USA e Green Economy, come usare i terreni inquinati

…trasformando quei terreni inquinati in spazi per impianti solari e fattorie eoliche! Questa la soluzione adottata dagli USA per i terreni della San Joaquin Valley, in California. Nei piani urbanistici di alcuni anni fa questi terreni, migliaia di ettari, erano stati destinati all’agricoltura, ma il continuo accumulo di sale e selenio, dopo anni di irrigazione, li ha resi inquinati e non più utilizzabili.

Oltre 12.000 ettari di terreno saranno così convertiti in spazi per costruire una centrale solare, forse la più grande al mondo.

L’Empire State Building si spegne per salvare gli uccelli migratori

Ogni gesto per salvare le specie viventi è sempre ben accetto, ma fa notizia quando tocca uno degli edifici o monumenti più in vista al mondo. Ancor di più diventa importante quando ciò accade in una delle città meno ecologiche in quanto a consumo energetico, ma che ha gli occhi del mondo sempre puntati addosso, nel bene e nel male.

Capita così che siccome a New York City circa 90.000 uccelli migratori muoiano ogni anno a causa della collisione con gli edifici, in occasionde della campagna Lights Out (spegnete le luci) avvenuta a Chicago, anche la Grande Mela decida di aderire spegnendo uno dei suoi simboli, l’Empire State Building.

Fotovoltaico: i progetti faraonici e lo sviluppo sostenibile

Sfruttando il sole e la sua luce, nonché una solarizzazione che sul territorio è favorevolissima, nella Regione Puglia sono in rampa di lancio dei veri e propri mega-progetti finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaci per svariate centinaia di megawatt. A mettere in evidenza questa situazione è stato con una nota Lorenzo Nicastro, assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, il quale ha in particolare sottolineato come sulla realizzazione di tali impianti, sebbene sfruttino le rinnovabili, possano prefigurarsi dei rischi. E allora, al fine di garantire sviluppo sostenibile e tutela ambientale, come bisogna procedere?

Ebbene, a dettare la strada in merito è stato proprio l’Assessore Nicastro che, nello specifico, ha posto l’accento sul fatto che l’unica bussola che può fornire la rotta da seguire è rappresentata dall’articolo numero 11 dello Statuto regionale in cui si fa riferimento allo sviluppo sostenibile dell’economia della Puglia a fronte del contestuale rispetto dell’ambiente.

Lucciole morte come pegno d’amore, un gesto romantico made in Cina

Ci risiamo. Tra il mercato delle bacchette di avorio che alimenta il massacro degli elefanti, il vigore sessuale e gli usi medicinali di parti di tigre, la cui richiesta sta portando alla profanazione delle riserve protette e la zuppa di pinne di squalo che è all’origine della barbara pratica del finning, non è inconsueto puntare ancora una volta il dito contro la Cina. Stavolta il problema è il business sorto intorno alle lucciole, donate come pegno d’amore, in quanto simbolo di romanticismo.

Vanno a ruba tra fidanzati e amanti, stando a quanto riportato dallo Shanghai Daily. Ma la cosa non piace al WWF, che critica l’ennesima pratica, moda o dir si voglia a scapito degli animali, e che stavolta colpisce nello specifico i luminosi insetti.

Auto elettriche, arriva la svolta cinese

Ora è deciso, le auto elettriche invaderanno il mercato nei prossimi anni. Come facciamo ad esserne così sicuri? Perché la seconda economia mondiale (o presunta tale) ha deciso che le case automobilistiche cinesi dovranno produrre auto elettriche. Non sarebbe una novità, se non fosse che a guidare questa scelta, comportando una “sterzata” piuttosto drastica all’economia, è lo stesso Governo di Pechino, il quale prenderà in mano le redini delle circa 100 piccole e grandi aziende automobilistiche cinesi, per farne una sorta di colosso unico dell’auto elettrica.

I tentativi di conversione sono già stati provati negli anni scorsi, con la decisione del Governo di inserire nelle principali città del Paese qualcosa come mille auto elettriche all’anno a partire dal 2008. Questo proposito è lo stesso che abbiamo potuto riscontrare nelle maggiori nazioni mondiali, e proprio come loro, anche qui è stato disatteso. Ma non è detto che continuerà ad esserlo in futuro.

Consumi estivi e bollette, come risparmiare in casa

In estate i consumi energetici per ogni famiglia salgono alle stelle: il condizionatore sempre acceso, il frigorifero sempre aperto che non riesce a freddare bibite e gelati, la macchina presa per ogni piccolo spostamento perché fa troppo caldo per uscire a piedi…come fare per risparmiare sulle bollette e sull’emissione di anidride carbonica senza rinunciare al fresco e ai confort?

E’ stato calcolato dal sistema servizi della Cgil che ogni anno nel nostro Paese si consumano 18 miliardi di kWh per una spesa di oltre 5 miliardi di euro e con 13 miliardi di kg di anidride carbonica dispersi nell’atmosfera terrestre. Questo vuol dire che ogni famiglia italiana consuma circa 3000 kWh di energia elettrica, ossia 750 Kg di petrolio, paga 650 euro di bolletta e rilascia nell’ambiente 2200 kg di C02. Andiamo ad analizzare ogni singolo consumo per capire dove e come intervenire per abbattere l’inquinamento senza rinunciare alle comodità.

Riciclaggio creativo, una scultura fatta da casse di birra (fotogallery)

Avete finito di festeggiare a casa con i vostri amici, cosa ne fate della cassa di birra vuota? Una cassa o poco più in casa diventa un problema, e la maggior parte delle volte finisce nel bidone dell’immondizia, e di lì in discarica; pensate a cosa ne dovrebbero fare i gestori dei locali che ogni giorno ne devono smaltire qualche centinaio. Un gruppo di studenti ha trovato la soluzione: farci delle sculture.

Il padiglione sperimentale Boxel è stato progettato e realizzato dagli studenti del dipartimento di architettura durante il semestre della scorsa estate nel campus dell’Università di Scienze Applicate di Detmold (Germania). Il design espressivo da Henri Schweynoch è riuscito, in un concorso estemporaneo, a creare uno scenario generoso per le presentazioni, concerti, eventi e raduni del campus riciclando ciò che sarebbe andato altrimenti ad intasare le discariche.

Legambiente, in Italia decine di spiagge a rischio crolli

Da Nord a Sud, passando per il Centro e le Isole, in Italia si contano decine di spiagge a rischio crolli, con quanto ne consegue per l’incolumità di bagnanti e turisti. A portare l’attenzione sul problema l’associazione ambientalista Legambiente. Nello specifico il pericolo viene dalle pareti rocciose che protendono sul mare, che non sarebbero abbastanza stabili né tanto meno messe in sicurezza in più di un punto della costa italiana.

Abbiamo avuto un sentore di questa instabilità, fortunatamente senza gravi conseguenze, in occasione del terremoto che ha colpito le Eolie nei giorni scorsi, che ha provocato il crollo di massi a Valle Muria, a Lipari. Se è vero, come ha fatto notare il capo della protezione civile Guido Bertolaso, che alcuni divieti non erano stati rispettati dai bagnanti che si trovavano nella zona, è pur vero che si tratta di un problema diffuso, esteso a gran parte della penisola. Come fa notare Legambiente, i chilometri di spiagge a rischio frane vanno dalle Cinque Terre, in Liguria, all’Arcipelago pontino, ad Alghero, al Gargano, al Conero.

Fotovoltaico: nuovi progetti nelle Province di Napoli e Foggia

In Provincia di Napoli, e per la precisione nel Comune di Bacoli, sarà realizzato presso la Scuola Media dell’Istituto Comprensivo Paolo di Tarso un impianto fotovoltaico grazie ad un finanziamento, pari a 316 mila euro, proveniente dal Ministero dello Sviluppo Economico. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale, ed in particolare il portavoce del Sindaco Ermanno Schiano, dr.ssa Patrizia Capuano, sottolineando altresì come l’impianto, tra l’altro, oltre a positive ricadute in termini ambientali contribuirà ad far diminuire i costi annui per i consumi di energia elettrica che a Bacoli ammontano per il Comune a quasi 400 mila euro.

Il finanziamento di 316 mila euro è stato approvato dall’MSE nell’ambito del Bando recante la “realizzazione di impianti da fonti rinnovabili su edifici di proprietà delle amministrazioni di Stato, Regioni, Province e Comuni in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia”, a fronte di risorse complessive pari a 30 milioni di euro.

Energia dal mare, potenzialità doppie rispetto al nucleare

Il mondo sembra aver iniziato da un paio d’anni una seconda corsa al nucleare, ma basterebbe guardare leggermente al di là del proprio naso per notare che c’è un’energia rinnovabile ed accessibile a tutti che ha potenzialità molto maggiori: il mare.

Questo è quanto calcolato da Frost & Sullivan, un’agenzia di analisi di mercato, la quale ha spiegato che considerando l’energia proveniente dal moto ondoso, maree e correnti degli oceani e mari di tutto il mondo, l’energia potenzialmente producibile ammonterebbe a 6 mila terawattora all’anno, circa il doppio di quanto tutte le centrali nucleari al mondo producono. Con la differenza che mentre il nucleare ha vita breve, dato che l’uranio prima o poi finirà, il moto ondoso ci sarà per sempre.

Aumento delle temperature e scioglimento dei ghiacci, la controtendenza del Polo Sud

Uno studio condotto da ricercatori americani ha tentato di risolvere uno dei più grandi enigmi degli ultimi tempi: perché con l’aumento della temperatura terrestre e con il riscaldamento globale nel Polo Sud i ghiacci non si sciolgono ma anzi, aumentano le nevicate?

La risposta è stata data dai ricercatori del Georgia Institute of Technology sulla rivista accademica Proceedings of the National Academy of Science: l’aumento della temperatura terrestre di circa 4° C, ogni 10 anni porta allo scioglimento del 10% dei ghiacci del Polo Nord.

Svezia, lo scioglimento dei ghiacciai aumenta la presenza del mercurio nei laghi

Tra i tanti svantaggi che lo scioglimento dei ghiacciai può comportare, ora se ne aggiunge uno nuovo: l’inquinamento. La dimostrazione di quanto possano essere pericolosi tali fenomeni arriva dalla Svezia dove sta accadendo che il permafrost si scioglie (come in tutto il mondo), rilasciando grandi quantità di gas serra trattenute per secoli.

Ma mentre tutto ciò finisce nell’atmosfera, in una nuova relazione pubblicata sulla rivista Science of the Total Environment viene rilevato che il permafrost che si scioglie nella Svezia settentrionale, ha iniziato a lasciar fuoriuscire del mercurio in una palude della torba e nei laghi vicini. La prima (e non unica) conseguenza di tutto questo è che le temperature potrebbero continuare a salire.

Fotovoltaico, dalla Norvegia arriva la pellicola spray

Novità nel campo della ricerca sulla tecnologia fotovoltaica arrivano dalla Norvegia, dove la compagnia norvegese EnSol, in collaborazione con un’équipe di ricercatori britannici dell’Università di Leicester, ha ideato la prima pellicola spray che sfrutta l’energia solare.
Si tratta di un dispositivo completamente trasparente, che viene steso su superfici piatte come quelle degli edifici ed è in grado di utilizzare l’irraggiamento solare per produrre energia, con una produzione stimata in circa 100 watts per metro quadro. Dal momento che è trasparente potrà trovare impiego anche applicata sui vetri.

Il prototipo brevettato utilizza nanoparticelle metalliche con un diametro di circa dieci nanometri, molto più sottili rispetto alla larghezza di un capello umano. Il fatto che sia estremamente sottile la rende adatta ad essere spruzzata o addirittura dipinta sulle pareti piane di case e palazzi.