Vino, nuove norme per la eco-gestione

L’Italia è uno dei maggiori produttori di vino al mondo, ma ovviamente, oltre a produrre quel buonissimo succo d’uva, ha anche come diretta conseguenza la presenza di una gran quantità di materiale di scarto. Fino ad oggi il suo utilizzo era poco disciplinato dalla legge, e doveva rispettare solo le normative riguardanti i divieti di inquinamento ma un Decreto Ministeriale che entrerà in vigore a breve, cambierà questo genere di attività.

I prodotti di scarto della vinificazione e i suoi sottoprodotti potranno essere utilizzati per un uso agronomico indiretto (fertilizzanti), per un uso energetico (biomasse e biogas), e addirittura per uno farmaceutico e cosmetico. L’uso agronomico diretto invece sarà limitato alle 3 tonnellate per ettaro di superficie agricola, e verrà utilizzato per la distribuzione dei sottoprodotti nei terreni agricoli.

Agricoltura sostenibile, in arrivo il calcolatore di emissioni gas serra

Nel Journal of Natural Resources and Life Science Education si legge che alcuni ricercatori americani hanno ideato un calcolatore di emissioni gas serra, rivolto agli agricoltori che vogliono aiutare l’ambiente e abbattere le emissioni dei gas nocivi per l’atmosfera terrestre, senza danneggiare la loro produzione.

Ricordiamo che l’agricoltura da sola è responsabile del 33% di emissioni gas serra. Il dato era stato reso note il 29 giugno nel convegno a Milano, Alimentazione e Ambiente; sano per te, sostenibile per il Pianeta.

Tartarughe Caretta- caretta, oggi è il loro giorno

Oggi 10 esemplari di tartarughe Caretta caretta saranno liberate nel Mediterraneo, tra le regioni Sicilia, Sardegna, Toscana, Marche e Basilicata. Qualcuno ha già ribattezzato il 13 agosto 2010 il Tarta- day, la giornata delle tartarughe!

L’iniziativa è stata lanciata dal Centro turistico studentesco e giovanile (Cts), da anni impegnato nel recupero e nella tutela delle tartarughe marine, con i Centri Tartanet.

Toronto, apre l’ostello più eco d’America

Tom Rand, imprenditore “verde” e autore del libro Kick the Habit Fossil Fuel: 10 tecnologie pulite per salvare il nostro mondo, mette in pratica ciò che predica. Lui ed il suo collega Anthony Aarts stanno per aprire ciò che viene chiamato “il più verde ostello del Nord America”, tentando di far diffondere l’idea degli eco-hotel, già abbastanza nota in Europa, anche al di là dell’Oceano.

L’ostello Planet Traveler è costruito su una linea di tram in una zona di Toronto che non permette l’accesso alle auto, in un retrofit di un edificio storico con camere-dormitori a partire da 30 dollari a notte. L’aspetto più “green” di questa struttura è l’installazione è una fonte di un sistema a pompa di calore sotterraneo con otto serpentine a 350 piedi (106 metri) di profondità.

E’ possibile sopravvivere al riscaldamento globale? L’evoluzione lo permette ai pesci

Se stiamo tanto a preoccuparci che il riscaldamento globale sopra i 2 gradi centigradi sia pericoloso per la sopravvivenza umana, non è detto che questo avverrà veramente. Non perché non ci siano pericoli, ma perché c’è la possibilità di un’evoluzione per adattarsi all’ambiente. Se negli esseri umani quest’evoluzione è stata osservata nell’arco di migliaia di anni, per i pesci è stata molto più rapida.

I ricercatori della University of British Columbia hanno osservato una delle più veloci risposte evolutive mai registrate nelle popolazioni selvatiche. In meno di tre anni, il pesce spinarello ha sviluppato una tolleranza per la temperatura dell’acqua di 2,5 gradi centigradi inferiore rispetto ai suoi antenati. Lo studio, pubblicato nell’ultimo numero di Proceedings of the Royal Society B, fornisce alcune prime prove sperimentali che l’evoluzione potrebbe aiutare le popolazioni a sopravvivere agli effetti dei cambiamenti climatici.

High Line, un tetto verde sospeso su New York

I ritmi frenetici ed invadenti di una metropoli possono sfiancare al punto da desiderare di volare sopra al caos e osservare tutta quella confusione dall’alto, estraniandosi e rilassandosi, tirandosi fuori dalla folla per qualche minuto di tranquillità.
Si può fare con l’agritettura, neologismo coniato per segnalare l’incontro, avvenuto negli ultimi decenni, tra architettura e agricoltura. Ne è un esempio il parco inaugurato un anno fa a New York:  High Line, ovvero come ti trasformo una ferrovia sopraelevata dismessa da anni in un tetto verde che sovrasta Manhattan.

Nella Grande Mela è tuttora in corso l’opera di valorizzazione di un’ex linea ferroviaria sopraelevata che collega il Meatpacking District a Chelsea, con il primo tratto, quello che porta da Gansevoort Street fino alla Ventesima Strada, già aperto al pubblico da giugno 2009. Mancano ancora all’appello, per completare i quasi due chilometri e mezzo del percorso, il secondo tratto, che verrà aperto nel 2011 ed il terzo in progettazione che concluderà il percorso arrivando fino alla Trentaquattresima Strada.

UNESCO, 6 nuovi siti Patrimonio dell’Umanità

Il Comitato UNESCO si è riunito a Brasilia nelle giornate dal 25 luglio al 3 agosto per iscrivere nuovi siti nell’elenco dei beni Patrimonio dell’Umanità. Sono in tutto 6 i nuovi siti della Natura da oggi protetti e tutelati dall’UNESCO. Come ha dichiarato Tim Badman, dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN)

Sono stati aggiunti alcuni siti naturali eccezionali alla lista del Patrimonio dell’Umanità e il loro riconoscimento è anche il segnale del bisogno di un’azione di conservazione. Minacce come i cambiamenti climatici rappresenteranno una sfida significativa in futuro per la maggior parte di loro.

Eco-design: Michelle Kaufmann presenta le sue case Zero series

Lo studio Michelle Kaufmann, uno dei principali studi di architettura mondiali ed uno dei più importanti a livello di bioedilizia, ha lanciato una nuova linea di case chiamata serie Zero (o Zero series).

Come suggerisce il nome, le case della serie Zero non hanno alcun tipo di spreco. Il design rispetta i principi di base dell’edilizia ecologica, come dimostra la stessa Glidehouse: design elegante, materiali ecologici di qualità, efficienza energetica, conservazione dell’acqua piovana ed un ambiente sano.

Orti biologici a scuola, coltivare rende i bambini più intelligenti

Stanno avendo molto successo, in numerosi Paesi d’Europa e negli USA gli orti biologici didattici. Pensate che solo nel Regno Unito la Royal Horticultural Society ha avviato un progetto denominato Campaign for School Gardening che coinvolge 12.000 scuole, 4.500 già attive negli ultimi tre anni. Uno strumento per coltivare il rispetto dell’ambiente ed insegnare ai bambini i rudimenti del giardinaggio, nozioni sulla biologia vegetale e l’amore per i frutti della terra, nonché per un’alimentazione sana, composta principalmente da frutta, verdura e ortaggi.

Ebbene, pare che al di là del fine didattico e degli intenti educativi, il beneficio di coltivare un orto a scuola insieme agli alunni renda gli scolari più intelligenti. A dirlo è un recente rapporto diffuso dalla sopra citata Royal Horticultural Society che ha scoperto i molteplici benefici che derivano ai più piccoli dal contatto con la terra e dalla coltivazione dei prodotti agricoli.

Oasi e Riserve LIPU aperte per la notte di San Lorenzo

Ogni anno l’appuntamento con il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, è sempre più attesa. Sarà perché i desideri aumentano sempre più, sarà perché il fascino delle stelle cadenti scalda anche i cuori più duri, ma quest’anno a rendere più magica la notte ci ha pensato la LIPU, la Lega Italiana Protezione Uccelli.

La Lega lascerà le oasi naturalistiche e le riserve aperte tutta la notte per ammirare il cielo stellato in luoghi lontani dalle luci e dall’inquinamento luminoso.

Cosa fa di un hotel un eco-hotel? I 4 principi dell’albergo sostenibile

Praticamente ogni hotel oggi chiede al cliente di appendere l’asciugamano se desidera utilizzarlo di nuovo o lasciarlo per terra se lo vuole cambiato. Questo accorgimento non rende un hotel verde, però riconosce il suo buon senso. Secondo Project Planet, l’InterContinental Hotels stima che è possibile risparmiare quasi 200 milioni di litri di acqua all’anno nei soli Stati Uniti, mentre per il Marriott International è possibile una riduzione dell’11-17% sui costi dell’acqua e per il trattamento delle acque reflue.

Secondo il Southwest Florida Water Management un hotel può risparmiare 15 mila dollari l’anno con un programma di riutilizzo degli asciugamani (in 100 camere d’hotel con il 60% di occupazione). Tutto questo fa sì che si intuisca come un albergo ecologico sia una buona scelta anche dal punto di vista finanziario. Ma come si fa a far avvenire tutto questo? Cos’è che rende un albergo sostenibile? Dopo il salto la risposta.

Riciclaggio creativo, opere d’arte dai biglietti della lotteria

Solo pochi fortunati vincono grandi cifre alla lotteria, settore mai in crisi, o giocando al gratta&vinci e magari potranno permettersi la casa ecologica dei propri sogni, nella migliore delle ipotesi. Tutti gli altri, beh, tutti gli altri inquinano. Ogni anno milioni di biglietti non vincenti si trasformano in immondizia. Da qui l’idea di un team di artisti ricicloni di creare vere e proprie opere d’arte impiegando i pezzetti di carta usati delle lotterie, o almeno la maggior parte, vale a dire quelli sfortunati.

A farlo Lauren Was e Adam Eckstrom, laureati alla Rhode Island School of Design, che hanno scolpito speciali creazioni per la loro mostra dal titolo che rende bene l’idea di tanti biglietti della lotteria accumulati l’uno sull’altro: Ghost of a dream. Ovviamente non sono mica posizionati a caso, ma in composizioni che prendono la forma di una casa, la Dream Home, costruita con 70.000 dollari in biglietti della lotteria, poi c’è la Dream Car realizzata impiegando 39.000 dollari sperperati, la Dream Vacation che ne vale 29.000.

Trasporto ecosostenibile, in Cina arriva l’autobus gigante

In Cina i risultati della tecnologia non smettono mai di stupire e questa volta ci pensa l’autobus ecosostenibile gigante, un mezzo capace di passare sopra alle vetture per facilitare la viabilità e agevolare il trasporto dei passeggeri.

Il 3D Express Coach è un autobus alto 5 metri e largo fino a 6 ideato per far fronte ai problemi del traffico e dell’inquinamento. In Cina ogni giorno circolano circa 60 milioni di vetture e pensare di costruire altre strade o potenziare le linee della metropolitana avebbe un costo in denaro e in ambiente troppo elevato: cemento accanto ad altro cemento e ancora più vetture per strada.

Ripristino zone umide, il miglior modo per assorbire CO2

Il ripristino delle zone umide è ottimo modo per ristabilire il recupero naturale del carbonio, un metodo di geoingegneria a basso rischio, e raccogliere i benefici dei servizi ecosistemici da esse forniti. Ora i ricercatori dell’Ohio State University hanno dimostrato che dopo 15 anni, non importa se queste zone umide siano state piantate da esseri umani o se siano del tutto naturali: vengono ri-colonizzate da piante e animali, addirittura migliorando la già efficace funzione che la natura le ha dato normalmente.

Dopo il monitoraggio dei progressi ottenuti da due impianti sperimentali di zone umide nel campus, inseriti nel Wilma H. Schiermeier Olentangy River Wetland Research Park, i ricercatori hanno scoperto che

le due zone umide contenevano quasi lo stesso numero di specie vegetali, ed i loro tassi di conservazione dei fosforo nitrati – sostanze nutritive che possono diventare potenziali contaminanti delle acque – sono stati quasi identici. Entrambe le zone umide trattenevano il carbonio nel loro suolo, con questa funzione di deposito di CO2 che aumentava costantemente nel corso degli anni.