
Il cosiddetto “e-waste”, o in italiano i rifiuti elettronici, sono un problema difficile da gestire quando si tratta di evitare che questi vadano a finire in discarica come se fossero rifiuti non pericolosi. A differenza del riciclaggio comune di plastica, vetro e gli altri materiali i cui bidoni appositi sono praticamente in ogni città, l’e-waste può essere molto più di una seccatura dato che il processo per il corretto riciclaggio è più complicato.
Ma un nuovo sistema inventato in California, e che speriamo possa sbarcare presto anche in Europa, potrebbe rivelarsi un grande esempio di razionalizzazione dei rifiuti. Un database online facile e veloce, gestito dall’amministrazione cittadina, mostra alla popolazione cosa si può riciclare, dove farlo, e soprattutto l’indicazione del luogo più vicino per il riciclo entro un raggio di 10 miglia (circa 16 km) dalla propria abitazione.
