Batterie al metanolo: da Sir William Grove a Microsoft e Sony

Emergenza Cibo, intervengono Onu e Fao

Anti-Müllerian hormone: l'”orologio biologico” nella donna

La Cina ha bisogno di bacchette d’avorio: uccidiamo gli elefanti!

Ma il governo sudafricano ha deciso, e sembra quasi un paradosso che la decisione sia stata presa proprio mentre dalla Repubblica Democratica del Congo giungeva la notizia della mattanza di ben 14 elefanti, uccisi in due settimane, nel Parco nazionale di Virunga, ai confini con Uganda e Burundi.
Xerox lancia la carta riutilizzabile nell’arco di 24 ore

Se l’ape scomparisse dalla Terra: conseguenze dell’inquinamento

Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.
La strage di api non mette a rischio il solo futuro dell’apicoltura e del gustosissimo miele, ma ha ripercussioni su tutto il nostro comparto agricolo, dal momento che oltre un terzo delle coltivazioni sono impollinate grazie al loro lavoro. L’inquietante profezia del grande fisico è in realtà il frutto di un lucido ragionamento: niente api, niente impollinazione; quindi niente piante; né animali erbivori. E quindi, niente più uomini. Sino a 100 anni fa quando gli ambienti naturali erano meno inquinati le molecole di profumo rilasciate dai fiori venivano avvertite dalle api ad una distanza di 1.200 metri. Ora la distanza è di 200-300 metri. Cosa succede?
Arriva il programma per le previsioni metereologiche a lungo termine
Il primo monitor al mondo a consumo zero, targato Fujitsu

Cibus 2008: a Parma scenari futuri del mondo alimentare

Sono ormai un terzo dei consumi alimentari complessivi quelli fuori casa e per i quali si spende il 15% della spesa complessiva”. É indispensabile non abbassare la qualita offerta dai pubblici esercizi, per cui e’ necessario che il tema della ristorazione rientri a pieno titolo nell’agenda politica del Paese e dell’intera filiera agroalimentare.
California: lo Stato più inquinato d’America

Se vi occorre energia, stampatela: Power Plastic, la prima fotocopiatrice di pannelli fotovoltaici

Abbiamo parlato in precedenza dell’evolversi di progetti come Solar Reserve, pannelli solari capaci di funzionare anche in assenza di un sole intenso e di notte, delle cucine solari dei jainisti, dell’aereo solare, e di grandiosi piani come il Grande Piano Solare degli Stati Uniti
Oggi parliamo di una singolare stampante, messa a punto nei laboratori della Konarka, nel Massachussets, che da un foglio di plastica tira fuori un pannello fotovoltaico. Proprio così, Power Plastic, questo il nome della stampante, funziona come una comune stampante a getto di inchiostro, con l’unica differenza che l’inchiostro è sostituito da un liquido a base di polimeri.
Questo liquido riesce a catturare la radiazione solare, trasferendola ad un sistema elettrico. E’ ovvio che il rendimento solare di questi pannelli è inferiore del 9% a quelli dei normali pannelli in silicio (i fogli solari hanno una resa del 5% contro il 16% dei comuni pannelli).
Arriva in Italia Current Tv di Al Gore, sul canale 130 della piattaforma Sky, la televisione che fate voi!

Il riscaldamento terrestre incrementa il contagio da AIDS

Uragani, innalzamento dei mari, squali che ritornano in antartide, pesci sordi che perdono le rotte, migliaia di notizie affollano ogni giorno il bollettino nero, e l’imputato principale resta sempre l’effetto serra.
Sembrerebbe infatti che il brusco innalzamento delle temperature dovuto all’effetto serra, stia accelerando il contagio, diffondendo sempre di più la terribile epidemia nei Paesi sottosviluppati.