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Inquinamento, Cina chiede aiuto all’Emilia Romagna

Ha chiesto aiuto all’Emilia Romagna, la Cina, per combattere la piaga dell’inquinamento. L’appello è arrivato nei giorni scorsi, nell’ambito di un seminario svoltosi presso la Tongji University di Shanghai, dal titolo Green Technologies, con oggetto la cooperazione tra l’Italia ed il Paese orientale nel settore delle strategie di riduzione dell’inquinamento, organizzato dall’ateneo cinese in collaborazione con Confindustria Emilia-Romagna.

Come tutti sappiamo, la crescita industriale ed economica che ha conosciuto negli ultimi anni la Cina è di proporzioni gigantesche, tanto da averla condotta al sorpasso sugli Stati Uniti come Paese più inquinante al mondo. Ma il progresso non si può arrestare. Né tanto meno la soluzione è chiudere fabbriche o vietare si vendano automobili. Bisogna piuttosto cercare di porre un freno alle emissioni, per garantire una qualità dell’aria (e della vita) migliore alla popolazione, senza però arrestare la crescita. Da qui l’appello all’Emilia Romagna, che già opera nel settore, ed alle duecento aziende del comparto green presenti al seminario già attive sul territorio.

Eolico, adotta una turbina e sostieni l’energia pulita

L’energia eolica è in netta crescita questo anno, il dato è stato segnalato nella recente esposizione alla Fiera di Roma dedicata all’energia dal vento, Eolico Expo Mediterranean, e dai molti investimenti fatti nel settore del vento dall’Europa e dalle grandi società energetiche, eppure l’opinione pubblica sembra non accorgersi del boom delle rinnovabili, e soprattutto non contribuisce al suo ulteriore sviluppo così, l’EWEA (European Wind Energy Association), ha lanciato un’insolita campagna, Adotta una turbina eolica e vinci un viaggio all’estero.

Sostenere l’energia eolica e “Dare all’Europa una ventata d’aria fresca” come incita la campagna dell’EWEA, significa limitare i cambiamenti climatici, dare nuovo impulso alla crisi economica e abbattere i costi e le emissioni di CO2 e gas serra provocate dalla combustione del carbone e del petrolio.

Aumento della temperatura di 2 gradi: impossibile da evitare

Scienziati e ambientalisti di tutto il mondo si stanno dando da fare da anni ormai per tentare di limitare l’aumento della temperatura globale di due gradi, soglia che, secondo molti, comporterebbe una serie di disastri naturali a partire dallo scioglimento dei ghiacciai.

Ma tutti questi sforzi potrebbero essere stati vani, se Steven Davis, ricercatore dell’Università di Stanford, e Martin Hoffert della New York University, avessero ragione. Davis spiega in un articolo recentemente pubblicato su Science che teoricamente non è impossibile bloccare l’incremento delle temperature, ma è un’impresa talmente titanica che le possibilità che l’umanità ce la faccia sono ridotte all’osso.

Le lavatrici a pedali pronte per entrare in commercio

Le lavatrici-bicletta non sono una novità, almeno dal punto di vista dell’invenzione. Tuttavia ora possiamo finalmente affermare che almeno una grande azienda sta appoggiando l’idea, ed ha intenzione di diffonderla sul mercato. Haier, una grande azienda di elettronica cinese, ha realizzato una lavatrice a propulsione umana battezzata IFA 2010.

Il funzionamento è abbastanza semplice: una normale cyclette raccoglie l’energia con la pedalata della persona, carica la batteria e questa poi fornisce l’energia sufficiente alla lavatrice per fare il bucato. Presumibilmente 20 minuti di corsa potrebbero essere sufficienti a lavare un carico di vestiti sul ciclo a freddo. L’idea di usare l’energia umana per risparmiare sulla bolletta pare stia tentando anche le palestre che in questo modo potrebbero fornire elettricità a tutto l’impianto. Ma già risparmiare in casa sarebbe un ottimo accorgimento.

Cos’è l’ Ecologia

Ecologia

Il termine ecologia fu coniato nel 1869 dal biologo tedesco Ernst Haeckel. La parola ha origine greca, da οίκος, oikos, “casa” o anche “ambiente”; e λόγος, logos, “discorso” o “studio” e indica la disciplina di studio della biosfera, l’insieme delle zone del pianeta Terra in cui le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita, dei biomi, delle popolazioni e delle comunità. Nella sua accezione originaria, è

l’insieme di conoscenze che riguardano l’economia della natura – l’indagine del complesso delle relazioni di un animale con il suo contesto sia inorganico sia organico; comprende soprattutto le sue relazioni positive e negative con gli animali e le piante con cui viene direttamente o indirettamente a contatto – in una parola, l’ecologia è lo studio di tutte quelle complesse relazioni alle quali Darwinfece riferimento come alle condizioni della lotta per l’esistenza.

Per Haeckel, dunque, l’ecologia è lo studio delle relazioni degli esseri viventi con l’ambiente biologico circostante, con l’analisi di come ogni elemento di un ecosistema influisca sulle altre componenti, in una complessa trama di relazioni che può essere compresa solo grazie a conoscenze multidisciplinari. Per questo motivo l’ecologia è definita come scienza di sintesi perché richiede conoscenze da diverse altre scienze, dalla botanica alla zoologia, dalla fisiologia alla genetica, dalla fisica alla chimica alla geologia.

Fotovoltaico: Lombardia, leadership per numero di impianti

Alla fine dello scorso anno nella Regione Lombardia si contavano oltre 11 mila impianti fotovoltaici con un incremento del 118% rispetto all’anno precedente, e con un incremento di potenza installata pari ad oltre il 150%. Sono questi i dati messi in risalto dall’Amministrazione regionale nel sottolineare come la strategia lombarda per quel che riguarda il fotovoltaico attiri un interesse “mondiale”.

Quindi, a fronte di una crisi finanziaria ed economica che è stata pesante nel biennio 2008-2009, e che ha interessato, con un rallentamento della crescita, anche la “green economy“, il fotovoltaico sul territorio lombardo ha proseguito il proprio percorso di espansione nell’ambito di quelle politiche di sostenibilità ambientale secondo le migliori esperienze e best practices.

Stop ai sacchetti di plastica, al via petizione online Legambiente

Una petizione online, per dire basta ai sacchetti di plastica. Cambiare si può, partendo da un piccolo gesto, una rivoluzione minuscola nelle nostre abitudini quotidiane, in questo caso la spesa, che può però dare enormi risultati in termini di tutela dell’ambiente. E’ l’iniziativa promossa da Legambiente per far sì che l’Italia dica addio, insieme agli shopper che non rispondono ai criteri fissati dalla norma tecnica comunitaria EN 13432, anche alla maglia nera europea, l’ennesima, che ci vede primeggiare con 300 buste a testa all’anno.

Tra l’altro, la sporta ed il sacchetto per la spesa riutilizzabili sono tornati di moda e con un solo gesto risparmiamo soldi e garantiamo la sopravvivenza a milioni di tartarughe, pesci ed uccelli marini che affrontano ogni giorno i pericoli di quest’orgia di plastica, come l’ha definita Legambiente.

Eco House, la casa che risparmia e produce energia

Eco House è il padiglione più visitato della Fiera di Roma perché la bioedilizia, la produzione domestica di energia pulita, il risparmio energetico, sono aspetti che riguardano tutti, da vicino.
A poche ore dalla chiusura definitiva di ZeroEmission 2010 cerchiamo di capire come rendere la propria casa ecologica e come abbattere consumi ed emissioni.

Eco House, il Salone internazionale dedicato alle aziende che producono tecnologie, materiali e sistemi per la bioedilizia, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e prefabbricati in legno, ha dato un forte segnale alla Fiera di Roma, con stand e convegni dedicati. Progettare, costruire o ristrutturare una casa affinchè sia ecocompatibile, è oggi una realtà.

Marea nera, Greenpeace scopre petrolio nascosto sotto la sabbia

Come abbiamo potuto dimostrare già tempo fa, la BP ha mentito (ancora una volta) affermando che il petrolio disperso durante i quasi 4 mesi di apertura della falla era stato tutto ripulito. Oltre ai vari fattori già analizzati, ne andava considerato un altro, e cioè che le popolazioni che vivono lungo le coste denunciavano gli operai della compagnia petrolifera, accusati di nascondere il petrolio sotto la sabbia.

Così un gruppo di attivisti di Greenpeace è andato ad indagare, ed ha trovato una sorpresa decisamente poco piacevole. Sulle spiagge dell’isola di Horn, al largo del Mississipi, è bastato scavare piccoli buchi nella sabbia per vedere il colore della stessa cambiare dal tipico colore giallastro in uno sempre più scuro, fino al nero. Avevano trovato il petrolio.

PV Rome Mediterranean e CSP Expo nell’ultimo giorno di ZeroEmission Rome

ZeroEmission è anche PV Rome Mediterranean, il Salone internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo, e CSP Expo, il Salone dedicato alle Tecnologie dell’Industria degli impianti Solari Termodinamici. 
Il tema dell’ultima giornata della Fiera di Roma è quello delle rinnovabili, degli impianti fotovoltaici e dell’industria che opera a livello internazionale nel settore dell’energia solare e termodinamica.

Gli impianti fotovoltaici e le fonti rinnovabili sono il futuro. Non è uno slogan ad effetto, l’Europa sta investendo davvero nell’energia pulita come dimostrano il 63% dei nuovi impianti di produzione energetica alimentati da fonti rinnovabili. Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, uno degli espositori di ZeroEmission, evidenzia:

La cosa più importante è che l’idea di coprire tutto o quasi il fabbisogno elettrico con energia pulita non è più un tabù: negli ultimi mesi studi di diversa provenienza, elaborati da università, associazioni industriali e politici, attestano come questo traguardo non sia affatto irrealizzabile.

Rinnovabili 2009, l’Europa primeggia nel solare, boom di eolico in Cina

D’ora in avanti non dobbiamo più chiamare solo l’Italia il Paese del sole, ma tutta l’Europa sarà il Continente del sole. Stando a quanto riferisce il New York Times infatti, i dati del 2009 dicono che l’Europa ha il 73% del fotovoltaico solare installato del mondo, un dato anche migliore del previsto.

Ad elaborare i dati è stato l’Istituto Energetico Europeo che per il nono anno consecutivo ha presentato il Photovoltaics Status Report, dal quale emerge che in totale circa 7,4 gigawatt di nuovi impianti solari fotovoltaici sono stati installati a livello mondiale nel 2009 (a quanto pare saranno superati nel 2010). Di questi, 5,8 GW si trovano in Europa (80% a livello mondiale secondo SmartPlanet). La capacità totale del globo allo stato attuale parla di 22 GW di energia fotovoltaica installata, e così in Europa ne troviamo circa il 73%.

Energie rinnovabili, ricerca ed innovazione: 500 milioni per il Mezzogiorno

Per il Mezzogiorno arriva una nuova sventagliata di finanziamenti a favore delle PMI che nelle Regioni del Sud investiranno nella ricerca, nell’innovazione ma anche nelle energie rinnovabili. A seguito della firma di tre appositi Decreti, da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, nell’ambito dell’attuazione della programmazione europea, sono infatti a disposizione ben 500 milioni di euro a favore di Puglia, Calabria, Campania e Sicilia.

Possono accedere alle risorse aziende piccole, medie, ma anche quelle grandi a patto che vengano rispettati tutti gli standard stabiliti, nonché i primi stadi di avanzamento dei progetti; non trattasi quindi dei “classici” finanziamenti a pioggia che in passato, come noto, tutto hanno portato tranne che sviluppo ed innovazione.

OGM, Conferenza Stato-Regioni rinvia decisione su linee guida coesistenza

La decisione relativa alle linee guida per la coesistenza tra coltivazioni tradizionali, biologiche e geneticamente modificate slitta al 30 settembre. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome alle fine ha deciso per il rinvio. Dario Stefàno, coordinatore degli assessori regionali all’agricoltura, lo ha motivato

con la necessità di verificare il lavoro sin qui svolto con le recenti decisioni dell’UE.

Decisione accolta favorevolmente dalla Task Force per un’Italia libera da OGM, che legge la dilazione come un passo verso un’Italia OGM free,  che faccia chiarezza sull’ulteriore confusione generata dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 luglio 2010 che aveva modificato la direttiva 2001/18 Ce offrendo agli Stati membri la possibilità di scegliere se limitare o vietare completamente la coltivazione di OGM sul loro territorio.