
La Terra mette a disposizione sé stessa e i suoi prodotti per permettere il sostentamento delle specie viventi. Ogni anno questa produzione si rinnova per poter essere consumata l’anno successivo. Ma il sovrasfruttamento e gli sprechi dell’uomo moderno hanno comportato un fenomeno che mai si era verificato nella storia prima degli anni ’80: la produzione annuale della Terra viene consumata prima della fine dell’anno. In pratica consumiamo più di quello che la Terra produce.
Questo meccanismo si può definire “debitorio”, nel senso che noi siamo in debito con la Terra perché utilizziamo una riserva che prima o poi finirà. A calcolare questa situazione che non può andare avanti per sempre è il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che misura l’impatto dell’esistenza sulla natura, la quale ha calcolato che il giorno in cui avviene il “pareggio” nel bilancio tra produzione e consumo ogni anno arriva prima, e quest’anno capita proprio oggi, 21 agosto. In pratica per i prossimi 4 mesi e 10 giorni consumeremo le riserve della nostra Terra. Non solo, perché nel bilancio rientra anche la quantità di emissioni che la Terra è in grado di assorbire.
