
Un’azienda russa del settore avicolo, la Krasnaya Polyana, ha ammesso di aver ucciso circa 400 mila pulcini appena nati per annegamento in acqua o semplicemente scaricandoli nelle botti arrugginite all’esterno per farli morire per congelamento. Circa 600.000 polli erano già morti per malnutrizione, e altri 3 milioni di esemplari sono in attesa di un destino simile. Un debito fiscale di circa 140 mila euro ha costretto l’azienda a dichiarare bancarotta, portando all’uccisione dei polli in uno sterminio davvero impressionante.
L’allevamento di pollame, che si trova nella regione di Kursk, è di proprietà di un membro del parlamento russo Alexander Chetverikov, che ha addossato tutta la colpa del fallimento ad una presunta cospirazione per rovinarlo. Chetverikov, membro del partito JustRussia, dice di aver condotto una campagna per combattere la corruzione nel governo e per questo i funzionari del regime si sarebbero vendicati in questo modo per metterlo a tacere.

La sindrome del 3×2 colpisce ancora e, come ogni anno, i carrelli strabordano di dolci, panettoni e cibarie varie. Fare scorta per le feste che poi si limitano a tre o quattro giorni, a conti fatti, acquistando cibo per un mese, raddoppiare le porzioni prevedendo che i nostri ospiti siano a digiuno da giorni, inutile dirlo, è una pessima idea che altro non fa che aumentare il volume di rifiuti nella pattumiera.

Con lo slogan “Possiamo portare il cinema ovunque vogliamo” gli ideatori del cinema ecologico più piccolo del mondo stanno facendo il giro della Gran Bretagna! Eh, già perché il

