizzati, rimangono collegati alle prese elettriche contemporaneamente. Di solito essi sono:

  • un televisore;
  • videoregistratore o lettore dvd;
  • decoder per la tv via cavo;
  • Console di gioco;
  • PC;
  • monitor;
  • caricabatterie per cellulare, lettore mp3 o fotocamera digitale.

E questa è la lista di un consumatore medio. Lasciamo fuori ad esempio le lavatrici, gli impianti stereo o i doppi o tripli computer. Quindi, qual è il consumo di potenza tipico di alcuni di questi dispositivi comuni?

Problemi rifiuti in Campania: ecco il miracolo di Berlusconi

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“Area d’interesse strategico nazionale”. Così recitano i cartelli all’ingresso della più grande vergogna italiana: il cosiddetto miracolo di Berlusconi. “Abbiamo risolto il problema rifiuti a Napoli” continuano a dire gli alleati di Governo del nostro Presidente del Consiglio, nel tentativo di convincere qualcuno che effettivamente sia così. Potranno convincere qualche italiano che abita a centinaia di chilometri dalla Campania, di certo non i campani, che la situazione la conoscono benissimo.

Forse il vero miracolo di Berlusconi è quello di aver messo a tacere tutto e tutti. Qui, lasciatemi usare il paradosso, è tutto fuorilegge per legge. Se queste cose le avessero fatte i privati, si sarebbero aperte sicuramente le porte del carcere.

Queste le parole del professor Stefano Tonziello di Legambiente, che recentemente ha visitato il sito militarizzato e vietato ai civili, ma di cui lui e la sua squadra sono riusciti a scattare alcune foto che documentano lo scandalo.