Il Fisco “apre” alla tassazione “leggera” per l’energia verde che viene prodotta in famiglia e comunque con scopi e finalità non commerciali. A chiarirlo con una risoluzione, la numero 88/E, pubblicata nella giornata di ieri, giovedì 26 agosto 2010, e disponibile sul proprio sito Internet, è stata l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare in particolare la possibilità di poter andare a fruire di cessioni agevolate che riguardano quei contribuenti che, per fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, vanno a produrre elettricità con piccoli impianti e con finalità d’uso prettamente domestica.
Questo significa che non risulta essere imponibile, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (Iva), la tariffa fissa omnicomprensiva che il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, versa sia alle persone fisiche, sia agli enti non commerciali; il tutto a patto che sia le persone fisiche, sia gli enti commerciali, vadano a produrre l’energia pulita con impianti aventi una potenza complessiva pari a non oltre i 20 Kw con la finalità di alimentazione per l’abitazione privata o per la sede dell’organizzazione.


Scovare un briciolo di felicità nel cielo, in qualcosa di più solido del deserto in cui si sta tramutando il mondo. Conservare la fiducia nella vita e nel genere umano, malgrado tutto. Questo e molto altro simboleggiava per Anna Frank l’ippocastano crollato al suolo lunedì scorso, dopo oltre 150 anni di vita, per molti dei quali è stato per tutti il simbolo di qualcosa di più alto, l’amico di quei giorni di clausura che tutti conosciamo perché raccontati in un