Mense verdi nella Provincia di Cagliari

Tra i punti cardine dell’ecologia spicca il menu ad impatto zero, ed è proprio su questo punto che la Provincia di Cagliari ha intenzione di battere per istruire le nuove generazioni sull’importanza della sostenibilità alimentare.

Attraverso una delle tante iniziative intraprese da Agenda 21, l’ente provinciale del capoluogo sardo ha dato il via alle “Mense scolastiche verdi”, un progetto

per ridefinire le produzioni e le forniture dei servizi per le mense scolastiche.

Festa dell’Equinozio d’Autunno a Spilamberto (MO) tra natura e tradizioni contadine

Ancora pochi giorni per la Festa dell’Equinozio a Spilamberto, che sceglie l’arrivo dell’autunno per riportare in auge le tradizioni contadine e la cultura agreste.

La provincia di Modena e tutta l’Emilia Romagna sono ricche di terreni e di aree verdi e l’occasione non poteva essere migliore per rievocare le antiche feste popolari, e rafforzare l’antica unione tra l’uomo e la natura. Il programma dei festeggiamenti prevede passeggiate nei boschi alla scoperta delle antiche usanze contadine, tavole rotonde a tema ed intrattenimenti musicali, per finire cene a base di prodotti biologici e danze popolari suonate all’organetto.

Petrolio addio, arriva il carburante sintetico

I ricercatori della Purdue University hanno sviluppato una struttura che potrebbe fargli capire esattamente come il carbone e la biomassa possano essere ripartiti nei reattori, chiamati gassificatori, per trasformarli in carburante sintetico.

Uno degli obiettivi principali è quello di essere in grado di produrre una quantità significativa di carburante sintetico per il sistema di trasporto aereo degli Stati Uniti per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio

ha spiegato Jay Gore, il presidente dell’Università Reilly e docente di Combustion Engineering alla Purdue. La ricerca è parte del lavoro per sviluppare un sistema per la generazione di grandi quantità di carburante sintetico da rifiuti agricoli, altra biomassa o carbone che sarebbero trasformati in gas, il quale a sua volta verrebbe convertito in carburante liquido.

Taglio emissioni CO2: Torino punta ad un abbattimento del 40%

In materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2), a Torino l’Amministrazione comunale punta ad attuare un ambizioso taglio del 40% entro l’anno 2020 rispetto ai valori di emissioni rilevate nell’anno 1991. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare in particolare come tali target individuino obiettivi ben più alti ed ambizioni rispetto a quelli che sono stati fissati e che sono previsti dalla Commissione Europea.

Per arrivare al -40% di taglio di emissioni dal 1991 al 2020 occorre nello specifico andare a considerare che dal 1991 al 2005 c’è stata una riduzione della CO2 del 18,7% cui poi dovrebbe aggiungersi, in base alle stime ed alle azioni da approntare da qui ai prossimi anni, un altro -21,7% di taglio al 2020 rispetto all’anno 2005.

Caccia, via ufficiale alla stagione venatoria 2010-2011, tra nuove norme, proteste e divieti arbitrari

Domenica 19 settembre 2010: si apre in via ufficiale la stagione venatoria 2010-2011. Torna la caccia, e tornano i cacciatori e i cacciati, aleggia il rischio di incidenti, infuriano le polemiche, le associazioni animaliste scendono in piazza con manifestazioni di protesta e lo scenario si ripete, come ogni anno, senza colpi di scena se non gli spari stessi che riecheggiano nei boschi, fuori e dentro i confini del lecito che quest’anno appaiono più confusi del solito.

Qualche novità qui e là, a gettare ancora maggiore confusione nel caos legislativo sulla materia, che ha diviso il Parlamento e spaccato in due l’opinione pubblica. I cacciatori potranno aprire il fuoco sugli animali ed ucciderli per il gusto di farlo per tre giorni alla settimana fino al 31 gennaio prossimo, esclusi il martedì ed il venerdì, perché si sa, dare alle vittime la possibilità di stramazzare al suolo a giorni alterni è cosa buona e giusta.

Inquinamento, pronti progetti per dimezzare la CO2 degli aerei entro il 2050

La riduzione dell’inquinamento è diventata la priorità per la maggior parte delle organizzazioni e dei Governi mondiali, e così non poteva mancare l’apporto di uno dei settori a più alto tasso di emissioni di CO2, quello aereo. Nell’attesa di poter testare finalmente i velivoli puliti, come quelli solari in fase di sperimentazione in questi ultimi tempi, oppure quelli alimentati da biocombustibile, l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile ha stabilito nuove norme a cui tutte le compagnie aeree dovranno adeguarsi.

L’aspetto più importante è che si punta alla riduzione delle emissioni di CO2, la quale mira a dimezzarsi entro il 2050 rispetto ai dati del 2005. Per raggiungere tale obiettivo, i responsabili del settore hanno deciso di puntare principalmente sull’efficienza dei carburanti che devono migliorare le loro prestazioni dell’1,5% all’anno fino al 2020, per poi tentare lo sprint finale negli ultimi 30 anni.

Fotovoltaico Marche: linee guida, Aper in totale disaccordo

Mercoledì scorso, 15 settembre 2010, è stato diffuso dall’Amministrazione regionale delle Marche un comunicato in merito a linee guida sui criteri di individuazione di aree non idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici.

Queste linee guida ora nelle prossime settimane saranno esaminate ai fini dell’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa dopo che, secondo quanto ha affermato la Regione Marche, c’è stato un percorso di condivisione e di concertazione da parte di tutte le Associazioni che rappresentano l’industria del fotovoltaico. Ma è veramente così? Ebbene, al riguardo la smentita arriva dall’Aper, l’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, la quale con una nota ufficiale ha parlato di “tiro mancino della Regione Marche“.

Fotografie delle viscere della Terra, la magica esperienza di due appassionati di speleologia

Chi di voi non ha mai immaginato di vivere un’avventura nelle viscere della Terra, dopo aver letto il romanzo di Jules Verne? Oppure è rimasto incollato davanti al televisore durante il film Viaggio al centro della Terra? E ha comprato i biglietti mesi in anticipo per l’uscita al cinema del remake del film del 1959 in 3D, lo scorso anno?
Ebbene tutti gli appassionati di fantascienza e i curiosi che vorrebbero esplorare il cuore della Terra possono ammirare, e consolarsi, con gli scatti fotografici di Paolo Seregni, architetto di Milano, e Luca Cerini, informatico di Arezzo, con la passione per la speleologia…e l’avventura.

I due amici hanno intrapreso un viaggio nel sottosuolo, tra grotte e laghetti carsici, piccole fenditure della roccia e ambienti bui, ma che illuminati da torce o da piccole fessure della terra, hanno rivelato colori intensi e accesi come quelli che vedete in fotografia. Sono partiti dalla Valle d’Aosta, hanno attraversato la Val d’Ayas, ai piedi del Monte Rosa, le miniere Chuc Servette, e sono giunti in Lombardia, a Caval Lizza e Valvassera, nella provincia di Varese.

Risparmio idrico, il pesce rosso ti dice quanta acqua puoi usare

A parole siamo tutti ambientalisti. Tutti diciamo di praticare i fondamenti del vivere ecologico come il riciclaggio, il risparmio energetico e quello idrico, ma poi delle volte non seguiamo questi “dettami” in operazioni molto semplici come ad esempio il lavaggio delle mani.

Uno stilista/ingegnere cinese che vive a Londra, Lu Yan, ha deciso di “provocare” quelle persone che hanno comportamenti poco rispettosi dell’ambiente con una specie di gioco. Il risultato è tanto intelligente e divertente quanto spaventoso.

Geometria dell’alimentazione sostenibile, dalla piramide alimentare alla piramide ambientale

Geometria del mangiar sano, e già perché oggi alimentarsi con coscienza è diventata una questione di figure. Figura con gli altri, la linea; con noi stessi, la salute; con la Terra, l’impronta dei cibi.
E se sul banco degli imputati, additati a vista, salgono spesso smog, attività industriali, aerei, auto e persino i motori di ricerca, dimentichiamo spesso che è proprio aprendo il frigorifero e sedendoci ogni giorno a tavola che è il momento di fare la nostra di figura e di operare una scelta in chiave sostenibile.

Mangiare sano, tenendo conto delle linee guida della piramide alimentare, o seguendo l’altra di piramide famosa, quella della dieta mediterranea, evidentemente oggi non basta più: nella scelta dei cibi e delle diverse diete occorre tenere conto della variabile ambientale. Se ne parla nel documento “Climate Smart Food”, redatto a novembre 2009 dal SIK (the Swedish Institute for Food and Biotechnology) su incarico della Presidenza Svedese di turno dell’Unione Europea.

Solare Termico

Solare Termico

Il solare termico è una delle due forme principali di sfruttamento dell’energia solare. In particolare è quella forma che viene sfruttata per riscaldare l’acqua, permettendo un risparmio in termini energetici ed economici non indifferente, in quanto evita l’utilizzo del gas o dell’elettricità classica per raggiungere lo stesso scopo.

Il sole fornisce generosamente energia gratuita per scaldare i nostri corpi e far crescere il nostro cibo, per illuminare i nostri giorni e asciugare i vestiti. Dunque da qui è nato il pensiero: perché non utilizzare l’energia termica per produrre calore in casa?

Cambiamenti climatici: battuti tutti i record di caldo

Nei primi dieci anni del terzo millennio, dal 2000 al 2009, sono stati rilevati i valori di temperatura più alti di sempre sia sulla terra, sia sugli oceani. A farlo presente è stata la Coldiretti con un’elaborazione che l’Organizzazione degli agricoltori ha effettuato in base ai dati del National Oceanic and Atmospheric Administration, a conferma di come sul contrasto ai cambiamenti climatici tutto si debba fare tranne che abbassare la guardia.

In particolare, nel 2010 la febbre del nostro Pianeta è salita ai massimi di sempre con una temperatura media globale che è stata la più elevata dal 1880, ovverosia da quando sono iniziate le rilevazioni.

Inquinamento luminoso, “spegnete quelle luci!” gridarono gli uccelli

In un mondo sempre più urbanizzato, le luci, che in molti luoghi sono sempre accese, rappresenterebbero un potenziale fattore di rischio per l’accoppiamento di alcune specie di uccelli.
E’ quanto afferma un recente studio effettuato dall’équipe di ricercatori del Max Planck Institute for Ornithology, in Germania, coordinato da Bart Kempenaers e pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Current Biology.

Come hanno spiegato gli stessi autori, rispetto agli effetti negativi degli agenti chimici ed alle conseguenze rumorose dell’inquinamento acustico, i danni dell’inquinamento luminoso sono più impercettibili e forse non hanno ricevuto l’attenzione che meritano.

I nostri risultati mostrano chiaramente che l’inquinamento luminoso influenza i tempi di comportamento riproduttivo, con conseguenze ancora non determinate per le popolazioni di uccelli.