Svezia, lo scioglimento dei ghiacciai aumenta la presenza del mercurio nei laghi

Tra i tanti svantaggi che lo scioglimento dei ghiacciai può comportare, ora se ne aggiunge uno nuovo: l’inquinamento. La dimostrazione di quanto possano essere pericolosi tali fenomeni arriva dalla Svezia dove sta accadendo che il permafrost si scioglie (come in tutto il mondo), rilasciando grandi quantità di gas serra trattenute per secoli.

Ma mentre tutto ciò finisce nell’atmosfera, in una nuova relazione pubblicata sulla rivista Science of the Total Environment viene rilevato che il permafrost che si scioglie nella Svezia settentrionale, ha iniziato a lasciar fuoriuscire del mercurio in una palude della torba e nei laghi vicini. La prima (e non unica) conseguenza di tutto questo è che le temperature potrebbero continuare a salire.

Fotovoltaico, dalla Norvegia arriva la pellicola spray

Novità nel campo della ricerca sulla tecnologia fotovoltaica arrivano dalla Norvegia, dove la compagnia norvegese EnSol, in collaborazione con un’équipe di ricercatori britannici dell’Università di Leicester, ha ideato la prima pellicola spray che sfrutta l’energia solare.
Si tratta di un dispositivo completamente trasparente, che viene steso su superfici piatte come quelle degli edifici ed è in grado di utilizzare l’irraggiamento solare per produrre energia, con una produzione stimata in circa 100 watts per metro quadro. Dal momento che è trasparente potrà trovare impiego anche applicata sui vetri.

Il prototipo brevettato utilizza nanoparticelle metalliche con un diametro di circa dieci nanometri, molto più sottili rispetto alla larghezza di un capello umano. Il fatto che sia estremamente sottile la rende adatta ad essere spruzzata o addirittura dipinta sulle pareti piane di case e palazzi.

Arabia Saudita, annunciato impianto fotovoltaico più grande al mondo

Ormai la gara è partita. Tra l’Europa e gli Stati Uniti che si superano ormai da anni in quanto a costruzioni di impianti ad energia rinnovabile più grandi al mondo, si inserisce nella disputa uno dei Paesi con maggiori potenzialità, l’Arabia Saudita. La nazione patria del petrolio ha da qualche tempo convertito la sua attività sulle rinnovabili, e specialmente sul solare, dato che nel deserto di sole ce n’è in abbondanza. E così ieri la Millennium Energy Industries ha annunciato di aver progettato il più grande impianto fotovoltaico al mondo da installare nella città di Riad.

L’impianto, grande oltre 36 mila metri quadrati, quanto all’incirca 5 campi di calcio, sarà costruito sul tetto dell’Università femminile ”Princess Noura Bint Abdulrahman” da un’azienda austriaca, la GreenOneTec, e avrà un costo nemmeno tanto eccessivo: “solo” 3,6 milioni di euro. Nulla in confronto a quanto può costare una normale centrale energetica inquinante. Per non parlare di una centrale nucleare.

Nucleare: inizio lavori per centrale iraniana

Ancora pochi giorni e dal 21 agosto la Russia darà il via al caricamento dell’uranio per l’impianto di Bushehr nel Sud del Paese. L’apertura di una centrale nucleare in Iran era attesa da 35 anni e, nonostante la richiesta di rinvio dell’Occidente, tra 3 giorni la centrale aprirà le sue porte.

La notizia è stata confermata da Ali Akbar Salehi, capo del programma nucleare iraniano.

Gli edifici LEED non sono così ecologici come dicono

Da qualche anno si sente parlare sempre più spesso di certificazioni LEED, e di conseguenza, gli edifici che le ottengono, vengono soprannominati edifici LEED. Si tratterebbe in teoria di una certificazione ecologica la quale attesta che quell’edificio segue alcuni parametri considerati sostenibili. Ma non tutto è oro ciò che luccica. Alla Yale School of Forestry and Environmental Studies si sono infatti accorti che gli edifici LEED non prestano sufficiente attenzione alla qualità dell’aria indoor, come spiega il prof. John Wargo.

LEED sta per Leadership in Energy and Environmental Design, è un sistema di certificazione sviluppato dall’US Green Building Council, che prende in considerazione il risparmio energetico, l’efficienza idrica, le emissioni di anidride carbonica e la qualità dell’aria indoor. Lo studio dell’Università del Michigan è stato pubblicato sull’American Journal of Public Health.

Fonti rinnovabili: nuove multe per violazione delle norme

Tutti i produttori ed importatori di energia elettrica, al fine di diversificare la produzione, ma anche a beneficio dell‘ambiente, hanno l’obbligo di immissione nella rete elettrica nazionale di quote di energia prodotte con le fonti rinnovabili.

A ricordarlo è stata nella giornata di ieri l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas che, in virtù della violazione di tale obbligo, ha reso noto d’aver inflitto delle sanzioni. Nel rispetto di tale obbligo, tra l’altro, così come previsto dall’articolo numero 11, comma 1, del dlgs. numero 79 del 1999, è possibile in alternativa andare ad acquistare, da parte dei produttori e degli importatori di energia elettrica, i cosiddetti certificati verdi.

Un teatro dai rifiuti, succede in Gran Bretagna

Un teatro realizzato grazie all’utilizzo ovvero al riutilizzo di materiali riciclati. Succede in Gran Bretagna e si tratta del teatro Jellyfish, in corso di realizzazione a Londra, nell’ambito di quello che può essere identificato come un nuovo filone dell’architettura, definito da molti con il neologismo di junkitechture, l’archittetura della spazzatura. Ne è un esempio anche il Corona Save the Beach Hotel, di cui vi parlammo a lungo qualche settimana fa.

Tornando al teatro britannico, sarà il primo del suo genere nel Regno Unito, realizzato interamente recuperando materiali dismessi provenienti da tutte le fonti: vecchie scenografie teatrali, scarti di cantieri edili, cassette del mercato, vecchie cucine portate dal pubblico. Ci sarà anche un muro fatto di bottiglie decorate dalle scuole locali. Il teatro starà in piedi soltanto due mesi: a metà ottobre, dopo aver ospitato due spettacoli teatrali sul cambiamento climatico, verrà demolito.

Fotovoltaico: energie rinnovabili, boom investimenti in Umbria

Per quest’anno in Umbria gli investimenti in impianti fotovoltaici a terra sono stimati in quasi un miliardo di euro. A fornire questo dato è stato Silvano Rometti, Assessore regionale all’Ambiente, il quale ha in particolare sottolineato come sul territorio le imprese stiano scommettendo sul nuovo modello di sviluppo basato su quella che viene comunemente definita come la green economy.

Nel dettaglio, in accordo con i dati forniti dagli Uffici Energie rinnovabili di Terni e di Perugia, ammonta complessivamente a ben 124 Megawatt la potenza complessiva cumulata degli impianti fotovoltaici che sul territorio umbro sono stati autorizzati o che si trovano nella fase di istruttoria. Nel dettaglio, su un totale di 112 progetti di realizzazione di impianti, ben 95 ricadono sul territorio della Provincia di Perugia, ed i restanti 17 nella Provincia di Terni.

Depurare l’acqua con il fico d’India, nuova invenzione americana

In un mondo in cui ogni azione quotidiana diventa sempre più verde, uno degli aspetti fondamentali dell’ecologia, la gestione delle acque, acquista ogni giorno più importanza. Ci eravamo già occupati di un’invenzione inglese che permetteva di purificare l’acqua attraverso la luce ultravioletta generata da un pannello solare. Adesso dagli Stati Uniti arriva un’altra trovata geniale ancor più a buon mercato: il depuratore dell’acqua con il fico d’India.

Norma Alcantar è docente associato del dipartimento di chimica e ingegneria biomedica presso l’Università del South Florida. La professoressa sta studiando le proprietà dei materiali verdi e le loro reazioni con i contaminanti nell’acqua potabile. La sua ricerca ha così scoperto che la sostanza gommosa, o la mucillagine, che si trova nei cactus, è in grado di rimuovere i metalli pesanti, particelle e anche batteri dall’acqua che la rendono non potabile.

WWF lancia il progetto cetacei a “impatto zero”

Cetacei a “impatto zero” è il nuovo progetto di salvaguardia di delfini, balenottere e capodogli lanciato da WWF in Italia e approvato da Costa Crociere, una delle principali compagnie di navigazione marittima, già da anni sostenitrice del WWF, per salvaguardare i cetacei del mare Nostrum.

Il programma è stato lanciato dall’associazione ambientalista francese Souffleurs d’Ecume in occasione dell’anno della Biodiversità e sarà attivo sin da questa estate.

Zero emission race, partito il giro del mondo delle auto-elettriche

E’ partito ieri da Ginevra, in Svizzera, il giro del mondo in sella a mezzi di trasporto alimentati da rinnovabili. Meglio conosciuto come Zero Emission Race, sarà più che una gara, una passerella per le tante possibilità future che le energie rinnovabili ci offrono, nel tentativo di far diventare l’industria dei trasporti (e non solo) più pulita.

Phileas Fogg, il protagonista immaginario del romanzo di Jules Verne del 1873 Il giro del mondo in ottanta giorni, è stato un uomo ambizioso

si legge sul sito della manifestazione, che ha preso ispirazione proprio da questa che è stata una delle pietre miliari della letteratura mondiale. Il suo sogno era quello di circumnavigare il globo in 80 giorni, proprio come quello di Louis Palmer, l’insegnante svizzero che ha costruito la prima macchina 100% solare che ha mostrato in tutto il mondo, e da cui è nata la manifestazione che serve a mostrare la potenza e il potenziale dell’energia del sole.

Biomasse e biogas: energia alternativa con gli scarti della vinificazione

In futuro gli scarti della vinificazione si potranno utilizzare nel settore energetico come biomassa, per la produzione del biogas, oppure per andare ad alimentare gli impianti che producono energia. A metterlo in evidenza è stata la Confagricoltura nel sottolineare in particolare come, a differenza di quanto si possa pensare, dall’uva a conti fatti non si butti via proprio  nulla.

Le fecce del vino e le vinacce, infatti, non devono essere più visti come dei rifiuti che bisogna andare a smaltire, con tutti i problemi che ne conseguono, ma come dei veri e propri sottoprodotti del processo di vinificazione che sono ancora buoni per essere riciclati e riutilizzati in maniera conveniente da ogni punto di vista.

Con carne di bovino e pollame cresce il rischio di malattie a trasmissione alimentare

Per ridurre la percentuale di rischio relativa all’insorgenza di malattie a trasmissione alimentare, consumare meno carne ci mette certamente sulla buona strada.
A riconfermarlo, come se ce ne fosse bisogno dopo la miriade di studi sull’argomento, è un recente rapporto pubblicato dal Centers for Disease Control and Prevention degli USA, che ha studiato la relazione esistente tra i vari tipi di cibo ed i focolai delle malattie negli Stati Uniti concludendo che, benché non si possa incolpare completamente il pollame o il manzo perché anche le verdure possono farci star male se non sono adeguatamente trattate e preparate, la più alta percentuale di malattie a trasmissione alimentare viene proprio dalla carne.

L’analisi pone inoltre l’accento sulla necessità di una più rigorosa applicazione delle norme relative ai controlli e alla prevenzione su tutti i prodotti che entrano nella catena alimentare.

L’inquinamento acustico negli oceani uccide i pesci

La quantità crescente di inquinamento acustico di origine umana nell’oceano potrebbe portare lontano dai propri habitat i pesci, trascinandoli così verso una morte certa, avverte una nuova ricerca effettuata da un team inglese che ha studiato la Grande Barriera Corallina. Dopo essersi sviluppati per settimane in mare, i pesci tropicali nati da poco contano sui rumori naturali per trovare la barriera corallina dove possono sopravvivere e prosperare. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che l’esposizione al rumore artificiale rende i pesci “confusi”, tanto da venir attratti dai suoni sbagliati.

In precedenti ricerche, il dottor Steve Simpson, Primo Ricercatore presso l’Università di Bristol School of Biological Sciences ha scoperto che i pesci appena nati usano i suoni emessi dagli altri pesci, gamberi e ricci di mare, come punto di riferimento per trovare le barriere coralline. Con l’inquinamento acustico umano dalle navi, impianti eolici e la proliferazione petrolifera in aumento, vengono messi in pericolo.