Persone & Società
A cosa siete disposti a rinunciare per ridurre gli sprechi energetici?
Ma l’intento era duplice: far conoscere alla gente e voler conoscere la gente, le abitudini, i consumi energetici, il livello di conoscenza degli aspetti più scientifici del rinnovabile, le idee, la coscienza civica.
Un obiettivo raggiunto, tra l’altro, attraverso la somministrazione di sondaggi.
L’ultimo dei quali riguarda un argomento che ci sta molto a cuore: il risparmio energetico.
E’ stato chiesto ai cittadini a cosa fossero disposti a rinunciare per evitare gli sprechi di energia.
Acqua potabile geneticamente modificata: materiale genetico per “depurare” l’acqua

Tra chi si schiera a favore e chi vota contro, chi ha paura delle conseguenze degli OGM per la salute e chi ha fiducia incondizionata nelle potenzialità della modificazione genetica, il confronto non sembra e non deve avere fine.
Alla Duke University sarebbero stati eseguiti dei test per purificare l’acqua, impiegando frammenti di materiale genetico.
Giornata Mondiale dell’ambiente: Milano inaugura il Festival Internazionale dell’Ambiente
Mangiare tartine di cimici, fagottini di termiti e bruchi fritti la soluzione alla fame nel mondo?
E’ quanto dicono ricercatori americani dell’università statale dell’Ohio, criticando lo snobbismo occidentale nei confronti di ragni, cavallette e altri prelibati insetti.
Sull’argomento interviene anche la Fao, che in questi giorni sta cercando una soluzione alla crisi alimentare nel corso del vertice di Roma:
Ci vorrà del tempo, è solo una questione di abitudine.
Vertice Fao: tante parole, ma zero soluzioni

Arriva Ecoshopping: la guida agli acquisti ecosostenibili

Dopo il motore ad acqua arriva da San Diego il motore ad alghe

Mettere a punto biocombustibili validi è il primo passo per liberarsi dalla dipendenza dall’oro nero e dalla grave crisi economica, nonchè l’unica via possibile per salvare il Pianeta e l’uomo dai devastanti effetti dell’inquinamento.
L’ultima novità arriva da San Diego, in California, dove è stato ideato un motore ad alghe.
Il nucleare non serve all’Italia e svuota le nostre tasche di 50 miliardi di euro

Stavolta torniamo a trattare di nucleare in termini economici, per sapere quanto ci costerebbe, in effetti, costruire, utilizzare e mantenere in funzionamento centrali nucleari nel nostro Paese.
Lo facciamo spinti dal monito lanciato da WWF, Greenpeace e Legambiente in un dossier dal titolo Il nucleare non serve all’Italia (cliccate qui per scaricarlo).
Nel documento, presentato a Roma dalle tre associazioni ambientaliste, si fanno i conti a Scajola, nel senso letterale del termine, stimando tra i 30 e i 50 miliardi i costi di un ritorno al nucleare.
Fruttarismo:uno stile di vita in armonia con l’ambiente. Impariamo a conoscerlo.
Dimagrire, pagare meno la benzina e rispettare l’ambiente in una sola mossa: ecologia del sovrappeso

Il trasporto motorizzato è dipendente per oltre il 95 per cento dal petrolio e rende conto di circa metà dell’uso mondiale di petrolio. Poiché inoltre, il prezzo del petrolio influenza la produzione agricola, anche i prezzi delle derrate alimentari possono in definitiva aumentare in dipendenza dell’utilizzo delle automobili (anche per il ricorso ai biocombustibili). Ma l’uso dell’auto e la minore attività fisica favoriscono il sovrappeso, che a sua volta incrementa il fabbisogno calorico e di conseguenza la domanda globale di cibo.
Una carta assorbente per ripulire i mari: la straordinaria invenzione contro le macchie di petrolio

E’ sua l’idea di una carta assorbente per ripulire i mari dagli idrocarburi, un’invenzione che ha davvero dello straordinario, non c’è che dire.
La carta può essere utillizzata più volte, basta strizzarla proprio come si farebbe con il panno per lavare i pavimenti. Solo che invece di acqua sporca, ne viene fuori petrolio, ovviamente riutilizzabile.
I mari ne escono puliti e non dobbiamo trivellare altri pozzi devastando l’habitat già in pericolo dei poveri orsi. Sembra perfetto!
Un nuovo Robinson Crusoe sull’isola di Tofua
Di questo straordinario personaggio che vive su un isola deserta, che poi tanto deserta non è, perchè è popolata dalla nostra immaginazione e dalle suggestioni che l’autore del romanzo, Daniel Defoe, riesce a farci provare.
Trecento giorni sull’isola di Tofua, nell’arcipelago delle Tonga, per riflettere sul rapporto tra uomo e Natura, tanto trascurato nelle città moderne, tra cemento e smog.
La top ten delle specie più strane scoperte nel 2007

E tra una meraviglia e l’altra, ce ne sono di davvero strane.
L’Istituto di ricerca per le specie dell’Università dell’Arizona ha pubblicato la top ten delle specie più strane scoperte nel 2007.
Siete curiosi di conoscerle?