Non sfugge niente agli occhi attenti degli amici dell’ambiente. Se poi l’imputato è il motore di ricerca più famoso al mondo come sottrarsi e nascondere la gaffe, sempre che di gaffe e non di bufala si tratti? Come avrete di certo notato ieri Google andava a palline, con un logo animato, colorato, divertente, certo, ma poco eco-friendly, tanto che per alcuni questo annullerebbe molti degli sforzi compiuti dal search engine per ridurre la sua impronta, ricordate: l’energia eolica per alimentare i data center?
Ad evidenziare il consumo di energia in più delle palline è stato il sito Downloadsquad, e la notizia oggi è stata riportata in Italia da Giornalettismo.com.
La capacità di elaborazione del nuovo doodle con le sferette che fuggivano all’impazzata all’avvicinarsi del mouse, volendosi fidare dei calcoli riportati da Downloadsquad, richiedeva una spinta al massimo dell’hardware del Pc, con un consumo aggiuntivo stimato fra i 15 e i 20 watt di energia. Non sono grandi cifre, ma provate a moltiplicarle per milioni di utenti che ogni giorno, anche svariate volte al giorno ciascuno, transitano sull’homepage di Google per le loro ricerche in rete:
Probabilmente è più della corrente che lo stato del Wyoming usa in un anno, ipotizzano a Downloadsquad.

Lasciare a casa l’auto e viaggiare utilizzando i mezzi pubblici per spostarsi, di tappa in tappa: dalla