Ambiente, il mondo in pericolo nei disegni dei bambini cinesi (fotogallery)

Lo sguardo attento e sensibile alle tematiche ambientali dei bambini cinesi emerge in tutta la sua crudezza nei disegni vincitori del concorso organizzato dalla Luo Hong Environment Foundation, in collaborazione con l’UNEP, lo United Nations Environment Programme.
L’album, con le rappresentazioni più espressive di un mondo in pericolo, minacciato nella biodiversità da inquinamento e disastri ambientali, è stato pubblicato anche sulla pagina facebook dell’Unep.

E non potevamo non condividere la proiezione su carta, nero su bianco, di una terra devastata disegnata dalle matite dei bambini, così come la vedono, così come gli viene tramandata dalle generazioni precedenti. Un’eredità pesante, fatta di colori neri come il petrolio, di animali in via di estinzione ed in fuga spaventati, di cieli grigi, fumi tossici, tigri che piangono implorando la restituzione della loro pelliccia,  scenari di un futuro incerto.

Fiume Lambro, nuovo sversamento nella notte di mercoledì

Cinque mesi fa nel fiume Lambro, in Lombardia, vennero sversati 600 mila litri di petrolio. La lezione sulla mancanza di sicurezza delle cisterne non pare sia servita visto che nella notte tra mercoledì e giovedì scorso è stato registrato un altro sversamento. Stavolta la quantità di petrolio perduta è stata inferiore perché i volontari delle guardie ecologiche e la polizia sono intervenuti in pochissimo tempo ed hanno limitato i danni, ma intanto l’allarme resta.

Non era ancora stato smaltito tutto il disastro provocato dallo sversamento del condotto della Lombarda Petroli che all’interno del Parco di Monza, all’altezza del ponte di viale Cavriga, sono state notate delle macchie oleose. I sommozzatori sono subito intervenuti ed hanno montato due barriere oleoassorbenti e circa quindici cuscinetti per contenere gli olii industriali, che sono riusciti nell’impresa di bloccare le perdite in pochi minuti.

Impianti fotovoltaici sull’autostrada, la Messina-Palermo va a sole

E’ stato approvato il 26 luglio il progetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico per ogni fabbricato presente lungo l’autostrada Messina-Palermo.
L’iniziativa verde prende vita grazie al finanziamento di oltre 3.725.000 milioni di euro del fondo “Obiettivi per le energie rinnovabili solari“. Circa il 20% del costo totale dell’impianto fotovoltaico sarà cofinanziato dal gruppo Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS).

L’installazione di impianti fotovoltaici su ogni fabbricato dell’autostrada nel tratto Messina-Palermo, comprese le palazzine sede e gli svincoli, sarà in grado di fornire circa 368 Kwp di energia pulita.

Bioetanolo in crescita, Italia 11a per produzione in Europa

L’industria dei combustibili puliti in Europa continua a crescere, e seppure rispetto al passato l’incremento di produzione sia diminuito leggermente, il segno positivo per il nono anno consecutivo (dati 2009) è più che incoraggiante.

Secondo i dati di eBio (European bioethanol fuel association), attualmente in Europa si producono 3,7 miliardi di bioetanolo, di cui un terzo (1,25 miliardi) solo in Francia. Stilando una sorta di classifica dei Paesi produttori però, scopriamo che l’Italia è molto indietro, dato che si trova all’undicesimo posto su 17 Paesi superata, oltre che dalla Francia, anche da Germania, Spagna, Austria, Svezia, Polonia, Ungheria, Belgio, Slovacchia e Repubblica Ceca.

Ambiente e Programma LIFE+, in arrivo 210 progetti per la Natura

La Commissione Europea ha stanziato circa 250 milioni di euro per finanziare progetti per l’ambiente e la tutela del paesaggio e della natura. In tutto sono 210 i nuovi progetti presentati per il programma LIFE (2007-2013), lo strumento finanziario dell’Unione europea per la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali, nato nel 1992.

Finora il programma LIFE e la Commissione europea hanno finanziato circa 3.115 progetti a tutela della natura e biodiversità, sulla politica e la governance ambientali, per l’informazione e la comunicazione sulle questioni ambientali.

Primo no alla corrida in Spagna, ma la battaglia per salvare i tori è ancora lunga

La buona notizia: il Parlamento Regionale della Catalogna ha abolito ieri la corrida con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti, con decorrenza a partire dal 2012. Niente più spargimenti di sangue a Barcellona, ma la battaglia per salvare i tori da una fine così triste è ancora tutta da giocarsi nelle altre regioni della Spagna, nei Paesi dell’America latina, in primis il Messico, e addirittura in insospettabili nazioni come la Francia, dove la fiesta è apprezzata da Sarkozy.

Ma fiesta per chi? Non certo per i tori, che vengono allevati appositamente per morire nell’arena. Scendono in sei a combattere uno scontro dal quale non hanno alcuna speranza di uscire vivi. Ce ne sono due per ogni matador: il tutto ha inizio indebolendo l’animale barbaramente ovvero procurandogli delle ferite con fuoriuscite di sangue, inferte dalle lance dei picadores, ben al sicuro sul cavallo.

Fonti rinnovabili: Salerno, contributi per privati ed Enti pubblici

Ha avuto un grande successo nella Provincia di Salerno un Bando che l’Amministrazione provinciale ha emanato lo scorso mese di ottobre a favore sia dei privati, sia degli Enti Pubblici; sono state infatti ben 192 le iniziative che sono state finanziate dalla Provincia di Salerno, a fronte della concessione di poco più di 3,2 milioni di euro di contributi complessivi per interventi che spaziano dalla ristrutturazione edilizia, con la finalità di andare a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, agli interventi per il contenimento i consumi energetici, e passando per la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili.

Secondo quanto dichiarato da Edmondo Cirielli, il Presidente della Provincia di Salerno, l’Amministrazione provinciale nel puntare sull’energia alternativa e sulla sostenibilità ambientale seguirà alla lettera le linee di indirizzo formulate dell’Unione Europea al fine di poter contribuire alla riduzione da un lato l’effetto serra, e dall’altro della dipendenza energetica dalle fonti di produzione di energia tradizionali.

Oggi è la giornata mondiale della tigre (fotogallery)

Il 2010 è l‘anno della tigre. Oggi 29 luglio è la giornata mondiale della tigre, celebrata in tutto il mondo, con numerose iniziative soprattutto nei 13 Paesi in cui vive questo affascinante felino: Bangladesh, India, Myanmar, Thailandia, Cambogia, Indonesia, Cina, Malesia, Vietnam, Laos, Bhutan, Nepal e Russia. Lo scorso 12 luglio si è tenuto un vertice internazionale a Bali, in Indonesia, per discutere del futuro incerto della specie. Perché tutte queste attenzioni per la tigre? La risposta è solo una: la tigre è in pericolo. In grave pericolo. Rischia l’estinzione per la scomparsa del suo habitat con la deforestazione nell’isola di Sumatra, per colpa delle prede che scarseggiano, ma anche e soprattutto a causa della caccia illegale che infrange persino le barriere delle riserve, e che è dovuta alla continua richiesta di parti di tigre per la medicina e le tavole cinesi.

Le cifre sugli ultimi esemplari rimasti diffuse dal WWF fanno rabbrividire: stando alle ultime rilevazioni avvenute nel 2007 nel mondo ne sarebbero rimaste davvero poche

di Panthera tigris in Indocina, Indonesia (Giava, Sumatra), Asia continentale orientale, India sarebbero rimasti complessivamente non più di 7.000 esemplari. Di tigre indiana in libertà se ne contano non più di 4500. Di tigre siberiana, il felino più grande del mondo, in Russia si contano appena 200 esemplari. Tigri indo-cinesi in Thailandia e in Vietnam ne sono rimaste 1.000/1.800. Quantificate in 500 le tigri di Sumatra che vivono allo stato libero.

Istat, in Italia più raccolta differenziata e meno impatto sull’ambiente nel 2009

Le città italiane respirano meglio e sono più in salute. A stabilirlo è l’Istat in una indagine riferita ai dati del 2009, anno d’oro (visti i precedenti) per l’ecologia. Secondo la conclusione dell’istituto di statistica, l’anno appena trascorso ha visto

una riduzione delle pressioni ambientali generate da attività antropica.

Ciò significa che le attività umane hanno pesato molto meno sull’ambiente rispetto alle annate precedenti. Quasi tutti gli indicatori hanno potuto registrare il segno meno, e questa è un’ottima notizia dato che possiamo registrare un -1,5% dei rifiuti solidi urbani, un -0,7% del consumo idrico domestico ed un importante -5,1% di superamenti del limite del PM10 (particolato con diametro minore di 10 micron) che causa molte malattie respiratorie.

Il decalogo del vetro, perché preferirlo alla plastica

Ci siamo già occupati qualche giorno fa dei dati italiani sul riciclaggio del vetro, superiori alla media europea ed in costante crescita. Ora scopriamo che questo è uno dei materiali più ecologici in assoluto, e che merita le attenzioni di chi sceglie di vivere sostenibile. Molte delle motivazioni sono già note al grande pubblico, ma alcune, anche grazie alle ultime novità, sono sconosciute ai più. Ecco dunque un elenco stilato dall’associazione Assovetro, che ci spiegano come mai questo materiale è da preferire agli altri.

1. Il vetro è un materiale puro al 100%, composto da tre diversi elementi naturali e atossici: silice, soda e calce, e dunque non proviene da materiali chimici tossici ed inquinanti, come nella maggior parte degli altri casi, come il petrolio, giusto per citarne uno.

Investire nel fotovoltaico: Bper lancia il finanziamento Elios

Si chiama “Bper Elios“, ed è un nuovo tipo di finanziamento lanciato sul mercato dal Gruppo Bper – Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, per soddisfare le esigenze di investimento nel fotovoltaico, anche per impianti di dimensioni rilevanti visto che con il prodotto si può ottenere credito fino a ben quattro milioni di euro.

Bper Elios si presenta in due versioni: una destinata per i privati, e l’altra per le imprese a fronte di un finanziamento che ha tra i suoi elementi qualificanti quello di una apposita convenzione stipulata per i servizi di perizia con una primaria società del settore a valere su tutto il territorio nazionale.

Firenze, inaugurato primo edificio a impatto zero (fotogallery)

E’ stato inaugurato oggi a Firenze il primo edificio residenziale della città a impatto zero, realizzato dall’impresa UrbanoCacciamani.
Sono intervenuti al taglio del nastro l’assessore all’ambiente Stefania Saccardi, il consigliere regionale Marco Carraresi, l’assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli, il presidente dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia (AFE) Sergio Gatteschi e il direttore CasaClima di Bolzano Norbert Lantschern, che ha consegnato al costruttore la prima targa classe A.

Il fabbricato, ad alta efficienza energetica, si trova al centro del capoluogo toscano, in via Cittadella, angolo via delle Ghiacciaie. I 17 appartamenti dello stabile godranno di un risparmio energetico senza precedenti stimato nell’80% dei consumi, che sfrutta le nuove tecniche di costruzioni edili e la cosiddetta tecnologia del cappotto.
In pratica il microclima interno è garantito dalla dispersione di calore nulla e dalle facciate esterne ventilate in travertino.
Il riscaldamento degli ambienti avviene grazie ad una piccola caldaia a condensazione dei fumi con l’ausilio delle pompe di calore.

Ma il mare non vale una cicca? Al via la campagna Marevivo, testimonial Manuela Arcuri

Mozziconi di sigaretta ovunque sotterrati tra la sabbia, disseminati in mare. Non ricordo quando è stata l’ultima volta che ho assaporato la libertà di camminare a piedi nudi sulla spiaggia, senza timore di imbattermi, con disgusto, nelle cicche dei fumatori, chiedendomi schifata se anche a casa loro si comportassero così, gettando a terra i rifiuti. Eh sì, perché i mozziconi delle sigarette sono rifiuti e come tali vanno trattati.

Tralasciamo il fatto che fumare fa male e non è per niente economico, ognuno è libero di scegliersi la morte che preferisce. In spiaggia, però, ci sono anche bambini e non fumatori che vorrebbero sentirsi liberi di vivere, respirare a pieni polmoni il sapore del mare e non toccare con i piedi cicche sporche di rossetto, saliva altrui, germi e batteri. Per questo, ovviamente, Ecologiae appoggia in pieno la campagna Marevivo. L’obiettivo è far capire ai bagnanti fumatori che la spiaggia non è un posacenere: il 7 e l’8 agosto prossimi  l’associazione sarà impegnata nella distribuzione di 80 mila posacenere in 250 spiagge italiane.